07.3762 · Mozione · 2007-10-05
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Sollecitiamo il Consiglio federale ad adottare al più presto misure adeguate per tutelare, fino all'entrata in vigore della nuova legge sul mercato postale, consumatori e imprese dai prezzi di monopolio esagerati applicati dalla Posta. Il collegio deve definire un sistema per ridurre i prezzi applicati alla clientela privata e commerciale non appena la Posta raggiunge un margine di profitto adeguato. Tale margine deve essere fissato tenendo conto degli utili usuali nel settore e dopo avere dedotto la copertura del fondo pensioni per il personale della Posta e i costi infrastrutturali secondo il fondo di compensazione.
Begründung
È sempre più evidente che l'attuale legge sulle poste non è sufficiente. Urge una regolazione dei prezzi settoriale, come applicata nel settore delle telecomunicazioni. In particolare per quanto concerne i prezzi dei servizi di monopolio, che i consumatori e le imprese non possono scegliere liberamente. Nel maggio 2006 il Consiglio federale ha ordinato al DATEC di rivedere tempestivamente la legge sulle poste e la legge sull'organizzazione delle poste. Visto che il progetto corrispondente non è ancora stato approvato, è probabile che passeranno ancora diversi anni prima di poter colmare questa evidente lacuna legislativa.
Occorre intervenire immediatamente. Secondo il rapporto di attività 2006 di Postreg, il monopolio della Posta consente di realizzare un profitto di quasi 200 milioni di franchi. Finora l'abbassamento del limite di monopolio a 100 grammi non ha inciso in nessun modo sulla concorrenza. Inoltre, secondo informazioni della Posta, l'attuazione del progetto REMA permetterà di risparmiare altri 170 milioni di franchi all'anno. Gli operatori economici stimano che tale risparmio possa raggiungere addirittura circa 270 milioni di franchi, visto che contemporaneamente saranno aboliti i ribassi. Considerando che il 90 per cento delle lettere continueranno ad essere distribuite dalla titolare del monopolio, è ipotizzabile che i profitti nell'ambito dei servizi di monopolio continueranno ad aumentare e che la Posta realizzerà un utile inaccettabile.
Vista la situazione, non si può parlare di prezzi adeguati per le prestazioni del servizio universale della Posta. Tuttavia, l'adeguatezza dei prezzi è un principio di base del servizio pubblico nell'interesse dei consumatori e delle imprese. Il DATEC osserva gli sviluppi senza reagire. Tende a tutelare la massimazione del profitto dell'impresa di Stato, anziché difendere gli interessi di un servizio pubblico forte. È arrivato il momento di agire. I consumatori e le imprese devono poter beneficiare già oggi di una riduzione dei prezzi pari ad almeno 150 a 300 milioni di franchi. Anche adottando questa misura, la Posta continuerà a realizzare un utile adeguato per coprire il proprio fabbisogno.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'autore della mozione esige dal Consiglio federale un sistema inteso a ridurre i prezzi applicati ai clienti privati e commerciali, non appena la Posta raggiunge un determinato margine di utile. Egli chiede pertanto una regolazione dei prezzi specifica per il settore.
Nel frattempo, il Consiglio federale ha deciso di avviare la procedura di consultazione sulla revisione totale della legislazione postale. Il collegio propone una rapida apertura del mercato postale in due tappe. Nel quadro delle sue competenze, decide di abbassare il limite di monopolio della posta lettere a 50 grammi entro il 1° aprile 2009; tre anni dopo, dovrebbe seguire la totale liberalizzazione del mercato con la nuova legge sulle poste. Il progetto contempla anche i principi per la regolazione dei prezzi. Nel settore del monopolio, il Consiglio federale fissa il limite superiore di prezzo per gli invii singoli dei piccoli clienti, visto che in questo campo manca la concorrenza che garantirebbe prezzi ottimali sotto il profilo economico. All'infuori del settore di monopolio, il Consiglio federale avrà la competenza di definire il limite superiore di prezzo per il servizio universale o per parti di esso. Tale delega delle competenze al Consiglio federale è intesa come sicurezza, nel caso non dovessero rivelarsi efficienti gli strumenti di regolazione ordinari della Commissione della concorrenza e del sorvegliante dei prezzi. Le tariffe delle prestazioni del servizio universale devono essere stabilite secondo principi economici e agli invii singoli vanno applicati prezzi adeguati e unitari, indipendenti dalle distanze. Considerata la revisione totale della legislazione postale in corso, attualmente non è opportuno procedere a una revisione parziale anticipata della legislazione per regolare i prezzi in un determinato settore.
Prima della riforma delle PTT nel 1998, la Posta era un'azienda deficitaria con una cifra d'affari inferiore ai cinque miliardi di franchi. Attualmente, la Posta è un gruppo con una cifra d'affari quasi raddoppiata, di cui soltanto un quinto da attribuire al settore riservato. Grazie all'orientamento imprenditoriale della Posta e alle ristrutturazioni effettuate, nel 2006 l'azienda è riuscita a creare oltre 500 milioni di franchi di valore aggiunto. Contemporaneamente, è stato possibile mantenere l'alta qualità delle prestazioni alla clientela. Secondo gli obiettivi strategici del Consiglio federale, gli utili raggiunti dovranno servire in primo luogo a migliorare la base di capitale proprio del gruppo e a risanare la cassa pensione e, in secondo luogo, a versare alla Confederazione la sua parte degli utili. Negli ultimi anni, la Confederazione, in qualità di proprietaria della Posta, ha rinunciato alla sua parte degli utili. In questo modo ha permesso alla Posta di incrementare il capitale proprio e di risanare la cassa pensioni. In entrambi i settori sono stati fatti grandi progressi, anche se i problemi non sono ancora del tutto risolti. Nel quadro del raggiungimento degli obiettivi del 2006, il Consiglio federale ha stabilito che intende prelevare 200 milioni di franchi dall'utile del 2007. Esso prenderà tuttavia la decisione definitiva in merito soltanto nella primavera 2008, nell'ambito della valutazione del raggiungimento degli obiettivi dell'anno precedente. In questa occasione il collegio intende inoltre stabilire il principio relativo al prelievo degli utili nei prossimi anni.
Nel corso del processo di valutazione del raggiungimento degli obiettivi, il Consiglio federale esamina anche i prezzi della Posta nel confronto internazionale. L'anno scorso, per la prima volta il confronto si è basato sul cosiddetto "indice della posta-lettere", che permette di confrontare i prezzi applicati alla posta-lettere in Svizzera e all'estero, sulla base di un paniere dei beni. La Svizzera si è posizionata al sesto posto nel confronto con i 15 principali Paesi considerati, risultando in particolare meno cara rispetto a diversi Paesi limitrofi. È perciò possibile affermare che la Posta svizzera applica tariffe adeguate nel confronto internazionale.
La regolazione dei prezzi e dell'utile proposta dall'autore della mozione non consentirebbe ad esempio alla Posta di aumentare la propria efficienza, come richiesto dal Consiglio federale. Questo tipo di regolazione costituirebbe un incentivo sbagliato e porterebbe a una produzione inefficiente. La regolazione in vigore, invece, secondo cui la Posta è obbligata a offrire il servizio universale a prezzi adeguati e secondo principi economici, insieme agli obiettivi strategici definiti dal Consiglio federale rappresentano un input positivo a livello imprenditoriale. Inoltre, con la Commissione della concorrenza e il sorvegliante dei prezzi sono già disponibili strumenti che, in base alla legge federale sulla sorveglianza dei prezzi e alla legge sui cartelli, permettono di influenzare il comportamento sul mercato e i prezzi della Posta.
Alla luce dell'odierna stabilità dei prezzi, dell'alta soddisfazione della clientela e del plus-valore raggiunto, è opportuno mantenere l'attuale regime fino all'entrata in vigore della nuova legge sulle poste.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.