07.3209 · Mozione · 2007-03-23
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi e adottare le misure che consentano di potenziare l'attuale reparto di trattamenti protonici dell'Istituto Paul Scherrer (IPS) di Villigen e di affermarlo quale unico ambulatorio di protonterapia per l'intera popolazione svizzera.
Begründung
L'IPS ha realizzato lavori di ricerca pionieristici riconosciuti internazionalmente nel campo della terapia protonica e sviluppato trattamenti innovativi e molto promettenti. L'istituto sta potenziando la sua infrastruttura (progetto Proscan) per poter perfezionare la tecnologia, estenderla ad altre indicazioni tumorali e intensificare la ricerca clinica. Anche in futuro la capacità di accoglienza sarà tuttavia limitata a circa 500 pazienti all'anno. Con una spesa relativamente modesta sarebbe possibile realizzare a medio termine l'infrastruttura clinica necessaria per ospitare 1000 a 1500 pazienti malati di cancro all'anno e rispondere così al fabbisogno dell'intera popolazione svizzera.
L'ampliamento dell'offerta di trattamenti protonici presso l'IPS potrebbe contribuire alla rapida diffusione di questa terapia in Svizzera e sarebbe in ogni caso meno costoso che realizzare nuovi centri di protonterapia autonomi: gli investimenti supplementari per potenziare il reparto dell'IPS si aggirerebbero attorno ai 40 milioni di franchi, mentre un nuovo centro con una capacità analoga verrebbe a costare oltre 100 milioni di franchi. Inoltre l'attesa si allungherebbe di diversi anni, mentre ampliando l'infrastruttura dell'IPS si potrebbero assicurare in tempi più brevi i trattamenti necessari ai pazienti che l'istituto non è in grado di accogliere attualmente a causa delle sue limitate capacità. I vantaggi economici di un'offerta qualitativamente elevata di questa terapia efficace e meno invasiva per i pazienti sono evidenti. La Confederazione dovrebbe prefinanziare insieme ai cantoni l'investimento.
Un unico centro di terapia protonica che cooperi con le diversi cliniche universitarie e gli ospedali è sufficiente per rispondere quantitativamente e qualitativamente al fabbisogno dell'intera popolazione svizzera. Già oggi gli ospedali di tutta la Svizzera e anche esteri inviano i loro pazienti all'IPS di Villigen per i trattamenti protonici. Il 95 per cento dei pazienti seguono un trattamento ambulatoriale. I pochi pazienti che necessitano di un trattamento stazionario vengono già oggi ricoverati negli ospedali situati nelle vicinanze. Non vi è né la domanda né la necessità di realizzare centri terapeutici così costosi in diverse località, soprattutto tenendo conto che con l'IPS la Svizzera dispone già di un centro riconosciuto internazionalmente, che svolge in questo campo lavori di ricerca di punta e che ha le competenze tecniche necessarie per gestire in modo affidabile e a un costo più ridotto un impianto talmente complesso.
Con la NPC e la revisione della LAMal si persegue l'obiettivo di concentrare la medicina altamente specializzata. La protonterapia è una medicina altamente specializzata. La Confederazione dovrebbe pertanto agire d'anticipo e prendere una decisione in favore di un centro svizzero per trattamenti protonici presso l'IPS prima che i cantoni inizino una "corsa all'armamento medico" investendo milioni di franchi in questo settore.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'Istituto Paul Scherrer (IPS) di Villigen è uno dei centri leader nel campo della terapia protonica. Delle 50 000 persone che sul piano mondiale si sono finora sottoposte alla protonterapia quasi la metà ha seguito un trattamento in due centri degli Stati Uniti e il 10 per cento circa all'IPS. Quello di Villigen è l'unico centro di protonterapia in Svizzera. Dal 1984 ad oggi oltre 4700 persone affette da melanoma coroidale (di cui il 20 per cento provenienti dalla Svizzera) sono state curate all'IPS in collaborazione con l'ospedale oftalmologico Jules Gonin di Losanna.
I costi della protonterapia sono tuttora da due a tre volte più elevati di quelli della radioterapia convenzionale e resteranno sensibilmente più alti anche in futuro. Su istanza dell'IPS, il Dipartimento federale dell'interno ha provvisoriamente inserito dal 1° gennaio 2002 alla fine del 2007 il trattamento protonico per la cura di determinati tumori (150 a 200 casi all'anno) nel catalogo delle prestazioni rimborsate dall'assicurazione malattie obbligatoria.
Dal febbraio 2007 è in funzione un acceleratore di protoni di nuova concezione per il trattamento di pazienti sviluppato insieme all'industria. Grazie a questo apparecchio l'IPS può offrire trattamenti protonici durante tutto l'anno. Al momento è in costruzione una nuova postazione di protonterapia, che sarà pronta nel 2009. In questo modo il fabbisogno in Svizzera sarà coperto per le indicazioni attuali di protonterapia. Se a medio termine dovesse risultare che la protonterapia presenta vantaggi supplementari rilevanti anche per forme di tumore più frequenti, quali i carcinomi dei polmoni, del seno o della prostata, il fabbisogno terapeutico potrebbe crescere. In questo caso un aumento della capacità all'IPS, come proposto dall'autrice della mozione, sarebbe una delle opzioni da considerare.
In Svizzera è allo studio la costruzione di impianti di protonterapia in diverse località. Il coordinamento in materia è stato assunto della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità; il Consiglio federale segue gli sviluppi con interesse.
Come previsto dalla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), il Consiglio federale può designare prestazioni che non soddisfanno o soddisfanno soltanto a determinate condizioni i criteri di efficacia, appropriatezza e economicità (art. 32 e 33 LAMal). Inoltre per garantire la qualità e l'appropriatezza delle prestazioni l'articolo 58 capoverso 3 lettera b LAMal autorizza il Consiglio federale a richiedere una qualifica speciale ai fornitori le cui prestazioni sono prese a carico e a designare in dettaglio tali fornitori. Sulla base di questa disposizione sono stati definiti i criteri che un centro per l'irradiazione terapeutica con protoni deve soddisfare (cfr. allegato 1 OPre, n. 9.3.). Per il momento li soddisfa soltanto l'IPS. È anche possibile designare un unico centro. La designazione non includerebbe tuttavia la gestione del centro in quanto tale, ma unicamente le prestazioni a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. La messa a disposizione di infrastrutture mediche e pertanto la gestione strategica dell'approvvigionamento di cure mediche rientrano di fatto nella competenza dei cantoni.
Per quanto concerne il coordinamento della medicina altamente specializzata, l'articolo 48a della Costituzione federale prevede la possibilità, nel quadro della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni, di obbligare i cantoni a collaborare in determinati ambiti, tra i quali rientra anche quello della medicina di punta e delle cliniche speciali. Va tuttavia sottolineato che la dichiarazione di obbligatorietà generale dei trattati intercantonali presuppone l'accordo di almeno 18 cantoni che devono presentare un'istanza in questo senso. La Confederazione non dispone di alcuna base legale che le consenta in forma generale di concentrare l'offerta di protonterapia in un unico centro.
Il Consiglio federale non ha la competenza di affermare l'IPS come unico ambulatorio di protonterapia per l'intera Svizzera anche se l'opzione del suo potenziamento dovesse permettere di conseguire una capacità di accoglienza equivalente a costi sensibilmente inferiori. Se i cantoni fossero favorevoli alla proposta di un centro unico a Villigen, quest'ultimo dovrebbe essere posto sotto la responsabilità di un ospedale, di una rete ospedaliera o di una fondazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.