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07.3180 · Mozione · 2007-03-22

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale e le competenti autorità federali sono invitati a concretizzare e a snellire lo scadenziario per l'attuazione del piano settoriale, in modo che il rilascio dell'autorizzazione di massima per un deposito in strati geologici profondi da parte del Consiglio federale possa avvenire al più tardi entro il 2012, e un'eventuale decisione del popolo entro il 2014.

Begründung

Le scadenze indicate dall'Ufficio federale dell'energia (UFE), nel quadro della procedura del piano settoriale, per la realizzazione di un deposito in strati geologici profondi sono lontane da quelle che consentirebbero un'attuazione efficiente e praticabile. L'esperienza insegna che le procedure partecipative che durano più di quattro a cinque anni possono mettere a repentaglio il successo di un progetto. Nell'ottica di un'attuazione efficiente e in considerazione del fatto che le scorie radioattive prodotte in Svizzera devono di massima essere smaltite nel Paese (art. 30 cpv. 2 LENu), lo scadenziario del piano settoriale deve quindi essere strutturato in modo che le decisioni del Consiglio federale, del Parlamento e del popolo relative all'autorizzazione di massima per un deposito in strati geologici profondi possano essere prese entro il 2014.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario, da un lato, che in seno all'Ufficio federale dell'energia siano disponibili le risorse necessarie per gestire la procedura di elaborazione del piano settoriale, come già chiesto nella mozione 06.3624 accolta dal Consiglio federale. Dall'altro lato, nell'attuazione del progetto occorre assolutamente evitare che il piano settoriale stesso assuma contorni troppo ampi. Le scadenze fondamentali e il fabbisogno di tempo devono quindi essere imperativamente fissati nel piano settoriale stesso.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nella sua risposta all'interpellanza urgente del gruppo UDC, "Compiere immediatamente i passi necessari per realizzare un deposito in strati geologici profondi per scorie radioattive" (07.3024), il Consiglio federale ha spiegato che la messa in servizio di un deposito in strati geologici profondi dipende soprattutto da fattori tecnici e finanziari. Gli elementi di combustibile irradiato devono infatti raffreddarsi prima di poter essere stoccati. Studi effettuati dagli esercenti dimostrano che prima del 2040 non si sarà accumulato un volume di scorie sufficiente da permettere l'esercizio di un deposito per scorie altamente radioattive. Uno stoccaggio prematuro comporterebbe enormi costi supplementari (tempi di esercizio più lunghi, contenitori per le scorie supplementari, visto che non è possibile riempirli interamente a causa dello sviluppo di calore). Al momento, non abbiamo ancora accumulato grandi quantità di scorie debolmente e mediamente radioattive; si registrerà tuttavia un incremento quando verranno smantellate le centrali nucleari attualmente in funzione.

La parte concettuale del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi ha lo scopo di assicurare un modo di procedere coerente della Confederazione in stretta collaborazione con i cantoni, i Paesi limitrofi interessati, i responsabili dello smaltimento e gli altri soggetti coinvolti. Nella parte concettuale sono fissati gli obiettivi della Confederazione nonché la procedura con cui sarà effettuata la selezione e i criteri che saranno applicati. La parte concettuale è stata elaborata seguendo un processo a tappe. Dal 15 gennaio al 20 aprile 2007, conformemente alla legge sulla pianificazione del territorio, il DATEC ha portato a termine una procedura di audizione e partecipazione. Dopo aver esaminato tutti i pareri ricevuti e dopo un'ultima fase di conciliazione con i cantoni, che deve ancora avere luogo, il Consiglio federale deciderà in merito alla parte concettuale. Devono quindi ancora essere prese importanti decisioni in merito alla procedura di selezione e allo scadenzario. Al momento attuale, il Consiglio federale non può perciò assumersi impegni e, per tale ragione formale, respinge la mozione. Nel caso in cui la mozione venga accolta, il Consiglio federale proporrà alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato d'esame.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.