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Costruzione di nuove centrali nucleari. Rapida attuazione delle leggi esistenti

07.3179 · Mozione · 2007-03-22

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Si invita il Consiglio federale ad applicare le leggi esistenti (in particolare la legge sull'energia nucleare, LENu) in modo da rendere possibile l'entrata in servizio di una nuova centrale nucleare entro il 2018.

Begründung

Secondo l'Ufficio federale dell'energia, l'intera procedura di autorizzazione di una nuova centrale nucleare (autorizzazione di massima, licenza di costruzione e autorizzazione d'esercizio) può durare fino a 25 anni. Questa stima non corrisponde per nulla ai tempi che si possono ipotizzare sulla base delle leggi esistenti. Un'applicazione coerente della LENu e uno snellimento dell'iter da parte delle autorità competenti consentirebbero di dimezzare i tempi senza compromettere la qualità della procedura.

Per rispettare questa tabella di marcia, è necessario predisporre bene le cose sia a livello politico che amministrativo. Concretamente, ciò significa che il processo decisionale da parte del Consiglio federale e del Parlamento deve svolgersi in tempi normali. Il Consiglio federale deve contrastare con decisione le manovre politiche di disturbo tendenti a stravolgere le disposizioni della LENu. Sul piano amministrativo, il futuro Ispettorato federale della sicurezza nucleare dovrà avere il massimo sostegno da parte del DATEC. Concretamente, esso dovrà disporre di un numero sufficiente di specialisti per l'esame della documentazione tecnica, e anche le domande di autorizzazione dovranno essere trattate in modo rapido e con competenza da parte degli organi amministrativi. La Svizzera, in quanto Paese industriale di primo piano, non può permettersi di consentire che manovre tattiche di dipartimenti e uffici federali risichino di mettere a repentaglio, verso la fine del prossimo decennio, la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha risposto a diversi interventi parlamentari avanzati in merito alla durata della procedura di autorizzazione di una nuova centrale nucleare. Rimandiamo in particolare alla mozione del gruppo radicale-democratico 06.3689, "Consiglio federale e settore dell'elettricità: urge collaborare", alla mozione Keller 06.3704, "Garanzia dell'approvvigionamento di energia elettrica", all'interpellanza Rutschmann 06.3759, "Durata della procedura di autorizzazione per le centrali nucleari", all'interpellanza urgente del gruppo radicale-democratico 07.3021, "Colmare il deficit elettrico dovuto tra l'altro a questioni ideologiche", all'interpellanza urgente del gruppo UDC 07.3023, "Accelerare le procedure di autorizzazione per le nuove centrali nucleari. Applicazione coerente delle leggi esistenti".

La durata della procedura è il risultato dell'organizzazione legislativa della procedura di autorizzazione. Secondo la nuova legge sull'energia nucleare, per la realizzazione di una nuova centrale nucleare sono necessarie un'autorizzazione di massima, una licenza di costruzione e un'autorizzazione d'esercizio. L'Ufficio federale dell'energia calcola tempi pari a 16 a 18 anni (cfr. parere del Consiglio federale del 9 marzo 2007, interpellanza Rutschmann 06.3759).

Attualmente, non sembra realistico riuscire a mettere in servizio una nuova centrale nucleare entro il 2018. Determinante per la durata della procedura secondo la vigente legislazione sono in particolare la qualità dell'incarto relativo alla domanda, la perizia sulla sicurezza tecnica, il coinvolgimento dei cantoni e dei Paesi limitrofi, il referendum facoltativo contro l'autorizzazione di massima, le possibilità di interporre ricorso e opposizione nonché la disponibilità delle risorse necessarie.

Il Consiglio federale è a conoscenza della situazione e del fabbisogno di personale dell'Ufficio federale dell'energia; esso esaminerà tutte le possibilità per rafforzare l'effettivo.

In occasione della seduta del 21 febbraio 2007, il Consiglio federale ha considerato la sostituzione delle centrali nucleari una necessità. Nel contempo, ha tra l'altro incaricato il DATEC di esaminare, entro la fine del 2007, in quale misura sia possibile accelerare la procedura di autorizzazione nel quadro della vigente legislazione. In questo contesto va analizzata in particolare la possibilità di sovrapporre le procedure di autorizzazione e calcolato il relativo guadagno in termini di tempo. Considerato che è ancora pendente la decisione circa le possibilità di accelerare i tempi, al momento il Consiglio federale non può esprimersi al riguardo e respinge pertanto la presente mozione. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.