07.3406 · Mozione · 2007-06-21
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istruire i suoi uffici a rilevare e pubblicare, al momento del rilevamento delle statistiche sulla criminalità (reati, denunce, condanne, sentenze pronunciate contro giovani, pene detentive, reati della strada), oltre al reato anche il Paese di origine del criminale, nella misura in cui i cantoni mettono a disposizione tali dati.
Begründung
Gli stranieri commettono reati in misura superiore alla media. Ad esempio, nel 2003 il 32 per cento delle condanne pronunciate contro giovani riguardavano stranieri. Nel 2005 in Svizzera sono state denunciate 646 violenze carnali. Dei 353 autori che è stato possibile arrestare, nientemeno che 302 erano di origine straniera. Il cantone di Argovia rileva già ora il Paese d'origine degli autori di reati. Tale statistica mostra che la maggior parte dei criminali è originaria di determinate nazioni. Nel cantone di Argovia il 33,3 per cento proviene dai Paesi dell'ex Jugoslavia, il 12,1 per cento dalla Turchia. Quasi la metà di tutti i reati commessi nel cantone di Argovia è opera di persone provenienti da due regioni. Per questo motivo, anche la Confederazione deve fare chiarezza quanto all'origine dei criminali. I problemi possono essere affrontati soltanto una volta noti. E le misure preventive e repressive possono essere adottate soltanto con fatti alla mano. Confederazione e CDCGP hanno deciso di introdurre una nuova statistica di polizia criminale (SPC) nel 2009, in cui dovrà essere rilevata anche la nazionalità dei delinquenti, come affermato dal Consiglio federale nel suo parere del 31 marzo 2006. Non vi è pertanto più alcun motivo per cui la Confederazione dissimuli la nazionalità dei criminali.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione e la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) hanno deciso di modernizzare entro il 2009 la statistica criminale di polizia (SCP) e di estenderne il contenuto, di modo che in futuro (al più presto dal 2010) saranno possibili delle valutazioni differenziate anche nell'ambito della criminalità degli stranieri.
Oltre alla popolazione straniera residente, soggiornano in Svizzera anche dei richiedenti l'asilo. Inoltre ogni giorno migliaia di stranieri utilizzano assiduamente la Svizzera come Paese di transito, vi si fermano temporaneamente o la attraversano commettendovi talvolta reati. Le diverse nazionalità sono rappresentate in modo differenziato per numero e struttura (età, sesso ecc.). Pertanto non è sufficiente indicare la cittadinanza di una persona per effettuare un'analisi significativa del problema.
Per poter confrontare i dati sulla cittadinanza e quelli dei cittadini svizzeri e stranieri, in futuro si rileverà anche lo statuto di soggiorno dei cittadini stranieri. In tal modo si possono paragonare i dati del settore della giustizia penale con le statistiche sulla popolazione. La quota per ogni nazionalità che scaturisce da questo calcolo (p. es. ogni 10 000 persone), esaminata unitamente ad altre caratteristiche strutturali, consente un'analisi significativa del problema. Per questo motivo in futuro le informazioni sulle nazionalità maggiormente rappresentate saranno registrate e pubblicate dettagliatamente, come già avviene per la statistica delle sentenze penali minorili (dal 2003) o per la pubblicazione della nazionalità dei condannati (dal 1996). È evidente che i relativi dati devono essere disponibili e che dev'essere garantita la protezione dei dati.
Se i dati sulla nazionalità non sono stati diffusi o sono stati forniti soltanto con cautela, ciò dipende unicamente dal fatto che in alcuni settori finora non erano disponibili o erano incompleti.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.