07.3546 · Mozione · 2007-06-22
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elevare di nuovo gli importi messi a preventivo per la protezione del patrimonio culturale. La massiccia riduzione del sostegno avvenuta negli ultimi anni penalizza ingiustamente i cantoni e minaccia la conservazione della sostanza del patrimonio edificato del nostro Paese.
Begründung
Il Consiglio federale avrebbe deciso il 15 giugno scorso una moratoria di fatto nell'ambito della protezione del patrimonio culturale. Per il prossimo quadriennio sarebbero a disposizione 48 milioni di franchi per soddisfare gli impegni già contratti (credito di pagamento) e 15 milioni di franchi per corrispondere metà delle richieste cantonali in sospeso (credito d'impegno). Nei prossimi quattro anni non verrebbero inoltre trattate ulteriori richieste. Una tale situazione sarebbe disastrosa per la conservazione del nostro patrimonio culturale.
Negli ultimi anni la voce di bilancio 306.3600.252 ha subito costanti tagli: da 40 milioni di franchi nel 2001 si è passati a 36 milioni di franchi nel 2003, a 32 milioni di franchi nel 2005 e a 26 milioni di franchi nel 2006. Per il quadriennio 2007-2010 sono previsti mediamente 22 milioni di franchi all'anno. Questa riduzione è il risultato di un trasferimento interno all'Ufficio federale della cultura (UFC), dove i fondi sono stati assegnati alla promozione cinematografica. Certamente il cinema deve essere sostenuto, ma non a scapito della protezione dei beni culturali e non senza un dibattito politico in merito.
Anche con la nuova impostazione della perequazione finanziaria (NPC) la protezione del patrimonio edificato resta un compito comune della Confederazione e dei cantoni. I fondi stanziati a favore della protezione dei monumenti storici e degli insediamenti servono a salvaguardare un patrimonio secolare di cui il Paese intero è depositario. La Svizzera ha preso inoltre impegni anche a livello internazionale.
Nell'insieme, una riduzione delle spese a breve termine non rappresenta certamente un risparmio. Rimandare lavori volti alla conservazione della sostanza storica potrà rivelarsi infatti più costoso tra qualche anno se non addirittura provocare perdite definitive: il degrado non attende tempi migliori.
La partecipazione della Confederazione è un incentivo importante per i responsabili pubblici e privati. Per i servizi cantonali competenti gli aiuti e le garanzie federali sono argomenti fondamentali per convincere committenti e finanziatori (Loterie Romande, Pro Patria, fondazioni).
La distinzione tra lavori sovvenzionabili e altri lavori assicura che questo aiuto federale non vada a favore di trasformazioni lussuose.
Attualmente sono in sospeso all'UFC dossier per un ammontare di 125 milioni di franchi. Gli impegni di pagamento ammontano a 48 milioni, mentre dossier per un totale di 30 milioni si trovano in una fase avanzata di trattative con i cantoni in vista di un versamento nel 2008 o 2009. Gli impegni presi devono essere rispettati entro i termini stabiliti. Qualsiasi altro atteggiamento verrebbe preso male dai contribuenti. Sarebbe spiacevole, se la fiducia che l'UFC e i cantoni hanno saputo instaurare negli ultimi anni grazie ai loro sforzi congiunti venisse messa a repentaglio.
Le decisioni prese dal Consiglio federale puntano a una moratoria di quattro anni. I cantoni, i comuni e i privati, già duramente colpiti, lo sarebbero ancora di più. Invece di restare un compito comune della Confederazione e dei comuni, come previsto dalla NPC, la protezione del patrimonio culturale e dei monumenti storici diventerebbe sempre più un compito assunto esclusivamente dai cantoni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Come l'autore della mozione, il Consiglio federale considera il patrimonio culturale del nostro Paese una ricchezza da conservare. Una valorizzazione appropriata dei nostri siti edificati e dei monumenti storici costituisce non soltanto una sfida economica e turistica innegabile, ma anche un fattore essenziale d'identificazione e di coesione della popolazione.
La nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC), accettata dal popolo il 28 novembre 2004, ha come obiettivo di chiarire le competenze e di ottimizzare le procedure per ridurre la spesa pubblica. La NPC entrerà in vigore il 1° gennaio 2008. Tuttavia l'ambito del patrimonio culturale e dei monumenti storici costituisce un'eccezione poiché continua ad essere ripartito tra i cantoni e la Confederazione. La Confederazione intende quindi assumere i propri compiti al riguardo e continuerà a sostenere gli sforzi dei cantoni, dei comuni e dei privati per proteggere il patrimonio culturale.
La protezione della natura, del paesaggio e del patrimonio edificato rimane di competenza dei cantoni. Se il principio della ripartizione delle competenze è affermato, la tendenza a una responsabilità accresciuta dei cantoni promossa con la NPC implica un adeguamento delle procedure e dei metodi di sovvenzionamento vincolanti per Confederazione e cantoni. Conformemente a quanto previsto dalla NPC i sussidi federali faranno parte di accordi di programma quadriennali con i cantoni. Per le prestazioni stabilite in tali accordi i cantoni ricevono sussidi forfetari dalla Confederazione.
Nel 2008 i crediti saranno ulteriormente ridotti a 21 milioni di franchi all'anno. Questo taglio di 6 milioni di franchi è da ricondurre alla soppressione dei supplementi di capacità finanziaria quale conseguenza dell'entrata in vigore della NPC. Gli attuali supplementi di capacità finanziaria a destinazione vincolata vengono separati dai sussidi federali e sostituiti da indennità di compensazione non vincolate versate dalla Confederazione ai cantoni. Con i sussidi liberamente disponibili è rafforzata l'autonomia e il senso di responsabilità dei cantoni e l'impiego dei mezzi viene maggiormente adeguato alle esigenze regionali. Il primato principale della NPC consiste nella neutralità di bilancio del progetto globale. Ciò significa che per il finanziamento di ogni singolo ambito deve essere tener conto del nuovo sistema di compensazione. Malgrado un'opinione generale contraria, il volume dei sussidi federali destinati alla salvaguardia del patrimonio culturale e dei monumenti storici è mantenuto, ad eccezione dei supplementi di capacità finanziaria. La somma dei supplementi di capacità finanziaria soppressi va ad alimentare la compensazione delle risorse e continua a essere a disposizione dei cantoni, ad esempio per la conservazione dei monumenti storici.
Come negli altri ambiti in cui è stato introdotto il nuovo strumento dell'accordo di programma, in una fase transitoria vengono ridotti in primo luogo gli obblighi pendenti. Per l'ambito del patrimonio culturale e dei monumenti storici ciò significa concretamente che durante la fase transitoria 2008-2011 dei circa 84 milioni di franchi (21 milioni all'anno) messi a disposizione 48 verranno utilizzati per far fronte agli obblighi assunti conformemente al vecchio diritto. L'Ufficio federale della cultura negozierà con i cantoni accordi di programma che disciplineranno sia la questione degli impegni finanziari pendenti sia quella del finanziamento di nuovi progetti.
La riduzione dei crediti tra il 2004 e il 2006 da 36 a 27 milioni di franchi è la conseguenza di decisioni parlamentari, in particolare nell'ambito del programma di sgravio 2003.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.