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07.3685 · Mozione · 2007-10-05

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la LAI e gli altri atti normativi pertinenti, affinché in futuro i medici possano essere ritenuti responsabili del rilascio di certificati oggettivamente infondati che generano costi supplementari all'assicurazione per l'invalidità.

Begründung

Uno dei principali motivi dell'aumento del numero di rendite AI negli ultimi 15 anni va ricercato nella crescente tendenza alla medicalizzazione. Se un tempo il paziente era considerato malato solo in casi eccezionali, oggi lo si esamina finché non si trova una malattia che gli si addica. Ogni giorno, i medici ridefiniscono la nozione di malattia insieme agli assicurati. Risultato: l'assicurazione per l'invalidità (e anche il secondo pilastro e le prestazioni complementari) spende miliardi di franchi per casi che non presentano danni alla salute che giustifichino una rendita. Oggi è riconosciuta l'invalidità per la fobia sociale, la dipendenza da Internet, il colesterolo elevato, il sovrappeso, i reumatismi dei tessuti molli, la sindrome da intestino irritato, i disturbi del sonno, la costipazione, l'iperattività, l'ipersudorazione, la sindrome da sradicamento, la carenza di vitamine ecc. Dal 1990 alcuni motivi d'invalidità come i colpi di frusta e i disturbi psichici hanno subito un aumento particolarmente marcato. Dal 1990 al 2004 i costi dei colpi di frusta in Svizzera sono passati da meno di 100 a più di 450 milioni di franchi, nonostante i notevoli progressi nella prevenzione dei problemi di salute compiuti nello stesso periodo. Nel 1990 le persone che percepivano una rendita AI per psicosi o psiconevrosi erano 26 418, nel 2006 91 590. Oggi il 40 per cento delle nuove rendite sono erogate per disturbi psichici. Tra i giovani beneficiari di rendite AI dai 20 ai 34 anni questa proporzione è addirittura dell'80 per cento. Queste cifre suscitano grande stupore e spingono a chiedersi se la qualità dei certificati medici non abbia inciso sull'aumento del numero di rendite.

Un medico che rifiuta il certificato a un paziente che lo consulta per ottenere una rendita AI rischia di perdere un cliente. Pertanto, sia dal punto di vista del medico che da quello del paziente è razionale voler trovare un accordo sulla richiesta di una rendita AI. Le spiegazioni di questo fenomeno non vanno ricercate tanto in una presunta volontà di abuso da parte dei medici, quanto nella crescente medicalizzazione dei problemi quotidiani che, associata alla volontà del medico di aiutare il paziente e alle pretese di quest'ultimo, costituiscono un terreno fertile per la proliferazione delle rendite AI. Ritengo pertanto che i medici dovrebbero assumersi le proprie responsabilità anche nei confronti dell'AI e di riflesso della popolazione svizzera ed essere tenuti a rispondere di certificati lacunosi. Anche una semplice minaccia di sanzione avrebbe un effetto dissuasivo sul rilascio di certificati alla leggera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dei problemi che possono derivare all'assicurazione per l'invalidità (AI) dal rapporto stretto tra medico e paziente e dalla valutazione della capacità lavorativa da parte dei medici curanti. Resta, tuttavia, del parere che una sensibilizzazione del corpo medico in materia di rilascio dei certificati e la ripartizione più rigorosa possibile delle competenze tra medici curanti (trattamento terapeutico) e assicurazione sociale (determinazione delle ripercussioni del danno alla salute) siano più efficaci di nuove norme sulla responsabilità. Inoltre, il rilascio di certificati falsi è già oggi perseguibile penalmente.

Dall'entrata in vigore della 4a revisione dell'AI (1° gennaio 2004), l'AI ha la facoltà di far visitare gli assicurati da propri medici specializzati presso i servizi medici regionali (SMR). Con la 5a revisione (1° gennaio 2008), i medici AI saranno responsabili anche della determinazione della capacità funzionale degli assicurati nell'ottica dell'assicurazione invalidità. La 5a revisione apporta anche ulteriori e sostanziali miglioramenti volti ad impedire la riscossione ingiustificata di prestazioni (p. es. rilevamento tempestivo, provvedimenti di intervento tempestivo e di reinserimento, accesso alla rendita più difficile, definizione più severa del concetto di esigibilità, rafforzamento dell'obbligo di collaborare e sanzioni in caso di rifiuto). Inoltre, si potrà parlare d'incapacità al guadagno solo se essa risulta obiettivamente insormontabile. Non sarà quindi decisivo il modo in cui l'assicurato vive soggettivamente i suoi problemi di salute (ad es. dolori), bensì soltanto se si può obiettivamente esigere che svolga un lavoro nonostante questi problemi. In futuro, tale valutazione non spetterà più ai medici curanti, ma all'AI e ai medici specializzati in medicina assicurativa dei SMR.

Il Consiglio federale è convinto che tali misure siano più efficaci e idonee a raggiungere l'obiettivo di impedire la riscossione ingiustificata di prestazioni rispetto a nuove norme di responsabilità penale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.