07.3826 · Mozione · 2007-12-19
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
La legislazione sulle armi dovrà prevedere un registro centralizzato tenuto dalla Confederazione.
Begründung
In Svizzera si registrano le automobili, le mucche e tra poco anche i cani. Perché mai le armi, che sono più pericolose delle automobili, delle mucche e dei cani, non dovrebbero essere iscritte in un registro?
Un registro si rivela molto utile per far luce sui reati. La sua esistenza può però anche avere un effetto preventivo. Se ci fosse stato un registro sulle armi, la polizia avrebbe potuto rintracciare tempestivamente l'autore della strage di Zugo. Non è quindi un caso che il governo di Zugo, nel suo parere del 28 ottobre 2003, si sia decisamente schierato in favore dell'introduzione di un registro: "Anche noi riteniamo che, in considerazione dei rischi potenziali che comporta il possesso di armi da fuoco, l'interesse pubblico esiga chiaramente che in caso di necessità debba essere possibile identificare l'arma e il suo detentore."
In considerazione del fatto che vi sono già cantoni che tengono registri delle armi, che l'esercito registra ogni arma ceduta in prestito e ogni arma d'ordinanza consegnata negli ultimi dieci anni e che con Schengen numerosi possessori saranno obbligati ad annunciare la loro arma alle autorità, oggi si tratta in primo luogo di collegare i registri esistenti e quelli in elaborazione. Inoltre, l'8 dicembre 2005 l'Assemblea generale dell'ONU ha approvato la proposta del gruppo di lavoro Thalmann di contrassegnare le armi leggere e di registrare tutte le armi contrassegnate.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'ambito della revisione "nazionale" della legge sulle armi si è discusso dell'opportunità di introdurre di un registro delle armi centralizzato, in cui fossero elencate tutte le armi da fuoco con i rispettivi detentori, ma tale opzione è stata respinta dalla commissione peritale. Su domanda di una minoranza di partecipanti alla consultazione e in reazione all'attentato consumatosi nel parlamento di Zugo, il DFGP ha completato la procedura di consultazione con un sondaggio successivo per rivalutare l'opportunità di un simile registro. Il registro è stato rifiutato nel 93 per cento delle risposte (580 su 626), come pure dalla maggioranza degli organi di esecuzione e dei cantoni, a causa del considerevole onere finanziario che cagionerebbe e della sua limitata utilità pratica. Infatti il registro non sarebbe mai completo poiché in particolare i criminali non farebbero registrare le loro armi.
Sulla base di tali pareri prevalentemente negativi, il Consiglio federale ha deciso di rinunciare a introdurre un registro delle armi centralizzato limitandosi in alternativa agli strumenti richiesti dalla direttiva europea sulle armi. Oltre all'obbligo per gli armaioli di tenere la contabilità sancito dalla legislazione in vigore sulle armi, l'adeguamento a Schengen prevede che tali registri vadano consegnati alle autorità competenti per il rilascio dei permessi d'acquisto d'armi allo scadere del termine legale di conservazione di dieci anni. Con l'entrata in vigore dell'adeguamento a Schengen ogni acquisto legale di armi da fuoco sarà registrato. Infatti in caso di acquisto di armi tra privati si deve comunque inviare a questa stessa autorità una copia del permesso d'acquisto d'armi dell'acquirente. Inoltre la vendita delle armi che non soggiacciono all'obbligo di permesso d'acquisto va annunciata all'ufficio di comunicazione cantonale.
Secondo l'adeguamento a Schengen occorre inoltre comunicare anche ogni arma acquistata in passato che non sottostà all'obbligo del permesso d'acquisto d'armi.
L'istituzione di un registro delle armi da fuoco centralizzato dunque non è necessaria. Anche le richieste di introdurre un registro delle armi da fuoco centralizzato discusse in Parlamento sono state respinte dalle Camere federali.
L'anno scorso la direttiva europea sulle armi è stata sottoposta a una revisione, che andrà applicata anche in Svizzera. Anche nell'ambito di questa revisione si è discusso se introdurre un registro delle armi centralizzato, ma la proposta è stata di nuovo respinta a causa della sua utilità limitata e dei costi elevati che cagionerebbe.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.