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07.3491 · Mozione · 2007-06-22

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di avviare la revisione delle seguenti leggi: la legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta (art. 14) e la legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (art. 6) devono essere modificate in modo che l'imposizione secondo il dispendio (imposizione forfettaria) sia abrogata.

Begründung

L'imposizione secondo il dispendio sostituisce le imposte ordinarie sul reddito (e sulla sostanza). Hanno diritto all'imposizione secondo il dispendio le persone fisiche che per la prima volta o dopo un'assenza di almeno dieci anni, acquisiscono domicilio o dimora fiscale in Svizzera senza esercitarvi attività lucrativa. L'imposizione secondo il dispendio è prevista dalla Confederazione. Anche i cantoni possono applicare questa forma particolare di imposizione del reddito ed eventualmente della sostanza.

Nel sistema dell'imposizione secondo il dispendio le autorità fiscali calcolano l'imposta in base al dispendio del contribuente e della sua famiglia. La legge prevede che tale imposta non debba essere inferiore alle imposte sul reddito calcolate secondo la tariffa ordinaria su determinati elementi lordi del reddito. Il rispetto di questa disposizione non è rigorosamente controllato (cfr. la documentazione sulle IP dell'autrice della mozione). Nella maggioranza dei casi l'imposta è concordata con le autorità fiscali competenti.

L'imposizione secondo il dispendio viola il principio secondo cui l'imposizione deve comprendere tutte le componenti del reddito. In questo modo essa viola i principi della generalità dell'imposizione, dell'uguaglianza giuridica e pertanto dell'imposizione secondo la capacità economica. Rispetto ai contribuenti assoggettati all'imposizione ordinaria, essa provoca un carico fiscale iniquo e un lacunoso rilevamento del reddito (sostanza) determinante.

Nella sua sentenza del giugno 2007 sulla degressione fiscale nel cantone di Obwaldo, il Tribunale federale ha stabilito chiaramente che i principi costituzionali dell'articolo 8 e dell'articolo 127 della Costituzione federale devono essere rigorosamente osservati anche dai cantoni. Va da sé che anche il legislatore federale deve attenersi alla Costituzione nonostante la (non) verificabilità delle leggi federali.

Alla luce della più recente giurisprudenza del Tribunale federale si rende necessaria l'abrogazione rapida e perentoria dell'imposta sul dispendio. Essa non può far parte di un sistema fiscale equo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La mozione tratta il medesimo oggetto dell'iniziativa parlamentare Leutenegger Oberholzer 03.458, che chiedeva parimenti di abrogare l'imposizione secondo il dispendio (imposizione forfettaria). Il 6 ottobre 2005 il Consiglio nazionale ha approvato con 87 voti contro 67 la proposta della propria Commissione dell'economia e dei tributi di non dare seguito all'iniziativa parlamentare. Determinanti per la posizione del Consiglio nazionale sono state considerazioni sull'economicità della riscossione dell'imposta e sull'attrattiva della piazza finanziaria svizzera nonché la paura di perdere - in caso di abrogazione dell'imposizione secondo il dispendio - entrate fiscali a seguito della partenza di contribuenti.

2. L'imposizione secondo il dispendio non è concepita come privilegio, ma rappresenta un metodo adatto per tassare correttamente la cerchia di persone considerata, in particolare le persone con reddito e sostanza prevalentemente all'estero. Nella procedura ordinaria di tassazione le autorità fiscali svizzere non disponevano degli strumenti necessari per verificare gli elementi situati all'estero. L'imposizione secondo il dispendio, che si basa sul consumo obiettivamente determinabile in Svizzera (tenore di vita), garantisce quindi l'economicità della riscossione dell'imposta. Si può poi presumere che per determinate persone la possibilità di un'imposizione secondo il dispendio sia un criterio decisivo per trasferirsi in Svizzera. Inoltre il calcolo di controllo richiesto per legge e le convenzioni di doppia imposizione assicurano la possibilità di evitare abusi. Se l'imposizione secondo il dispendio viene abrogata, bisognerà attendersi che una parte di substrato fiscale finisca in altri Paesi (leggasi: concorrenza fiscale internazionale), dato che ad esempio anche Stati quali la Francia, la Gran Bretagna, l'Irlanda e il Lussemburgo prevedono in parte consistenti sgravi per stranieri.

3. Nell'ottica attuale, contro la presente mozione valgono le medesime ragioni addotte nel 2005. Il Consiglio federale non intravede quindi nessuna ragione per cambiare opinione. Neppure la sentenza del 1° giugno 2007 del Tribunale federale sulla legislazione tributaria del cantone di Obvaldo, menzionata dall'autrice della mozione, cambia qualcosa. In questa sentenza il Tribunale federale ha esaminato la conformità costituzionale della tariffa fiscale degressiva. L'abrogazione dell'imposizione secondo il dispendio invocata dall'autrice della mozione non può pertanto essere fatta discendere dalla motivazione della sentenza. Infine, bisogna rammentare che attualmente la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF) si sta occupando della tematica dell'imposizione secondo il dispendio in Svizzera e sta elaborando pertinenti raccomandazioni. Sebbene respinga la soppressione dell'imposizione secondo il dispendio, la CDCF esamina comunque se, a livello federale, vi debbano essere applicate condizioni minime.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.