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07.3841 · Interpellanza · 2007-12-20

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Dall'entrata in vigore della modifica delle basi legali relative alla riduzione dei premi dell'assicurazione malattie, che prevedono una nuova disposizione in materia di contenzioso (art. 64a), sono sorti diversi problemi a causa dell'esclusione dalla copertura delle prestazioni per le persone che non pagano i premi.

Dopo alcuni mesi di applicazione, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Quante persone sono state effettivamente escluse dall'assicurazione obbligatoria e si sono viste sospendere le prestazioni in virtù della LAMal? Qual è la loro ripartizione numerica per cantone?

2. I cantoni applicano il nuovo articolo in modo soddisfacente e coerente? Hanno dovuto sopportare oneri amministrativi supplementari?

3. Gli assicuratori applicano in modo rigoroso questo nuovo articolo? Sono stati segnalati problemi di applicazione, segnatamente per quanto concerne il rispetto dei termini?

4. Le pratiche differenti tra i cantoni e tra le casse malati sono state all'origine di disparità di trattamento degli assicurati in Svizzera?

5. Il Dipartimento federale dell'interno è in grado di controllare le conseguenze provocate dalla suddetta modifica di legge, segnatamente quelle imputabili alle pratiche dei cantoni?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Va innanzitutto premesso che nessuno è stato escluso dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie a causa del mancato pagamento dei premi: l'articolo 64a della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede quale sanzione la sospensione dell'assunzione dei costi delle prestazioni e non l'esclusione dall'assicurazione. Come già menzionato nella risposta del Consiglio federale all'interpellanza Favre 07.3667, "Sospensione dell'assunzione dei costi in caso di mancato pagamento dei premi", dalle statistiche dell'Ufficio federale della sanità pubblica emerge che nel corso del 2006 sono stati diffidati oltre 420 000 assicurati per mancato pagamento dei premi o delle partecipazioni ai costi e che in 90 000 casi è stata sospesa l'assunzione dei costi delle prestazioni. Queste cifre corrispondono rispettivamente al 5,6 e all'1,2 per cento degli assicurati. I dati ripartiti per cantone non sono disponibili.

2./3. Il Consiglio federale parte dalla convinzione che i cantoni e gli assicuratori applichino in modo adeguato l'articolo 64a LAMal. Gli uni e gli altri si sforzano di attenuare gli effetti negativi dell'applicazione dell'articolo ricorrendo in particolare alla possibilità offerta dall'articolo 105c capoverso 6 OAMal, entrato in vigore il 1° agosto 2007, di convenire con gli assicuratori le condizioni alle quali questi rinunciano a sospendere l'assunzione dei costi. I cantoni Basilea Città, Vaud, Vallese, Giura e Ginevra ne hanno fatto ricorso. La Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e Santésuisse stanno inoltre discutendo i problemi d'applicazione riscontrati.

4. Le conseguenze dell'applicazione dell'articolo 64a LAMal possono in effetti variare a seconda dei cantoni e degli assicuratori. Ciò è una conseguenza del sistema federalista svizzero e del sistema della pluralità degli assicuratori. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che ciò non generi una disparità di trattamento degli assicurati. Le differenze tra i cantoni (per quanto riguarda il livello dei premi e dei sussidi e il tasso di premi in arretrato) giustificano trattamenti differenziati da cantone a cantone.

5. Il Dipartimento federale dell'interno è attento ai problemi d'applicazione dell'articolo 64a LAMal e aperto al dialogo. A questo proposito, durante il primo trimestre del 2008 sarà organizzato, su richiesta del cantone di Vaud, un dibattito tra esperti, che riunirà rappresentanti dei cantoni e degli assicuratori-malattie, per analizzare i diversi punti di vista e per cercare soluzioni adeguate per un'applicazione ottimale dell'articolo 64a LAMal e delle relative disposizioni esecutive contenute nell'OAMal.

Risposta del Consiglio federale.