07.3219 · Mozione · 2007-03-23
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
È necessario modificare la legislazione in modo che i funzionari che approvano le naturalizzazioni al posto del sovrano, escluso dalla decisione democratica, debbano assumersi la responsabilità di eventuali conseguenze delle loro decisioni.
Begründung
In seguito a una decisione emanata nel 2003 dal Tribunale federale, in sempre più comuni il sovrano è escluso dalla decisione sulla concessione della cittadinanza. Ne conseguono, da un lato, un netto aumento delle naturalizzazioni annue e, dall'altro, un allarmante moltiplicarsi delle segnalazioni di reati, soprattutto violenti, commessi da persone da poco naturalizzate. Sebbene non siano disponibili dati precisi, anche il numero di neosvizzeri che dipendono dall'assistenza sembra registrare un sensibile aumento. Tutto ciò consegue anche da decisioni di naturalizzazione prese con leggerezza.
Non si vede il motivo per cui la comunità debba assumersi gli oneri supplementari conseguenti a tale leggerezza, mentre gli elettori sono sempre più esclusi dalle decisioni di naturalizzazione - a dispetto dell'aggiornamento della Costituzione del 18 aprile 1999. Coloro che escludono la democrazia dalle decisioni di naturalizzazione invocando il "principio della scarsa comprensione dei sudditi", ritenuto definitivamente superato dopo la fine dell'epoca assolutista, devono perlomeno assumersi la responsabilità delle decisioni sbagliate risultanti dalla nuova procedura e delle loro conseguenze.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In virtù dell'articolo 38 della Costituzione federale, la Confederazione disciplina l'acquisizione e la perdita della cittadinanza per origine, matrimonio e adozione, nonché la perdita della cittadinanza svizzera per altri motivi e la reintegrazione nella medesima. Essa emana prescrizioni minime sulla naturalizzazione degli stranieri da parte dei cantoni e rilascia il relativo permesso.
Né l'articolo 38 della Costituzione né l'articolo 122 della Costituzione autorizzano la Confederazione a emanare normative legali concernenti la responsabilità delle autorità cantonali e comunali preposte alla naturalizzazione, normative che introdurrebbero una responsabilità speciale, diversa da quella prevista dal diritto privato.
Nella misura in cui il rilascio dell'autorizzazione federale di naturalizzazione e le decisioni sulla naturalizzazione agevolata rientrano, da sempre, nella competenza esclusiva della Confederazione - e non degli elettori -, quest'ultima risponde dei danni illecitamente causati dai suoi organi nell'esercizio delle attività ufficiali conformemente all'articolo 146 della Costituzione. La legge federale del 14 marzo 1958 sulla responsabilità della Confederazione, dei membri delle autorità federali e dei funzionari federali (legge sulla responsabilità; RS 170.32) concretizza la responsabilità dei membri delle autorità federali. Conformemente all'articolo 3 capoverso 1 della suddetta legge, la Confederazione risponde del danno cagionato illecitamente a terzi da un funzionario nell'esercizio delle sue funzioni. Secondo l'articolo 3 capoverso 3 della legge sulla responsabilità, il danneggiato non ha azione contro il funzionario. In virtù dell'articolo 7 della legge sulla responsabilità, soltanto la Confederazione ha regresso contro i membri delle sue autorità che hanno cagionato il danno con intenzione o per grave negligenza.
In relazione alla presente mozione occorre rilevare che le autorità federali, cantonali e comunali sono tenute a esaminare con la massima cura le domande di naturalizzazione. Ciò presuppone in particolare lo scambio reciproco di informazioni tra le autorità coinvolte in merito ai fatti rilevanti. In tal senso, il 21 febbraio 2007 il Consiglio federale ha proposto di accettare la mozione Scherer Marcel del 20 dicembre 2006 (06.3875, Naturalizzazioni soltanto in presenza di basi chiare).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.