07.3094 · Mozione · 2007-03-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di concludere delle convenzioni pluriennali sulle prestazioni con una o più imprese di trasporto ferroviario per garantire l'offerta di trasporto merci su rotaia in tutto il Paese. A tal scopo è invitato a elaborare un progetto da presentare al Parlamento.
Begründung
Il progetto di legislazione sul traffico merci pone l'accento sul traffico in transito attraverso le Alpi. Non vanno tuttavia dimenticati il trasporto di merci su rotaia all'interno del Paese e il traffico d'importazione e d'esportazione che, oltre ad essere compatibili con l'ambiente, rivestono una grande importanza per l'economia. Molti settori (industria del cemento, lavorazione del legno, cooperative agricole, grandi distributori, ecc.) devono poter contare su un'offerta di trasporto a carri completi a prezzi convenienti ed estesa a tutto il Paese. Inoltre, un'offerta conveniente di trasporto merci all'interno del Paese contribuisce fortemente al decongestionamento delle strade più frequentate dell'asse est-ovest. Nulla garantisce tuttavia che in futuro l'offerta di trasporto a carri completi sarà conveniente ed estesa a tutto il territorio:
- non è escluso che in occasione di un prossimo programma di risanamento FFS Cargo riduca (o sia obbligata a ridurre) ulteriormente il numero dei punti e dei binari di raccordo serviti. Senza correttivi, la politica avrà scarse possibilità di influenzare quest'evoluzione;
- già oggi sono numerose le critiche secondo cui FFS Cargo non mette un numero sufficiente di carri a disposizione delle imprese che ne fanno domanda;
- il futuro di FFS Cargo AG non è completamente garantito.
La Confederazione è tenuta a prendere le misure adatte a garantire un'offerta di trasporto merci a carri completi conveniente ed estesa a tutto il territorio sia nel traffico interno sia in quello d'importazione e d'esportazione. A questo scopo, potrebbe concludere delle convenzioni sulle prestazioni con una o più imprese di trasporto ferroviario (sul modello della convezione sulle prestazioni stipulata con le FFS per l'infrastruttura). Gli elementi centrali di una tale convenzione dovrebbero essere i punti e i binari di raccordo da servire e la qualità del servizio (compresa la disponibilità dei carri). La Confederazione dovrebbe garantire dal canto suo per alcuni anni l'importo dei prezzi di tracciato fatturato alle imprese di trasporto ferroviario. Anche se non si tratta di un aspetto essenziale, non va tuttavia esclusa la possibilità che la Confederazione versi a quest'ultime un indennizzo per determinate prestazioni da loro fornite.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Per il trasferimento su ferrovia del traffico merci pesante in transito sulle Alpi sussiste un mandato costituzionale (art. 84 Cost.). Per il trasferimento del traffico merci pesante che non transita attraverso le Alpi, per contro, non v'è un esplicito mandato costituzionale che giustifichi una definizione mirata dell'offerta di trasporti merci su ferrovia e l'adozione delle necessarie misure di realizzazione.
Le Camere federali hanno confermato questa visione di fondo respingendo la mozione Gentil "Per le merci la ferrovia" (n. 05.3845) in cui il Consiglio federale veniva incaricato di elaborare una base legale atta a garantire il trasferimento di tutte le merci del traffico interno dalla strada alla ferrovia.
Il Consiglio federale ritiene che anche nel traffico interno una quota possibilmente importante di merci debba essere trasportata per ferrovia. L'introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) ha permesso di creare le condizioni generali necessarie a una ripartizione opportuna e efficiente dei trasporti tra la strada e la ferrovia. Un processo, questo, favorito dall'adozione di misure di accompagnamento, quali il versamento di indennità per il traffico combinato in transito e non sulle Alpi e di contributi agli investimenti per terminali e binari di raccordo a titolo di incentivi. I progetti di potenziamento e di miglioramento dell'infrastruttura ferroviaria (NFTA, SIF) consentono di predisporre l'infrastruttura necessaria al riguardo.
Il Consiglio federale è dell'avviso che la stipula di convenzioni sulle prestazioni per il traffico in carri completi non è un provvedimento adatto ad assicurare un servizio di trasporto merci su ferrovia orientato alla clientela, conveniente ed efficiente. I motivi sono i seguenti:
1. La libera concorrenza non sarebbe più garantita.
Nel traffico merci ferroviario il mercato svizzero interno e quello d'importazione e d'esportazione sono aperti alla concorrenza e consentono l'accesso alla rete da parte di terzi. La stipula di convenzioni sulle prestazioni concernenti i punti e la frequenza di servizio non è possibile senza escludere in larga misura la concorrenza tra le imprese di trasporto ferroviario, che in tal modo non avrebbero più motivo di rendere i loro servizi più efficienti ed economici.
2. La Confederazione dovrebbe assumere il ruolo normalmente svolto, in modo soddisfacente, dalla concorrenza.
Diversamente dalle convenzioni sulle prestazioni concluse con i gestori dell'infrastruttura, tra i quali è escluso per definizione qualsiasi tipo di concorrenza, la Confederazione quale contraente sarebbe chiamata ad assumere funzioni che normalmente spettano al mercato, quali quella di stabilire l'offerta e le tariffe. La definizione dell'offerta per mezzo di convenzioni sulle prestazioni implica l'obbligo di stabilire il prezzo dell'offerta per la clientela.
3. Risulterebbe difficile reagire in modo flessibile al continuo variare dei bisogni della clientela.
L'offerta di trasporti in carri completi dovrebbe sempre corrispondere alla domanda, che è continuamente sottoposta a variazioni quantitative, qualitative e geografiche. Se l'offerta di trasporti ferroviari interni e d'importazione e d'esportazione fosse definita anticipatamente dal Consiglio federale sull'arco di più anni, non sarebbe più possibile reagire con flessibilità ai mutati bisogni della clientela.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.