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07.3347 · Mozione · 2007-06-19

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento la modifica degli articoli citati qui di seguito affinché l'arma e l'equipaggiamento militare personale possano essere depositati presso la BLEs gratuitamente e spontaneamente, ossia senza riscossione di tasse e senza motivazione scritta. Attualmente il deposito dell'arma e dell'equipaggiamento militare personale è disciplinato da diversi articoli dell'ordinanza sull'equipaggiamento personale dei militari (OEPM) e dell'ordinanza del DDPS sull'equipaggiamento personale dei militari (OEPM-DDPS).

OEPM

Articolo 6 Deposito di oggetti d'equipaggiamento

1. In via eccezionale, i militari possono depositare il loro equipaggiamento o parti di esso altrove che al loro domicilio oppure, dietro versamento di una tassa, presso la BLEs:

a. durante un soggiorno all'estero;

b. in caso di frequenti cambiamenti di domicilio;

c. in caso di domicilio all'estero in prossimità del confine svizzero.

2. Le spese di viaggio e di trasporto sono a carico dei militari.

OEPM-DDPS

Articolo 26 Domande di deposito

I militari che desiderano depositare il loro equipaggiamento o parti di esso inoltrano una domanda scritta debitamente motivata, allegando il libretto di servizio, al comando di circondario competente per il loro luogo di domicilio.

Articolo 27 Deposito e controllo

2. Dev'essere tenuto un controllo degli oggetti d'equipaggiamento depositati.

Ammontare delle tasse di deposito attualmente percepite:

- equipaggiamento completo: tassa di base di 59,15 franchi più una tassa di deposito da 5,40 franchi per un mese, a 64,55 franchi per un anno;

- unicamente l'arma: tassa di base di 23,65 franchi più una tassa di deposito da 2,15 franchi per un mese, a 25,80 franchi per un anno.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'obbligo dei militari fuori del servizio di custodire e provvedere alla manutenzione del loro equipaggiamento personale (arma compresa) è giustificato dalle peculiarità dell'esercito di milizia ed è disciplinato agli articoli 25 e 112 della legge militare. Esso consente di realizzare, per quanto possibile, una prontezza rapida e priva di disturbi, affida ai militari di milizia una responsabilità personale essenziale per il principio di milizia e ha significativi vantaggi in termini di costi rispetto all'immagazzinamento centralizzato.

Attualmente, circa 900 equipaggiamenti risultano depositati sulla base delle eccezioni soggette ad autorizzazione e a tassa previste dalle ordinanze del Consiglio federale e del DDPS sull'equipaggiamento personale dei militari. Le tasse riscosse coprono approssimativamente le spese d'esercizio. Il ritiro cautelativo e il deposito dell'arma personale in caso di pericolo di abuso sono gratuiti. Attualmente, circa ottanta armi sono depositate a questo titolo.

La trasformazione - richiesta dalla mozione - dell'obbligo di custodia in un diritto di deposito, esigerebbe non soltanto una modifica delle precitate ordinanze, ma anche della legge militare. Tale trasformazione sarebbe in contrasto con le esigenze del nostro principio di milizia e nella prassi avrebbe inoltre le seguenti conseguenze:

- il prevedibile aumento del numero dei depositi comporterebbe considerevoli investimenti e costi d'esercizio supplementari (costruzione ed esercizio di locali di sicurezza supplementari, costi per la consegna e la ripresa, tenuta dei controlli e immagazzinamento). Qualora un terzo dei militari facesse uso del nuovo diritto, per le misure edili sarebbero necessari investimenti unici dell'ammontare di 6 milioni di franchi. Gli oneri in materia di personale corrisponderebbero a circa 15,5 persone all'anno. Queste spese andrebbero a carico della prontezza materiale dell'esercito e in caso di maggior richiesta aumenterebbero in misura proporzionale.

- A causa delle differenti condizioni, all'inizio di ogni servizio i comandanti di truppa sarebbero confrontati con un considerevole impegno supplementare. Sarebbe così perso tempo prezioso per l'istruzione vera e propria, con le relative conseguenze indesiderate per la prontezza d'impiego.

- La rete di centri logistici e di punti di ristabilimento meno densa rispetto al passato imporrebbe ai militari che desiderano depositare l'equipaggiamento oneri non indennizzati, in parte considerevoli, per i viaggi e li obbligherebbe a percorrere con la propria arma, in pubblico, tragitti inutilmente lunghi.

Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale intende mantenere l'obbligo di custodia e di manutenzione e considera adeguato anche il vigente obbligo d'autorizzazione e di assoggettamento alla tassa per il deposito eccezionale dell'equipaggiamento (arma compresa).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.