Disposizioni sul nuovo certificato di salario. Attuazione ragionevole anche nell'AVS
07.3087 · Mozione · 2007-03-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di inserire nella legislazione AVS una disposizione transitoria o di prendere provvedimenti per costringere le casse di compensazione a far sì che le disposizioni sul nuovo certificato di salario siano attuate in modo ragionevole, vale a dire sostenibile per l'economia e soprattutto per le PMI, anche nell'ambito dell'AVS.
Begründung
Accade spesso che i revisori delle casse di compensazione AVS applichino in modo drastico le disposizioni sul nuovo certificato di salario nell'ambito della legislazione AVS e, fondandosi sulle attuali prescrizioni, ricalcolino retroattivamente i contributi dovuti per l'intero periodo di prescrizione di cinque anni, fatturando alle imprese interessate gli importi mancanti, maggiorati degli interessi di mora.
Questo modo di procedere è inammissibile in uno Stato di diritto e soprattutto contraddice le promesse fatte dalla Conferenza fiscale svizzera, dalla Conferenza dei direttori cantonali delle finanze e dal Consiglio federale alla vigilia dell'introduzione del nuovo certificato di salario.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Con il nuovo certificato di salario (NCS) vengono uniformate a livello svizzero le disposizioni concernenti la prassi fiscale. Rispetto a quello vecchio, è più vantaggioso per il contribuente in certi ambiti, ma lo è di meno in altri. Una disposizione transitoria precisa che di regola la nuova normativa non si applica retroattivamente, ma solo per il futuro.
Il contesto dell'AVS è diverso da quello fiscale. Nella risposta all'interrogazione Imfeld 06.5221 il Consiglio federale aveva già indicato che il NCS è uno strumento del diritto fiscale non applicabile all'AVS. I contributi AVS sono prelevati alla fonte presso il datore di lavoro ad ogni versamento del salario, e non presso il salariato sulla base del NCS, che viene allestito solo dopo detto versamento.
L'introduzione del NCS non implica in alcun modo un inasprimento della prassi dell'AVS concernente la riscossione dei contributi. Al contrario, ha permesso di rendere più generose diverse regole dell'AVS armonizzandole con la prassi fiscale, come ad esempio per quanto riguarda gli assegni REKA e altre prestazioni che, secondo le istruzioni per la compilazione del NCS, non devono essere dichiarate. Inoltre, grazie al NCS l'AVS coordina con la prassi fiscale anche le regole concernenti la valutazione della quota privata dell'automobile di servizio. Essa applica tutte queste regole esattamente come le autorità fiscali, ma complessivamente la sua normativa ha un campo di applicazione meno esteso rispetto a quella fiscale. Ad esempio, le prestazioni assicurative in caso di malattia o d'infortunio oppure gli assegni familiari sono imponibili, ma non sono soggetti al versamento di contributi AVS.
Per il resto, il fatto che il NCS non si applichi all'AVS non costituisce una complicazione né per i datori di lavoro né per le PMI. Programmi adeguati permettono di comunicare i salari in formato PUCS (PUCS = procedura unificata di comunicazione dei salari) sia alle casse di compensazione e agli assicuratori contro gli infortuni che alle autorità fiscali.
Visto che il NCS non si applica all'AVS e la sua introduzione non comporta un inasprimento della prassi di quest'assicurazione, le casse di compensazione non possono esigere compensazioni retroattive. Sono quindi superflue speciali disposizioni transitorie.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.