07.3298 · Mozione · 2007-06-04
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a riprendere le trattative allo scopo di concludere un accordo di libero scambio con gli USA e a notificare rapidamente al governo americano, dopo la proroga del Trade Promotion Authority, la nostra disponibilità.
Begründung
Le condizioni di base per una trattativa su un accordo di libero scambio sono cambiate. Benché non ci fossero state trattative serie, quelle che nel 2005 e nel 2006 hanno occupato il dibattito politico interno svizzero con allusioni al presunto atteggiamento irremovibile degli USA nelle questioni di politica economica sono state il primo tentativo di raggiungere un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti, interrotto tuttavia già nella fase iniziale. Nel frattempo gli Stati Uniti hanno concesso, nell'ambito di accordi di libero scambio con la Corea del Sud e con il Marocco, ad esempio, eccezioni o lunghi periodi transitori per beni agricoli politicamente sensibili. La Svizzera può prendere atto della possibilità di trovare soluzioni pragmatiche e flessibili con negoziazioni serrate. Nuove condizioni di base significano anche un accordo quadro concluso dagli USA con l'UE, che dovrebbe dar luogo all'abolizione di ostacoli al commercio. Da ciò si deve dedurre che la possibilità di negoziazione della Svizzera si ridurrà notevolmente una volta che le due potenze economiche avranno intrapreso le discussioni per l'abolizione degli ostacoli al commercio. Se l'UE e gli USA troveranno un accordo su standard e ammissioni reciproche l'industria svizzera d'esportazione si espone a una maggior dipendenza e corre il rischio di essere trattata in modo diverso. Nuove condizioni di base significano infine la data del 30 giugno 2007, alla quale scade la competenza (Trade Promotion Authority) del presidente americano di negoziare e concludere in modo rapido ed efficace accordi commerciali. Gli esperti ritengono che la proroga di questa competenza del presidente è certa. Dopo una positiva decisione del Congresso alla Svizzera si offrirà una nuova opportunità di giungere a un accordo di libero scambio. Ma per gli esperti è altresì chiaro che il governo americano, senza la Trade Promotion Authority, non avrebbe praticamente la possibilità di negoziare e concludere con la Svizzera un accordo di libero scambio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ha preso atto, nel gennaio 2006, dei risultati delle discussioni esplorative condotte con gli Stati Uniti in vista di un eventuale accordo di libero scambio; ne ha concluso che le condizioni mancano per aprire i negoziati formali. Il fascicolo agricolo è risultato alquanto difficile viste le differenze notevoli tra Svizzera e Stati Uniti nel sostegno interno e nella protezione alla frontiera. La decisione del Consiglio federale è stata influenzata anche da altri fattori, quali l'incompatibilità di alcune norme americane con quelle svizzere, ampiamente allineate su quelle della Comunità europea (p. es. organismi geneticamente modificati, carne agli ormoni), e la difficoltà di intravedere progressi significativi a livello di ostacoli non tariffali agli scambi e a livello di settori disciplinati dagli Stati federali.
Nell'intervallo la Svizzera ha proseguito la sua politica di apertura economica verso l'estero. La Svizzera ha stipulato con gli Stati Uniti un accordo per la creazione di un forum di cooperazione sul commercio e gli investimenti allo scopo di approfondire le relazioni bilaterali, in particolare nel campo degli ostacoli non tariffali agli scambi e di estendere la collaborazione a livello plurilaterale e multilaterale in campi quali il commercio elettronico, la protezione della proprietà intellettuale e l'agevolazione commerciale. La Svizzera ha dato avvio a discussioni esplorative con l'Unione europea in vista di un accordo di libero scambio integrale nel settore agro-alimentare. Il nostro Paese ha inoltre proseguito con la politica attiva volta a stabilire relazioni di libero scambio. Sono attualmente in corso negoziati con il Giappone, la Tailandia, il Consiglio di cooperazione dei Paesi arabi del Golfo, il Perù e la Colombia. Altri negoziati con potenziali partner sono in preparazione o in esame. A ciò si aggiungano strategie stabilite per intensificare le relazioni economiche con Cina, Russia, India e Brasile.
L'accordo di libero scambio concluso dagli Stati Uniti con la Corea del Sud non offre alcuna novità per la Svizzera; esso copre il settore agricolo con diverse eccezioni e periodi transitori che riflettono gli interessi dei due partner. Per quanto riguarda il contesto delle discussioni con l'Unione europea volte a far progredire l'integrazione economica transatlantica, esso comprende parecchi temi trattati dal forum di cooperazione. L'eliminazione di ostacoli non tariffali tra gli Stati Uniti e l'Unione europea faciliterebbe la costituzione di norme a livello mondiale e sarebbe un vantaggio anche per la Svizzera.
I recenti sviluppi della politica economica statunitense e l'eventuale proroga della legislazione chiamata "Trade Promotion Authority" oltre il 30 giugno 2007 non provocheranno una modifica dell'orientamento della politica economica esterna del Consiglio federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.