07.3229 · Mozione · 2007-03-23
Cancelleria federale
Liquidato
Wortlaut
Si incarica il Consiglio federale di creare le condizioni affinché l'OSCE sia invitato quale osservatore in occasione delle elezioni nazionali nel nostro Paese nell'autunno 2007.
Begründung
Negli ultimi 15 anni, l'osservazione elettorale si è rivelata uno strumento importante per la promozione dei processi di democratizzazione nei Paesi in transizione e rimarrà tale anche in futuro, possibilmente sotto un'altra forma. I Paesi dell'ex blocco sovietico protestano tuttavia poiché sostengono che le elezioni sono sorvegliate da osservatori solo "a est" di Vienna. Invitando l'OSCE quale osservatore in occasione delle elezioni nazionali, la Svizzera contribuisce quindi a rafforzare tale strumento.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il diritto federale svizzero non contiene disposizioni relative alla presenza di osservatori elettorali esteri; tuttavia, nemmeno la esclude. La Confederazione, i cantoni e i comuni accolgono regolarmente delegazioni estere che desiderano informarsi in merito allo svolgimento delle elezioni e delle votazioni popolari.Il Vertice dell'OSCE dei capi di Stato e di governo svoltosi nel 1994 a Budapest ha incaricato l'Ufficio dell'OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) di allestire un calendario delle elezioni previste nei Paesi dell'OSCE (www.osce.org/odihr). Tutti gli Stati membri dell'OSCE sono quindi stati esortati a informare l'ODIHR in merito alle elezioni previste e a invitarlo per tempo - di preferenza almeno tre mesi prima della data delle elezioni. La Svizzera ha già informato ufficialmente l'ODIHR delle elezioni federali del 21 ottobre 2007.Per il 2007, stando alle sue stesse informazioni, l'ODIHR ha in programma otto missioni di valutazione dei bisogni in Stati "a ovest di Vienna". I servizi competenti dell'amministrazione federale si occuperanno di coordinare un'eventuale missione in Svizzera. La missione dovrà allora essere resa attenta su una peculiarità svizzera, ovvero sul fatto che in occasione delle votazioni e delle elezioni oltre l'80 per cento degli aventi diritto votano per corrispondenza (media svizzera, in aumento), e lo fa prevalentemente da casa. Le delegazioni estere di osservazione delle elezioni trovano pertanto in Svizzera perlopiù locali di voto deserti. La plurisecolare tradizione di democrazia diretta ha foggiato una cultura politica - e la corrispondente cultura elettorale - che dal 1994 consente di gestire senza problema ai tre livelli istituzionali il voto per corrispondenza completamente liberalizzato e nel pieno rispetto delle esigenze costituzionali, un'opportunità del resto riconosciuta e molto apprezzata.