Congruo indennizzo delle prestazioni fornite dal Centro svizzero d'informazione tossicologica su mandato della Confederazione
07.3855 · Mozione · 2007-12-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di garantire un congruo indennizzo delle prestazioni che il Centro svizzero d'informazione tossicologica (CSIT) fornisce al pubblico in virtù del mandato previsto dall'articolo 30 della legge del 15 dicembre 2000 sui prodotti chimici e dell'ordinanza del 18 maggio 2005 sui prodotti chimici.
Begründung
Da oltre quaranta anni il CSIT, chiamato anche "Centro TOX", è l'unico servizio d'informazione e di consulenza competente per problemi d'intossicazione ed è ormai diventato indispensabile. Il CSIT è raggiungibile 24 ore su 24, sette giorni alla settimana, al numero telefonico 145 per urgenze tossicologiche. Nessun altro servizio in Svizzera dispone di conoscenze e di un'esperienza così vaste da poter aiutare in ogni momento, rapidamente e in modo affidabile specialisti e profani in caso di intossicazione. Per questo il CSIT gode di una notevole fama tra tutti i suoi utenti.
Questa straordinaria reputazione e l'alta qualità del servizio erano ben note al legislatore quando menzionò il CSIT quale unico centro di informazione per intossicazioni nella legge sui prodotti chimici e decise che il Consiglio federale avrebbe dovuto provvedere a indennizzarlo per i compiti ad esso attribuiti. La fiducia nei confronti del centro, ma anche l'intenzione di coprire finanziariamente le prestazioni fornite in base al mandato attribuitogli, hanno trovato consenzienti sia il Consiglio nazionale che il Consiglio degli Stati.
Secondo l'ordinanza sui prodotti chimici, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) conclude annualmente con il CSIT una convenzione sull'ammontare degli indennizzi per le prestazioni da esso fornite. Fino a poco fa vigeva la convenzione quadro 2005-2012 che prevedeva la stipulazione di convenzioni sulle prestazioni annuali con indennizzi pari in media a 650 000 franchi all'anno. Nella primavera 2007 l'UFSP ha comunicato al CSIT che avrebbe dovuto ridurre notevolmente le prestazioni convenute contrattualmente a causa di restrizioni di politica finanziaria. Di conseguenza, l'indennizzo annuo che l'UFSP versa dal 2007 al CSIT ammonta a 400 000 franchi, ossia un terzo in meno rispetto alla somma pattuita.
A causa di queste incisive misure di risparmio il futuro del CSIT è ora incerto. In veste di organo specializzato, sostenuto da una fondazione privata, il centro deve riuscire a sopravvivere con i mezzi limitati messigli a disposizione dalle organizzazioni fondatrici e dai partner contrattuali. I principali partner del CSIT sono i cantoni, che versano contributi pari a circa 1,1 milioni di franchi. Essi hanno recentemente concluso una convenzione sulle prestazioni a lungo termine confidando nel fatto che anche la Confederazione avrebbe continuato a fornire il suo contributo nella misura fissata nella convenzione quadro 2005-2012 e indennizzato in modo congruo il CSIT per i compiti svolti in adempimento al mandato conferitogli dalla legge. In seguito ai tagli incisivi operati dall'UFSP questo non è però più il caso.
Se la Confederazione non rivede l'indennizzo versato al CSIT in modo corrispondente alle prestazioni da esso fornite in virtù del mandato previsto dalla legge sui prodotti chimici e dalla relativa ordinanza, il CSIT sarà costretto a ridurre in maniera incisiva le prestazioni e il personale. Ciò avrebbe conseguenze preoccupanti per gli utenti (più di 30 000 consultazioni all'anno) che per necessità vitali, in caso di urgenza dovuta a intossicazione, devono far capo alle prestazioni della permanenza telefonica, fornite 24 ore su 24. In questa prospettiva sono pensabili limitazioni orarie del servizio telefonico d'emergenza e una diminuzione della qualità delle prestazioni a causa della mancanza di personale specializzato in grado di esaminare in modo approfondito i casi d'intossicazione acuta.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale non ha alcun dubbio sull'importanza e la necessità di un servizio di consulenza competente per problemi d'intossicazione raggiungibile 24 ore su 24, sette giorni alla settimana, e intende garantire anche in futuro, in collaborazione con i cantoni e altri partner, un congruo indennizzo delle sue prestazioni.
In virtù degli articoli 30 e 37 della legge sui prodotti chimici (LPChim; RS 813.1), dell'articolo 91 capoverso 1 dell'ordinanza sui prodotti chimici (RS 813.11) e della legge sui sussidi (RS 616.1), l'UFSP ha concluso con il Centro svizzero d'informazione tossicologica (CSIT) un contratto quadro per gli anni 2005-2012. Questo contratto è stato concretizzato mediante convenzioni annuali sull'indennizzo delle prestazioni. Il fatto che l'UFSP chiarisca le condizioni finanziarie per l'indennizzo annuale e che leghi quest'ultimo a determinare condizioni per i fornitori di prestazioni è necessario nel quadro della procedura illustrata. Una riduzione motivata dell'indennizzo costituisce pertanto una misura contrattualmente e giuridicamente ammissibile.
In seguito alla mancata o incompleta fornitura delle prestazioni stabilite per contratto, l'indennizzo di 665 000 franchi originariamente previsto per il CSIT per il 2007 è stato ridotto di 130 000 franchi, situandosi dunque sui 535 000. La riduzione interessa principalmente accertamenti scientifici e perizie non direttamente collegati con il servizio telefonico per le emergenze. Di comune accordo è stato deciso di annullare il contratto quadro 2005-2012 per sostituirlo con uno nuovo, incentrato unicamente sui compiti menzionati all'articolo 30 LPChim, per cui un centro d'informazione tossicologica è incaricato di fornire informazioni e consulenza in materia di intossicazioni con prodotti chimici e di valutare statisticamente le domande.
Nel quadro dei negoziati relativi al nuovo contratto quadro, finora le parti non hanno trovato un accordo sull'ammontare dell'indennizzo a lungo termine per i compiti di cui all'articolo 30 LPChim. Come soluzione transitoria, per il 2008 è stato dunque concluso un contratto annuale. In base ai compensi versati dall'UFSP al CSIT negli anni 2000-2004 e all'ipotesi che la quantità di richieste di consulenza sarebbe stata simile a quella dell'anno scorso, l'indennizzo previsto per il 2008 è stato fissato a 400 000 franchi. Al momento sono in corso discussioni con gli interessati per chiarire con esattezza l'ammontare dell'indennità per i compiti affidati a un centro d'informazione tossicologica.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.