07.3578 · Mozione · 2007-09-19
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre una revisione della legge federale sul credito al consumo per mezzo della quale i creditori vengono obbligati a finanziare un fondo per la consulenza in materia di debiti e la prevenzione dell'indebitamento.
La portata dei versamenti verrà stabilita in proporzione alla somma di credito concessa dall'istituto di credito. Il fondo andrà a favore di consultori in materia di debiti indipendenti e finanzierà progetti di prevenzione, in particolare nelle scuole.
Begründung
L'aumento del numero di fallimenti di privati e l'accresciuto indebitamento - segnatamente giovanile - destano preoccupazioni. Le gravi conseguenze che ne derivano pesano sia sull'interessato, la sua famiglia e i suoi cari, sia sull'ente pubblico, sotto forma di diminuzione del gettito fiscale, di aggravio agli uffici di esecuzione e dei fallimenti nonché di aumento dei contributi d'aiuto sociale.
Nemmeno l'economia trae vantaggi da consumatori insolvibili; anzi, questi ultimi le cagionano notevoli oneri (anche finanziari) tra cui l'invio di richiami e il trattamento di casi di mora e d'esecuzione.
In virtù del principio di causalità, chi concede un credito deve impegnarsi innanzitutto a evitare i casi di eccessivo indebitamento e, in secondo luogo, a partecipare ai costi derivanti dall'indebitamento. A tal fine occorre istituire un fondo finanziato dai creditori in proporzione alla loro somma di credito.
Tali mezzi sono destinati, da un lato, ai consultori in materia di indebitamento indipendenti ai fini dell'esercizio della loro attività (non per il risanamento dei debitori), e dall'altro a progetti di prevenzione, soprattutto nelle scuole. Per progetti di prevenzione s'intende in primo luogo spiegare ai giovani in modo realistico le conseguenze dell'indebitamento. Tali progetti possono essere realizzati ad esempio nel quadro di incontri formativi o di visite da parte di consulenti in materia di debiti o di ex indebitati. L'onere legato a queste o altre misure di prevenzione potrebbe essere coperto dal fondo in questione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La nuova legge federale del 23 marzo 2001 sul credito al consumo (LCC; RS 221.214.1) ha rafforzato la protezione dei consumatori al fine di lottare contro il sovraindebitamento e i suoi effetti sociali nefasti. I creditori sono in particolare obbligati a esaminare la capacità creditizia prima di concludere un contratto (art. 28 LCC). Tale obbligo si applica anche al contratto di leasing (art. 29 LCC) e all'emissione di una carta di credito o di una carta-cliente (art. 30 LCC). I crediti concessi devono essere notificati alla centrale d'informazione per il credito al consumo istituita dalla legge (art. 25-27 LCC). Se non osserva tali obblighi, il creditore rischia di perdere il capitale del prestito e gli interessi (art. 32 LCC).
Il dispositivo istituito costituisce dunque già uno strumento efficace di prevenzione del sovraindebitamento cui i creditori partecipano attivamente. Come già espresso nel suo parere sulla mozione Meier-Schatz 04.3640, "Legge sul piccolo credito. Migliorare la protezione dei giovani adulti", e nella sua risposta all'interpellanza John-Calame 06.3498, "Creazione di un fondo per il disindebitamento", il Consiglio federale non vede la necessità di creare un fondo, cofinanziato dai creditori, per il risanamento dei debiti e per la prevenzione dell'indebitamento.
Anche il Consiglio nazionale è dello stesso avviso. Per questo motivo, il 26 settembre 2007 non ha dato seguito all'iniziativa parlamentare Rossini 06.417, "Indebitamento, piccolo credito e carte di credito". Le inchieste e i sondaggi effettuati dall'Università di Zurigo e dall'Alta scuola specializzata della Svizzera nord-occidentale lo confermano nella sua posizione. Da tali indagini emerge che il problema dell'indebitamento dei giovani adulti - un gruppo già di per sé particolarmente a rischio - è stato ampiamente sopravvalutato. È vero che anche i giovani adulti hanno debiti, ma perlopiù presso parenti o conoscenti. I crediti al consumo in senso proprio portano soltanto di rado all'indebitamento.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.