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07.3227 · Interpellanza · 2007-03-23

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Le domande sono motivate dal fatto che la DSC dispone da sola degli stessi mezzi complessivamente a disposizione degli altri dipartimenti. Evidentemente l'influsso sul processo decisionale parlamentare da parte della DSC è molto efficace. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quali parlamentari (nome, cognome e partito politico) hanno partecipato dal 2000 a un viaggio organizzato e finanziato dalla DSC?

2. Quali manifestazioni sono state visitate da parlamentari svizzeri a spese della DSC dal 2000?

3. Quanto è costato ogni viaggio (elenco dei costi dei viaggi della DSC per ogni parlamentare)?

4. Il Consiglio federale ha l'intenzione di continuare a sostenere le attività di viaggio presso la DSC?

5. Dal punto di vista umanitario, non sarebbe meglio se i soldi utilizzati per i viaggi dei parlamentari pervenissero direttamente alla popolazione sul posto?

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo il conto di Stato 2006, le uscite della DSC ammontano a 1,33 miliardi di franchi (il che corrisponde al 2,5 per cento delle uscite complessive della Confederazione per il 2006). Contrariamente a quanto sostenuto dall'autore dell'interpellanza, queste uscite - ad eccezione del DFGP (1,28 miliardi di franchi per il 2006) - non sono comparabili a quelle dei singoli dipartimenti.

1.-3. In linea di massima la DSC non organizza e non paga mediante il suo budget i viaggi dei parlamentari.

Per i membri della commissione consultiva della cooperazione internazionale allo sviluppo è prevista la visita di un Paese prioritario dell'aiuto allo sviluppo e di progetti svizzeri una volta nel corso della legislatura, vale a dire ogni quattro anni. Sinora ha avuto luogo una sola visita per i membri della commissione consultiva: la consigliera nazionale Vreni Müller-Emmi e il consigliere nazionale Serge Beck hanno visitato nel gennaio 2005 il Burkina Faso. Il presidente della commissione Hugo Fasel, che nel 2005 non ha potuto recarsi nel Burkina Faso, ha visitato nel luglio 2006 alcuni progetti nel Niger. Globalmente per questi due viaggi sono stati spesi 12 766 franchi.

Tutti gli altri viaggi, che la DSC ha finanziato dal 2000 per i parlamentari, riguardavano un compito specifico. Nell'ambito del loro impegno nella rete "Parlamentarians for Global Action" la consigliera nazionale Therese Frösch ha visitato il Pakistan nel gennaio 2005 e il consigliere nazionale Remo Gysin il Bangladesh nel gennaio 2006 allo scopo di partecipare al "Sub-Regional Parliamentary Seminar on HIV/aids in South Asia". Complessivamente la DSC ha prestato un contributo di 4700 franchi.

Nell'ambito del "Bishkek Global Mountain Summit" in occasione della chiusura dell'anno ONU dedicato alla montagna, il consigliere agli Stati Theo Maissen ha partecipato nel novembre 2002 quale parte della delegazione svizzera alla conferenza finale nel Kirgistan. Le spese ammontavano a 7400 franchi.

Dal 2000 la DSC ha speso globalmente per viaggi di parlamentari legati a compiti specifici 24 866 franchi.

4./5. Il Consiglio federale è favorevole a un sostegno limitato ai viaggi dei membri del Parlamento da parte della DSC in relazione alla cooperazione allo sviluppo. Per i parlamentari è importante farsi un quadro proprio dei compiti e dei risultati dell'aiuto svizzero allo sviluppo e dell'aiuto umanitario. È pure importante poter condurre con rappresentanti di organizzazioni internazionali discussioni e avere uno scambio con colleghi di altri Paesi su questioni di politica dello sviluppo.

Oltre ai viaggi organizzati dalla DSC, negli ultimi anni hanno anche avuto luogo visite private da parte di parlamentari nei Paesi in sviluppo. Questi viaggi non sono stati né organizzati né finanziati dalla DSC. L'iniziativa è partita dalle opere assistenziali svizzere (p. es. Swissaid, E-changer, Alliance Sud) che, dal canto loro, non finanziano i viaggi dei parlamentari ma si occupano della loro organizzazione. Su richiesta, la DSC offre consulenza ai visitatori o agli organizzatori nella preparazione di visite nei Paesi in sviluppo o in transizione. Gli uffici svizzeri di cooperazione sul posto concedono ai parlamentari che viaggiano a proprie spese la stessa assistenza garantita dalle ambasciate.

I viaggi dei deputati effettuati nell'ambito del loro mandato, come ad esempio quelli della Commissione di politica estera del Consiglio nazionale alle Nazioni Unite a New York e alla Banca mondiale a Washington nell'ottobre 2006 rientrano nelle competenze dell'Assemblea federale e dei suoi organi.

Risposta del Consiglio federale.