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07.3502 · Interpellanza · 2007-06-22

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale ritiene che un'eventuale segnaletica intercambiabile presso cantieri e strozzature, come sulla tratta Coira-Bellinzona dell'A13, possa migliorare il flusso del traffico?

2. Tali misure sono già state prese? Con quali risultati?

3. Il Consiglio federale è disposto a modificare ora e in futuro la segnaletica presso i cantieri come illustrato?

Begründung

Le code dovute a cantieri e strozzature della rete causano ogni anno oneri ambientali e danni economici ingenti dell'ordine di miliardi di franchi. Nell'arco di dieci anni, dal 1995 al 2005, le ore di colonna sulle nostre strade nazionali sono aumentate passando da 3314 a 10 975, pari a un incremento di oltre il 330 per cento!

Per contrastare questa tendenza, oltre all'eliminazione delle strozzature della rete, vanno esaminate e adottate ulteriori misure adeguate da un punto di vista viario. Taluni esperti sostengono che si possa intervenire positivamente sul flusso del traffico anche adottando una segnaletica intercambiabile in presenza di cantieri.

Questo significa ad esempio che la segnaletica della tratta Coira-Bellinzona (A13), da anni teatro di lavori, durante i venerdì e i sabati privilegi il traffico da nord consentendo una circolazione verso sud senza ostacoli. Le domeniche invece diventa prioritaria la circolazione nella direzione inversa. Attualmente è sempre il traffico di una direzione a dover deviare sulla vecchia strada cantonale, provocando enormi code in presenza di autocarri. Questa situazione può essere migliorata adottando una segnaletica intercambiabile.

Stellungnahme des Bundesrates

I cantieri di manutenzione sulle strade sono indispensabili in quanto contribuiscono alla conservazione della rete e a garantire la sicurezza. Gran parte dei lavori di costruzione sono svolti durante i mesi estivi: in parte perché il rinnovo del rivestimento esige determinate temperature minime, in parte perché il volume di traffico sulle strade nazionali nei mesi di luglio e agosto - nonostante l'enorme transito di vacanzieri - è complessivamente inferiore rispetto a quello dei restanti mesi dell'anno. Inoltre, in estate il traffico pesante è meno importante. Visto il contesto si può quindi concludere che durante i mesi di luglio e agosto i cantieri disturbano meno.

I cantieri sulle strade nazionali sono estesi, di tipo longitudinale e richiedono pertanto un importante impegno logistico. Gli accessi ai cantieri (ad es. per il trasporto di materiali) sono delicati e dipendenti dall'ambiente circostante: in effetti basta un problema su un'asse, come un guasto o un incidente, per bloccare l'accesso al cantiere. È quindi più economico e sicuro per tutti trattare lunghi tratti nel loro insieme che piccoli tratti uno dopo l'altro.

Inoltre i grandi lavori di manutenzione sono obbligatoriamente sempre svolti senza bloccare la circolazione. Quindi bisogna assicurare sia la sicurezza del traffico che dei lavoratori, ad ogni fase dei lavori, in ogni periodo dell'anno, ora del giorno e della notte e in qualsiasi condizione meteorologica.

Il cantiere sull'A13, menzionato dall'autrice dell'interpellanza, illustra perfettamente la difficoltà di attuare queste misure nel rispetto delle condizioni summenzionate. Questa strada, attraverso il passo del San Bernardino, costruita tra gli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta, deve essere rinnovata in diverse tappe sull'arco di più anni in modo da conservare l'infrastruttura e garantire la sicurezza. Tenuto conto delle condizioni topografiche e climatiche i lavori principali possono essere svolti solo durante il semestre estivo. Inoltre, il traffico di transito deve poter essere ammesso senza ridurre il numero di corsie durante tutte le fasi di costruzione.

È per questo motivo che nella fase iniziale dei lavori di costruzione la strada "italiana" parallela alla A13 è stata trasformata, con un importante impegno finanziario, in modo da poter assorbire il traffico sud-nord tra Pian San Giacomo e Malabarba. Il traffico nord-sud continua a circolare sul tracciato della A13 ed è anche da questa corsia che si accede ai cantieri.

A seguito della frana di Gurtnellen, avvenuta il 31 maggio 2006 e la conseguente e necessaria chiusura della A2 al San Gottardo, per più settimane tutto il traffico è stato deviato sulla A13. Durante questo periodo, quando è stato possibile, i cantieri sulla A13 sono stati chiusi e la strada è stata aperta al traffico nei due sensi. Dove tuttavia le istallazioni dei cantieri non l'hanno permesso, il regime di traffico in vigore la domenica faceva in modo che i veicoli in direzione sud-nord, sensibilmente più numerosi, potessero continuare a circolare sulla A13. Questo accorgimento ha certamente migliorato temporaneamente il flusso del traffico come sostenuto dall'autrice dell'interpellanza, ma è da subito risultato evidente che l'attuazione di queste misure con tutti i relativi adeguamenti (spostamento delle barriere, della segnaletica, adeguamento delle fasi degli impianti semaforici, ecc.) è assai oneroso e che tali spese si giustificano solo in situazioni eccezionali. A questo si aggiunge inoltre il fatto che durante la fase di trasformazione il traffico deve essere completamente interrotto.

Fatte queste premesse, le risposte del Consiglio federale alle domande poste sono le seguenti:

1. Una segnaletica intercambiabile presso cantieri e strozzature può favorire e facilitare la fluidità del traffico in modo limitato.

2. Tali misure sono già state adottate e lo sono tuttora, con i vantaggi e gli svantaggi che comportano.

3. I servizi competenti restano disposti ad adottare queste misure purché la loro applicazione comporti un onere finanziario proporzionale e la sicurezza della circolazione e dei lavoratori sui cantieri non ne soffra.

Risposta del Consiglio federale.