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Guatemala. Violazioni dei diritti dell'uomo da parte di un cittadino guatemalteco-svizzero

07.3215 · Interpellanza · 2007-03-23

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Dal 2003 la Svizzera gestisce un programma di promozione civile della pace incentrato segnatamente sul rafforzamento dello Stato di diritto e la lotta contro l'impunità. Il capo della Polizia nazionale civile (PNC) guatemalteca, Erwin Johann Sperisen Vernon - che possiede anche la cittadinanza svizzera e il cui padre è il rappresentante del Guatemala presso l'OMC a Ginevra - è attualmente oggetto di gravi accuse. In che modo la Svizzera è disposta a utilizzare le sue relazioni a diversi livelli per far cessare le violazioni dei diritti umani in Guatemala?

Begründung

La situazione di violazione dei diritti dell'uomo in Guatemala è recentemente tornata alla ribalta delle cronache internazionali a causa della morte di tre deputati salvadoregni uccisi da agenti di polizia. Secondo la versione ufficiale del regime, i poliziotti avrebbero scambiato i parlamentari in questione per trafficanti di droga. Questi agenti sono tuttavia stati assassinati in carcere in circostanze strane. Uno dei loro superiori, Javier Figueroa, è fuggito in Costa Rica e poi in Venezuela. Il capo della direzione della PNC guatemalteca, Erwin Sperisen, in carica dal 1° agosto 2004, si è invece visto rifiutare le sue dimissioni dopo l'ultimo dei diversi casi in cui è coinvolto. Sperisen è infatti stato accusato a più riprese dalla stampa guatemalteca e dalle organizzazioni locali di difesa dei diritti umani di coprire le violazioni perpetrate dai suoi subalterni.

Tra i vari casi si possono per esempio menzionare:

1. l'espulsione violenta di 1 500 famiglie di contadini dalla "finca Nueva Linda", operata il 31 agosto 2004 dalle forze speciali di polizia con esecuzioni extragiudiziali, l'assassinio di civili davanti a testimoni, l'incarcerazione di minorenni e la distruzione del materiale informativo dei sei giornalisti presenti;

2. la morte, causata l'11 gennaio 2005 dai colpi di arma da fuoco della polizia, di un manifestante membro di un gruppo di contadini che bloccava il trasporto di una turbina la cui utilizzazione avrebbe messo a repentaglio le loro riserve idriche;

3. la morte, sempre sotto il fuoco della polizia, di un manifestante colpito alla testa il 14 marzo 2005 durante una manifestazione contro il Trattato di libero commercio con gli Stati Uniti, nonché l'arresto di minorenni. Gli osservatori dell'ombudsman per i diritti umani e la stampa sono inoltre stati insultati e intimiditi dalle forze speciali della PNC.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 26 marzo 2007 il Presidente del Salvador ha accettato le dimissioni presentate dal capo della polizia (PNC) Erwin Johann Sperisen Vernon dopo l'uccisione di quattro poliziotti sospettati di aver assassinato tre parlamentari salvadoregni.

Il Consiglio federale esprime la propria preoccupazione per le violazioni dei diritti dell'uomo nuovamente perpetrate in Guatemala e tollerate o addirittura messe in atto dagli organi di sicurezza statali. Per migliorare in modo durevole la situazione relativa ai diritti umani la Svizzera ribadisce il proprio sostegno all'attuazione delle riforme concordate negli accordi di pace del 1996. In particolare, la Svizzera sostiene il rafforzamento dello Stato di diritto e la lotta contro l'impunità nell'ambito delle proprie attività di promovimento della pace e dei diritti umani. In questo contesto offre ad esempio il proprio sostegno a un progetto, allestito in collaborazione con un istituto antropologico-forense indipendente, per il rafforzamento della prontezza investigativa della procura pubblica. Questo progetto, che sta già fornendo i primi risultati positivi, parte dall'idea che l'inesperienza o addirittura la negligenza degli organi di sicurezza che si recano sul luogo del delitto favorisce le situazioni di impunità.

Anche il procuratore dei diritti dell'uomo ha potuto beneficiare dell'aiuto svizzero: ad esempio, alcuni esperti dell'archiviazione sono stati inviati sul posto per fornire assistenza nell'ambito della risistemazione e del perfezionamento della sicurezza degli archivi di polizia. Questi archivi, scoperti nel 2005 e dati in gestione al procuratore, contengono importanti documenti che potrebbero consentire di fare luce su diverse violazioni dei diritti dell'uomo perpetrate negli ultimi decenni.

L'attività della Svizzera si esplica in coordinamento con quella di altri operatori, come ad esempio le Nazioni Unite. Nella lotta all'impunità e alle violazioni dei diritti dell'uomo, il conseguimento di risultati tangibili richiederebbe però la presenza di un apparato statale funzionante e di un ampio consenso politico. Per ora in Guatemala tali condizioni non sono ancora adempite a sufficienza.

Risposta del Consiglio federale.