07.3263 · Mozione · 2007-03-23
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nell'ordinanza relativa alla legge sull'imposizione degli oli minerali, il Consiglio federale è incaricato, con riferimento all'articolo 12b capoverso 3, di definire e garantire con un marchio di qualità oppure in un'altra forma appropriata le "condizioni di produzione socialmente accettabili". Lo scopo è far sì che i proprietari di piantagioni destinate alla produzione di carburante rispettino i requisiti minimi concernenti il salario e le prestazioni sociali per la manodopera. Nello specifico si fa riferimento a standard quali il salario minimo, il divieto di discriminazione, il congedo maternità come pure la regolamentazione delle vacanze e delle ore di lavoro straordinario.
Begründung
Il Consiglio degli Stati, in qualità di seconda Camera, aveva chiesto che all'articolo 12b capoverso 3 si determinassero esigenze minime non soltanto per il bilancio ecologico globale positivo bensì anche per le condizioni di produzione socialmente accettabili. Poiché il Consiglio nazionale si era espresso unicamente a favore di requisiti ecologici, il Consiglio degli Stati ha optato per una soluzione di compromesso in cui si indicano un "bilancio ecologico globale" e "condizioni di produzione socialmente accettabili". Il Consiglio nazionale ha approvato questa formulazione.
In occasione della seduta del Consiglio degli Stati del 13 marzo, il consigliere federale Merz ha assicurato che il Consiglio federale considera importanti le condizioni di produzione. Egli ha affermato che non esiste ancora un marchio di qualità internazionale, ma che ci si sta adoperando per svilupparlo. Non appena si definirà un marchio, il Consiglio federale lo adotterà. Al momento non s'intende inventare nuovi standard poiché sarebbe prematuro. Essi farebbero infatti ritardare l'intero progetto.
Nel frattempo il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno adottato la legge. L'intento di rendere la produzione di biocarbuanti socialmente sostenibile deve ora essere concretizzato. Nell'ordinanza occorre pertanto prevedere che gli aspetti sociali siano garantiti con un marchio di qualità o con uno strumento di pari portata. In questo caso non occorre inventare nulla, in quanto tali strumenti sono già stati realizzati e introdotti: ad esempio il marchio Max Havelaar per le piante, Coop/WWF per la soia o Migros/WWF per l'olio di palma. Sviluppando tali requisiti il Consiglio federale può promuovere gli sforzi internazionali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La modifica della legge federale sull'imposizione degli oli minerali è stata approvata dal Parlamento il 23 marzo 2007. All'articolo 12b capoverso 3 lettera b, la modifica della legge prevede che il Consiglio federale determini le esigenze minime per la prova di un bilancio ecologico globale positivo tenendo conto delle condizioni di produzione socialmente accettabili.
Per l'amministrazione, già l'esame del bilancio ecologico globale è difficile. Lo stesso vale per l'aspetto sociale. Il rispetto di condizioni di produzione socialmente accettabili è più facile mediante label di qualità e standard produttivi riconosciuti a livello internazionale, comprese le norme di lavoro principali dell'Organizzazione internazionale del lavoro. Ad aprile/maggio 2007 l'UE ha avviato una consultazione pubblica su come configurare un sistema per la sostenibilità dei biocarburanti. In primo piano vi sono, oltre agli aspetti politico-commerciali (prevenzione di ostacoli tecnico-commerciali), anche aspetti ecologici (quali la biodiversità, la riduzione delle emissioni di gas serra o questioni relative all'uso dei terreni) ma non sociali.
Attualmente sono in corso programmi per la certificazione di una coltivazione sostenibile di materie prime destinate alla fabbricazione di derrate alimentari e alimenti per animali nonché prodotti per la cura del corpo. Queste materie prime potrebbero essere utilizzate anche per la produzione di biocarburanti.
Nel quadro della collaborazione economica allo sviluppo della Segreteria di Stato all'economia (SECO), la Confederazione sostiene procedure internazionali, supportate da diversi gruppi di interesse, per l'acquisizione sostenibile di materie prime. Per questi prodotti vengono creati, su base volontaria e in collaborazione con l'industria, il commercio, le organizzazioni ambientaliste e dei consumatori nonché i produttori (anche dei Paesi in sviluppo), standard ecologici e sociali globali e vincolanti, riconosciuti anche sul mercato svizzero.
Anche nell'ambito dei carburanti rinnovabili il Consiglio federale auspica di potersi basare su criteri e procedure riconosciuti a livello internazionale e sta già mettendo in pratica le proposte dell'autrice della mozione. Il Politecnico di Losanna, in collaborazione con il Forum mondiale dell'economia e un ampio gruppo di rappresentanti di organizzazioni non governative, sta lavorando a una label di qualità per biocarburanti, riconosciuta a livello internazionale, che tenga conto non solo dei criteri ecologici ma anche di quelli sociali. Questo progetto è sostenuto dalla Confederazione (Ufficio federale dell'energia e SECO). L'affermazione di questa label sul mercato richiederà comunque un po' di tempo.
Il Consiglio federale ritiene che la definizione unilaterale di criteri sociali incisivi nell'ordinanza non sia appropriata: il fabbisogno svizzero è troppo esiguo perché il nostro Paese possa influenzare o addirittura imporre a livello mondiale, mediante l'introduzione unilaterale di criteri sociali, le condizioni di produzione per i biocarburanti. Nel processo, sostenuto dalla Confederazione, relativo alla creazione di un label di qualità per biocarburanti, il miglioramento delle condizioni sociali nei Paesi di produzione gode di ottime probabilità di successo.
Non appena un siffatto label si imporrà a livello internazionale, il Consiglio federale intende tenerne conto, come previsto, insieme al bilancio economico globale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.