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07.3485 · Mozione · 2007-06-22

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di invitare a una conferenza nazionale contro la violenza giovanile i diversi attori che si occupano della problematica (procuratori minorili, autorità cantonali e comunali, responsabili delle attività giovanili, polizia, corpo insegnante, organizzazioni dei genitori ecc.), assumendo in questo modo un ruolo attivo di coordinatore nel contenimento del fenomeno.

Begründung

La forma e l'intensità degli atti di violenza giovanile commessi recentemente hanno scioccato l'opinione pubblica, che reclama ora a voce alta un'azione risoluta contro tali eccessi. Abbiamo bisogno di una politica in grado di contenere durevolmente la violenza giovanile conciliando due livelli d'azione: l'intervento diretto e la lotta a lungo termine contro le cause. Una cultura dell'ingerenza, limiti chiari e provvedimenti d'integrazione sociale tesi a prevenire la violenza devono completarsi in modo ideale.

Un approccio unidimensionale non è la soluzione adatta per porre un freno alla violenza giovanile. Dobbiamo riuscire a combinare con intelligenza la prevenzione a lungo termine e la promozione lungimirante della gioventù con provvedimenti d'intervento a breve termine, anche di natura repressiva.

In diversi cantoni, città e comuni sono già in corso iniziative interessanti contro la violenza giovanile: progetti a livello scolastico (lavoro sociale, piani d'intervento ecc.), progetti focalizzati sulla famiglia e sull'educazione e provvedimenti nei corpi di polizia (p. es. l'istituzione di servizi per la gioventù con agenti di polizia appositamente istruiti ecc.). Purtroppo, queste iniziative sono spesso poco note al di fuori del loro raggio d'azione ristretto e il coordinamento tra i diversi attori è poco sviluppato. È qui che la Confederazione può e deve intervenire, invitando gli interessati a una conferenza nazionale contro la violenza giovanile in cui presentare progetti e provvedimenti efficaci. Così facendo sosterrebbe e coordinerebbe attivamente gli sforzi profusi per contenere la violenza giovanile.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro dell'attuazione dei postulati 03.3298 Leuthard "Violenza giovanile" e 06.3646 Amherd "Violenza giovanile. Più efficienza e maggiore efficacia nella prevenzione" il Consiglio federale analizzerà in modo approfondito il problema e proporrà misure concrete sia a livello sociale che politico. Il relativo rapporto è in corso di elaborazione. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), che ne è responsabile, concluderà i lavori nel corso del prossimo anno. Il rapporto sarà presentato al Consiglio federale dopo la pausa estiva del 2008.

Il rapporto, oltre a fornire una panoramica delle misure già adottate negli ultimi anni a livello federale, cantonale e comunale e una valutazione della loro efficacia, integrerà i risultati del processo avviato quest'estate dal DFGP per l'elaborazione di provvedimenti applicabili dalle autorità di polizia e della migrazione, da quelle incaricate del procedimento penale e da quelle preposte all'esecuzione delle pene e chiarirà il ruolo della Confederazione.

Un miglior coordinamento che permetta agli attori competenti di scambiarsi le esperienze positive maturate è certamente una richiesta ragionevole. Il rapporto sarà dunque steso tenendo conto di tutti gli attori rilevanti. L'UFAS istituirà un apposito gruppo di lavoro in cui saranno rappresentati Confederazione, cantoni, comuni e ONG. Le conclusioni del gruppo di lavoro saranno integrate nel rapporto.

Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale non ritiene necessario organizzare una conferenza nazionale contro la violenza giovanile: considerato il previsto coinvolgimento di tutti gli attori rilevanti nella stesura del rapporto, una tale conferenza non apporterebbe sostanziali novità.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.