07.3699 · Interpellanza · 2007-10-05
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande:
1. L'importazione di gas naturale dall'Iran o dall'Azerbaigian rientra tra gli obiettivi della politica energetica della Confederazione?
2. In caso affermativo, su quali basi giuridiche e concettuali si fonda il Consiglio federale?
3. Per quale motivo affronta la sua politica di acquisto del gas naturale soltanto con la Società elettrica Laufenburg EGL, senza tenere conto, anche solo per informazione, del settore economico del gas naturale?
4. Cosa si attende il Consiglio federale dalla collaborazione con l'lran e l'Azerbaigian?
5. Come valuta la stabilità politica in questi due Paesi e la loro affidabilità nel tempo in qualità di fornitori di gas naturale?
6. Come valuta l'invito alla prudenza da parte degli USA rivolto a numerose aziende europee di fornitura del gas in relazione ai contatti economici in particolare con l'Iran?
Begründung
Secondo numerosi comunicati stampa, il capo del DFAE, il capo del DATEC e la Società elettrica Laufenburg EGL hanno stretto contatti con l'Iran e l'Azerbaigian in vista dell'importazione di gas naturale. Il governo sostiene chiaramente questi progetti ritenendoli importanti per l'approvvigionamento energetico della Svizzera.
Da decenni, l'economia svizzera del gas naturale assicura l'approvvigionamento di questo vettore sul lungo termine. La parte preponderante delle importazioni necessarie a questo scopo è garantita dall'organizzazione non profit Swissgas. Il direttore dell'Ufficio federale dell'energia partecipa alle sedute del consiglio d'amministrazione in qualità di rappresentante del DATEC. Swissgas acquista il gas naturale necessario sul mercato internazionale, stipulando contratti d'importazione di diverso tipo con società europee solide, potenti e affidabili. A sua volta, queste società hanno un enorme portafoglio acquisti che comprende gas naturale dei Paesi Bassi, della Norvegia, della Danimarca e della Germania e, indirettamente, anche della Russia (per un quantitativo inferiore alla media di altri Paesi) e in misura crescente gas naturale liquefatto. Questa strategia di approvvigionamento fa sì che la Svizzera non sia esposta in questo settore a un rischio di approvvigionamento elevato. Sarebbe opportuno e auspicabile che il Consiglio federale concordasse la sua strategia in materia di approvvigionamento energetico, in particolare la sua politica dell'approvvigionamento di gas, con Swissgas.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale risponde alle singole domande nel modo seguente:
1./2. Il Consiglio federale persegue tre obiettivi in materia di politica energetica: assicurare l'approvvigionamento energetico (sicurezza dell'approvvigionamento), garantire la competitività del mercato dell'energia (redditività) e promuovere un'utilizzazione dell'energia efficiente e rispettosa del clima (sostenibilità ambientale). Secondo il Consiglio federale l'approvvigionamento di gas naturale della Svizzera è oggi garantito a breve e medio termine e funziona bene.
Sebbene l'approvvigionamento sia soddisfacente, i seguenti motivi parlano a favore di una diversificazione delle fonti e delle vie di trasporto del gas naturale: a medio termine le riserve di gas naturale dei Paesi produttori dell'Europa settentrionale (Norvegia, Paesi Bassi, Danimarca) si ridurranno e nuove vie di approvvigionamento acquisteranno importanza. Oltre ai corridoi da nord, da est e da sud, si imporranno quindi sempre più collegamenti dal sud-est (Mar Caspio e Vicino Oriente). Alla luce del crescente consumo di gas naturale in Svizzera ed in concomitanza con il prossimo spostamento delle vie di importazione verso l'Europa, il Consiglio federale ritiene opportuno sostenere questa nuova via d'importazione di gas naturale. Sulla base delle medesime considerazioni strategiche, anche l'Unione europea si sta impegnando a fondo per realizzare progetti in questa direzione.
A questi motivi si aggiungono tre argomenti economici. In primo luogo, più l'approvvigionamento della Svizzera è diretto, più il prezzo del gas naturale è basso. Negli odierni mercati liberalizzati nascono nuove strategie di acquisizione, di trasporto e di immagazzinamento; con le leggi della concorrenza, solo chi offre prezzi convenienti riesce a imporsi. Il secondo argomento riguarda la crescita del gas naturale in Svizzera. Questo aumento del consumo di gas necessita di una sufficiente flessibilità nell'ambito della fornitura. Una flessibilità che può essere garantita solo tramite una buona diversificazione delle fonti, delle vie di trasporto e delle capacità di immagazzinamento. Quanto al terzo argomento, per la Svizzera è vantaggioso che un'impresa del nostro Paese possa partecipare alla realizzazione di un nuovo corridoio per il trasporto di gas naturale.
Infine, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e delle vie di trasporto deve essere considerata come parte integrante di una strategia ad ampio respiro nell'ambito della politica estera in campo energetico. Al riguardo, il Consiglio federale non sostiene solo progetti volti a garantire in futuro un approvvigionamento di gas naturale sufficientemente diversificato, ma anche la richiesta della consolidata industria svizzera del gas naturale che mira ad assicurare la continuità dei contratti a lungo termine stipulati con i Paesi limitrofi.
3. I servizi competenti dell'amministrazione federale hanno avuto diversi incontri con i rappresentanti dell'industria svizzera del gas naturale in merito al progetto di acquisizione del gas naturale della Società elettrica Laufenburg AG (EGL) e alle previste attività. Inoltre, il Consiglio federale è stato informato sui contatti e sulle discussioni, avvenute tra l'industria del gas naturale e l'EGL, circa un'eventuale cooperazione e nuove possibilità di importazione del gas naturale dal sud-est.
4./5. Nel quadro della sua politica globale, la Svizzera cura anche i rapporti con l'Azerbaigian e l'Iran. La collaborazione nel campo energetico rappresenta solo una parte delle relazioni bilaterali esistenti. Il memorandum of understanding siglato nel settore dell'energia è il frutto di un'iniziativa avanzata dall'Azerbaigian. L'accordo mira a promuovere la collaborazione nell'ambito dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili, della formazione nonché della sicurezza dell'approvvigionamento di gas naturale e petrolio. Diversi Paesi produttori di gas e di petrolio devono una buona parte del loro benessere a questi vettori energetici e di conseguenza sono interessati a far sì che la fornitura ai Paesi industrializzati avvenga senza soluzione di continuità. Nelle scorse settimane, diversi Ministri europei dell'energia hanno sottoscritto con l'Azerbaigian accordi volti a rafforzare la cooperazione a lungo termine. In virtù di queste intese, numerose e rinomate compagnie petrolifere e produttrici di gas internazionali (BP, Statoil, Total) sono coinvolte nella ricerca e nella promozione del gas naturale in questi Paesi. La sicurezza dell'approvvigionamento di queste compagnie verrebbe quindi ottimizzata e diversificata sul piano regionale. Ciò contribuirà, in modo importante, ad assicurare l'affidabilità dell'approvvigionamento a lungo termine e, indirettamente, anche la stabilità politica.
6. Per assicurarsi l'accesso alle risorse energetiche c'è stata una vera e propria corsa in cui molti Paesi perseguono strategie mirate. I contatti e i rapporti con l'Iran, atti a salvaguardare i propri interessi nel settore energetico, sono stati allacciati anche da altri Stati europei. Il ministro austriaco degli affari esteri, ad esempio, si è espresso pubblicamente a favore di un contratto tra il gruppo ÖMV (Österreichische Mineralölverwaltung) e l'Iran, affermando che la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nazionale prevale sugli interessi politici espressi da altri Stati. Il Consiglio federale ha ottenuto dall'EGL la garanzia che la società rispetterà rigorosamente le sanzioni adottate dall'ONU nei confronti dell'Iran. Gli Stati Uniti sono al corrente della conformità del previsto contratto tra la Società EGL e la compagnia iraniana d'esportazione di gas naturale NIGEC. L'interesse della Svizzera a rafforzare ulteriormente l'affidabilità a lungo termine dell'approvvigionamento di gas naturale, grazie alla diversificazione, riveste un elevato grado di priorità.
Risposta del Consiglio federale.