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07.3527 · Mozione · 2007-06-22

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a negoziare con l'UE un ampio accordo di libero scambio nel settore agroalimentare.

Begründung

In data 10 marzo 2006, il Consiglio federale ha deciso di trattare approfonditamente un possibile accordo di libero scambio con l'UE nel settore agroalimentare. Ha avviato colloqui esplorativi sul piano interno e con l'UE. In generale ci si attendeva che la consigliera federale Doris Leuthard nella primavera 2007 incaricasse il Consiglio federale di mandare avanti il fascicolo sul libero scambio nel settore agroalimentare. Tuttavia, ad oggi, non esiste alcun mandato negoziale. Per la Svizzera un ampio accordo di libero scambio riveste una grande valenza. È una soluzione valida per i consumatori che possono trarre vantaggio dalle sensibili diminuzioni di prezzo. Inoltre, è opportuno in termini di politica agricola siccome si affaccerebbero nuove opportunità d'esportazione a lungo termine per i prodotti agricoli svizzeri ecologici e di alta qualità nonché diminuirebbero in maniera sostenibile i costi di produzione. Parallelamente il Consiglio federale è invitato a tracciare le tappe di riforma e le misure collaterali rese necessarie, nell'ambito della politica interna, da un ampio accordo di libero scambio.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 26 giugno 2006, il Consiglio federale ha incaricato il DFE ed il DFAE di effettuare una serie di colloqui esplorativi con la Commissione dell'UE in merito ad un accordo di libero scambio con l'UE nel settore agroalimentare (ALSA) nonché uno studio approfondito dei relativi effetti economici. I risultati delle indagini fatte finora, di cui il Consiglio federale ha preso conoscenza il 4 luglio scorso, confermano l'interesse di massima dell'UE, la fattibilità tecnica e i vantaggi economici di un ALSA. Una simile apertura creerebbe un durevole aumento del prodotto interno lordo svizzero (PIL) di almeno 0,5 per cento, vale a dire 2 miliardi di franchi l'anno. Questo incentivo di crescita sarebbe tra l'altro la conseguenza della massiccia riduzione dei prezzi dei generi alimentari in Svizzera.

Grazie ad un ampio ALSA i consumatori beneficerebbero di un sensibile ribasso dei prezzi delle derrate alimentari, l'industria alimentare svizzera avrebbe accesso al mercato interno dell'UE e si delineerebbero opportunità di risparmio dal profilo dei costi. Onde far fronte all'accelerazione del mutamento strutturale nell'agricoltura in modo socialmente sostenibile, da attendersi data la maggiore pressione sul fronte delle importazioni e dei prezzi, andranno eventualmente introdotte misure collaterali a tempo determinato.

Ciò considerato è di fondamentale importanza proseguire il processo di riforma interno. Il trasferimento di mezzi finanziari dal sostegno del mercato ai pagamenti diretti migliora la competitività dell'agricoltura svizzera e la prepara ad un'ulteriore apertura del mercato. L'attuazione della "Politica agricola 2011", licenziata dal Parlamento lo scorso giugno, contribuirà in maniera determinante in tal senso.

Alla luce di quanto sopra, il Consiglio federale ha incaricato i dipartimenti responsabili di portare a termine l'indagine sui valori di riferimento di un ALSA e di elaborare una proposta concettuale riguardante l'entità, il tipo ed il finanziamento delle misure collaterali. In base a ciò, ad inizio 2008, alla luce degli sviluppi della politica europea e commerciale, il Consiglio federale deciderà in merito all'ulteriore procedura e informerà il Parlamento in adempimento del postulato Frick (06.3401).

Il Consiglio federale propone l'accettazione della mozione riservandosi comunque, a seconda dei risultati delle proposte di esame non ancora evase, di rinunciare ad un mandato di negoziazione.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.