07.3133 · Mozione · 2007-03-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di triplicare le durate massime di parcheggio disciplinate nell'articolo 20a capoverso 1 lettere a-c dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC).
Begründung
Ai disabili si mettono i bastoni tra le ruote: le "facilitazioni di parcheggio per persone disabili" introdotte un anno fa ostacolano i diretti interessati, causano costi e sono discriminanti.
L'introduzione di un contrassegno di parcheggio unico per tutta la Svizzera destinato alle persone disabili avrebbe dovuto semplificare la vita di queste persone. Si verifica invece l'esatto contrario: le durate di parcheggio loro concesse sono irrealistiche, nella pratica si rivelano persino vessatorie e vanno pertanto triplicate. Per illustrare le aberrazioni che ha comportato la modifica dell'ONC (art. 20 a cpv.1 lett. a-c ONC) farò l'esempio del cantone di Zurigo dove le persone in questa situazione sono circa 7000.
A causa della nuova regolamentazione introdotta all'inizio del 2007 i motulesi di questo cantone sono perdenti su tutta la linea. Nella città di Zurigo essi dispongo in tutto e per tutto di 75 parcheggi per disabili, di cui nessuno ubicato in centro. E sono troppo pochi, considerato il numero di persone che dipendono da una macchina per spostarsi e che, a differenza di quanto avviene oggi, in luoghi pubblici potevano parcheggiare gratuitamente e pressoché senza limitazioni di tempo. Attualmente, nelle aree in cui è vietato parcheggiare, nelle zone di abitazione e d'incontro nonché nelle zone di carico e scarico i disabili possono lasciare la loro vettura per un massimo di due ore. Nei parcheggi con tempo di parcheggio limitato (p. es. zone blu) viene tollerato un superamento del limite di sole sei ore, trascorse le quali, se non vogliono incappare in una multa, devono cercare un altro posteggio o rinunciare ad andare al cinema. Oltre all'autorizzazione di parcheggio, sono tenuti a mettere in bella vista anche il disco orario, operazione che nei confronti di persone con facoltà motorie limitate può risultare problematica, se non discriminatoria.
Ma non è tutto. Ora le persone disabili sono invitate anche a mettere mano al portafoglio: sono tenute a ingrassare i parchimetri che, tra l'altro, per le persone in carrozzella sono di difficile accesso e non sono stati concepiti per loro. Non vi è alcun motivo di inasprire in tal modo le disposizioni in questo ambito, tanto più che a livello europeo non esiste alcuna uniformità e che nei Paesi vicini continuano ad essere applicati i principi di tolleranza conosciuti anche in Svizzera fino all'introduzione delle modifiche citate. Le agevolazioni di parcheggio accordate alle persone disabili non sono un privilegio ma una misura volta a promuovere l'uguaglianza di trattamento, senza la quale i disabili verrebbero ostacolati nel lavoro ed emarginati dalla vita sociale. Le attuali misure vessatorie devono essere soppresse e le durate massime di parcheggio triplicate.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Con la revisione parziale dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC; RS 741.11), entrata in vigore il primo marzo 2006, sono state introdotte a livello federale facilitazioni di parcheggio per le persone disabili, precedentemente disciplinate esclusivamente da una direttiva della Commissione intercantonale della circolazione stradale. La nuova regolamentazione del diritto federale promuove la conoscenza e la trasparenza, tramite ad esempio l'introduzione di un contrassegno di parcheggio per persone disabili riconosciuto a livello internazionale nonché nuove e ulteriori autorizzazioni di parcheggio. Le persone disabili in possesso di questo contrassegno e coloro che le accompagnano possono lasciare il loro mezzo di trasporto in parcheggi pubblici per sei ore oltre il tempo consentito (in precedenza quattro ore). Grazie alla revisione esiste ora anche la possibilità di lasciare il veicolo per due ore nelle zone d'incontro e pedonali, anche al di fuori delle aree contrassegnate dagli appositi segnali o demarcazioni.
Nei centri città spetta però principalmente alle autorità locali competenti pianificare e mettere a disposizione un numero sufficiente di posteggi per le persone disabili. L'utilizzazione di questi parcheggi, espressamente segnalati, è loro riservata e generalmente illimitata nel tempo. Le facilitazioni previste nell'ONC costituiscono pertanto solo un'alternativa cui ricorrere quando questi parcheggi sono insufficienti o già occupati. Le autorizzazioni in questione non dovrebbero pertanto sostituire l'offerta esistente ma, costituendo un'alternativa, ampliarla. Se, in casi specifici, l'offerta di parcheggi risultasse ancora insufficiente le autorità cantonali competenti hanno la possibilità di definire una regolamentazione ad hoc, ad esempio prevedendo di assegnare ad ogni persona disabile un'autorizzazione valida solo a livello locale, come già avviene in alcune città per gli automobilisti residenti nei quartieri cittadini.
Tuttavia triplicare le durate massime di parcheggio indistintamente come richiesto nella mozione, rischierebbe di avere un effetto negativo sulla gestione e sull'impiego ottimale delle aree stradali pubbliche. Se dove non è consentito parcheggiare la durata di parcheggio concesso venisse aumentata a sei ore, il carico e lo scarico come pure la consegna di merci sarebbe in parte fortemente disturbata se non impossibile. Anche nelle zone d'incontro e pedonali i mezzi di trasporto pubblico e i pedoni potrebbero venire ostacolati sensibilmente. L'aumento fino a 18 ore oltre il tempo di parcheggio concesso richiesto nella mozione porterebbe persino allo stazionamento indesiderato e di lunga durata su piazze pubbliche.
Le rivendicazioni dei motulesi in questo ambito vanno indubbiamente tenute in considerazione. Le facilitazioni di parcheggio concesse devono però essere proporzionali e rispettose degli interessi degli altri numerosi utenti della strada.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.