07.3888 · Mozione · 2007-12-21
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre alle Camere i necessari adeguamenti giuridici affinché la Svizzera possa ratificare a) il Protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco, e b) la Convenzione europea sul controllo dell'acquisto e della detenzione di armi da fuoco da parte di privati, nonché applicare efficacemente c) lo strumento ONU per una rapida e attendibile identificazione delle armi leggere e di piccolo calibro e per la loro tracciabilità, e d) la riveduta direttiva dell'UE relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi (91/447/CEE).
Begründung
Nella risposta all'interpellanza 05.3803 il Consiglio federale aveva preannunciato l'istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di esaminare le questioni relative all'applicazione dello strumento multilaterale citato e di elaborare proposte quanto al seguito dei lavori. Invito pertanto il Consiglio federale a pubblicare senza indugio i risultati cui è giunto il gruppo di lavoro e di trasmettere le sue conclusioni al Palamento in un messaggio. Già nel parere sulla mozione 04.3735, il Consiglio federale aveva affermato di "attribuire grande importanza alla lotta contro la criminalità organizzata e contro il traffico illegale di armi da fuoco". La Svizzera, tuttavia, non dispone ancora dei necessari strumenti giuridici e istituzionali per partecipare efficacemente all'applicazione degli strumenti multilaterali da lei stessa parzialmente elaborati. Non appena entreranno in vigore, le disposizioni della riveduta direttiva 91/477/CEE andranno pertanto trasposte nel diritto svizzero. E non si tratta solo di trasporre le disposizioni riguardanti Schengen bensì anche di recepire - mediante attuazione autonoma - le disposizioni che hanno ripercussioni sul mercato interno.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il gruppo di lavoro interdipartimentale istituito dal Consiglio federale e incaricato di esaminare le questioni relative alla ratifica e all'attuazione degli strumenti internazionali nel settore delle armi leggere e di piccolo calibro ha sottoposto il suo rapporto al Consiglio federale. Con decisione del 27 febbraio 2008, l'esecutivo ha preso atto del rapporto e ha definito la procedura. Il parere del Consiglio federale riguardo agli strumenti internazionali citati nella mozione è illustrato qui appresso.
a. Ha incaricato il summenzionato gruppo di lavoro interdipartimentale di svolgere una consultazione sul rapporto presso i cantoni in vista della firma del Protocollo dell'ONU sulle armi da fuoco.
b. Si rinuncia alla firma e alla ratifica della Convenzione sulle armi da fuoco del Consiglio d'Europa. Vista la scarsa attualità (la convenzione è stata adottata il 28 giugno 1978 dal Consiglio d'Europa ed è entrata in vigore il 1° luglio 1982) e l'esiguo numero di Stati firmatari (solo 15 Stati l'hanno ratificata), un'adesione a questo strumento non rappresenterebbe un contributo efficace della Svizzera alla lotta internazionale contro il commercio illegale di armi. Inoltre, alcuni obblighi derivanti da questa convenzione sono già stati integrati nella legislazione svizzera grazie ad altri strumenti.
c. Visto il particolare impegno della Svizzera nell'elaborazione dello strumento di identificazione e di tracciabilità, il Consiglio federale è favorevole a un'applicazione la più completa possibile di quest'ultimo. Ha pertanto incaricato il dipartimento interessato di effettuare le modifiche corrispondenti nell'ambito del previsto adeguamento della legislazione sulle armi in occasione della prossima revisione della direttiva sulle armi 91/447/CEE.
d. Con l'associazione a Schengen, la Svizzera si è impegnata non solo a recepire nella sua legislazione la direttiva CE sulle armi, ma anche tutti i suoi eventuali sviluppi. L'adeguamento della legislazione sulle armi inizierà non appena le modifiche della pertinente direttiva CE saranno notificate alla Svizzera quale sviluppo dell'acquis di Schengen.
Il Consiglio federale ha inoltre autorizzato la SECO a pubblicare in forma elettronica il rapporto del gruppo di lavoro interdipartimentale.
Il Consiglio federale approva quindi l'orientamento della mozione, tuttavia la decisione adottata non soddisfa tutte le esigenze formulate.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.