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07.3108 · Interpellanza · 2007-03-21

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Le disposizioni della Costituzione federale e della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette prevedono che spetta ai cantoni decidere le tariffe, le aliquote e gli importi esenti da imposta, mentre la Confederazione si occupa dell'armonizzazione fiscale formale, segnatamente di una base di calcolo unitaria.

La concorrenza fiscale sempre più aggressiva tra i cantoni porta, tra l'altro, al graduale svuotamento dell'armonizzazione fiscale, senza che la Confederazione prenda dei provvedimenti.

1. Il Consiglio federale come valuta il rispetto da parte dei cantoni della legge sull'armonizzazione delle imposte dirette?

2. Ad avviso del Consiglio federale, la riduzione a un ammontare simbolico (ad es. Zugo: 0,5 per mille, risp. 0,02 per mille) dell'imposta sul capitale, in generale, e, in particolare, per le società holding e di sede nonché miste è conforme alla LAID?

3. In caso affermativo: a partire da quale aliquota l'imposta sul capitale non è più conforme alla LAID?

4. Il computo dell'imposta sulla sostanza nell'imposta sul reddito sarebbe conforme alla LAID?

5. Entro quali limiti è possibile eludere la base di calcolo armonizzata, visto che i cantoni hanno strutturato l'imposizione parziale dei redditi da dividendi in base a tariffe, ritenuto che con l'adeguata riduzione della base di calcolo sarebbero entrati in conflitto con la LAID?

6. Un cantone potrebbe, ad esempio, introdurre un modello di risparmio per l'alloggio tramite una misura tariffale?

7. Il Consiglio federale cosa pensa di intraprendere contro il crescente svuotamento della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette?

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo la regolamentazione federale in materia di competenze nell'ambito fiscale, i cantoni hanno il diritto di riscuotere tutte le imposte che non sono esplicitamente riservate alla Confederazione. Nell'esercizio di queste competenze, i cantoni devono rispettare il diritto federale, in quanto esso precede il diritto cantonale a ogni livello. Pertanto le competenze cantonali in materia di riscossione sono limitate dai diritti fondamentali costituzionalmente garantiti come pure dal quadro di diritto federale dell'armonizzazione fiscale esistente nell'ambito dell'imposta federale diretta. La legge sull'armonizzazione delle imposte prescrive ai cantoni quali imposte dirette devono riscuotere.

La Costituzione esclude la determinazione delle tariffe, delle aliquote fiscali e degli importi esenti da imposta dall'armonizzazione fiscale. La sovranità dei cantoni in materia di tariffe fiscali rimane garantita. Con la disposizione costituzionale concernente l'armonizzazione fiscale e la riserva dell'autonomia tariffaria cantonale il diritto federale non limita volutamente la concorrenza fiscale per quanto riguarda le aliquote fiscali cantonali e contempla anche notevoli differenze di onere tra i cantoni.

La Confederazione non ha né il motivo, né il diritto di intervenire contro la concorrenza fiscale dei cantoni voluta dalla Costituzione. Il Consiglio federale aveva già dichiarato nel suo parere sulla mozione del gruppo socialista del 14 dicembre 2005 (05.3791) e nella sua risposta all'interrogazione Rey del 16 dicembre 2005 (05.1197) che appoggia la concorrenza fiscale approvata dalla Costituzione ed è favorevole al fatto che i cantoni sviluppino sistemi fiscali concorrenziali.

1. Il rispetto da parte dei cantoni della legge sull'armonizzazione delle imposte non è toccato dalla determinazione di tariffe fiscali diverse.

2. La riduzione dell'imposta sul capitale è una questione tariffaria e rientra quindi nella competenza dei cantoni voluta dalla Costituzione.

3. In ragione della libertà tariffaria l'aliquota dell'imposta sul capitale determinata in una legge cantonale è conforme alla LAID (cfr. ad 2 e 5).

4. Per la determinazione dei principi sull'armonizzazione delle imposte dirette la Confederazione deve tener conto degli sforzi di armonizzazione dei cantoni, conformemente alla Costituzione. L'imposizione di un obbligo per la riscossione dell'imposta sulla sostanza nella LAID era indiscussa al momento della sua introduzione, poiché tutti i cantoni conoscevano una tale imposta. Ciò non significa che non si debba criticare l'imposta sulla sostanza. Se da parte dei cantoni si dovesse manifestare un bisogno di armonizzazione, la possibilità per i cantoni, a livello di legge, di computare l'imposta sulla sostanza nell'imposta sul reddito non sarebbe esclusa. Ciò richiederebbe un adeguamento della legge sull'armonizzazione delle imposte.

5. Le misure tariffarie dei cantoni volte a ridurre la doppia imposizione economica non rappresentano un'elusione della base di calcolo armonizzata. Del resto i cantoni sono liberi di determinare l'evoluzione della tariffa dell'imposta sul reddito (e sulla sostanza). Al riguardo devono unicamente attenersi ai limiti generali costituzionali di un'imposizione equa. Equità è però un termine relativo, che evolve con le realtà politiche, sociali ed economiche. A causa della loro lacunosa determinabilità, il principio della capacità economica e gli altri principi di riscossione delle imposte non consentono di formulare indicazioni precise in relazione all'ammissibilità di un'evoluzione tariffaria concreta. In questo ambito il Tribunale federale concede al legislatore un ampio margine di manovra ai fini dell'impostazione della legislazione tributaria.

6. Dall'interpellanza non si evince quale modello di risparmio per l'alloggio si intenda. Nel caso dei modelli di risparmio per l'alloggio si tratta di depositi su appositi conti; i depositi rappresentano investimenti patrimoniali. Gli importi esenti da imposta sono invero di competenza dei cantoni. Tuttavia è stato più volte evidenziato che nel concetto dell'importo esente da imposta non c'è spazio per una deduzione a favore del risparmio per l'alloggio (cfr. BU 04.308 CS 06.03.07).

7. È già stato menzionato più sopra che il Consiglio federale è di principio favorevole alla concorrenza fiscale tra i cantoni approvata espressamente dalla Costituzione. In particolare, non riconosce uno svuotamento dell'armonizzazione fiscale nelle attività cantonali relative alle leggi fiscali, ragion per cui non ritiene necessario intervenire.

Risposta del Consiglio federale.