07.3892 · Mozione · 2007-12-21
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare provvedimenti efficaci onde garantire che i militari non possano sottrarre munizioni né in servizio né fuori del servizio.
Begründung
Secondo le cronache dei media, sottrarre munizioni in servizio militare o fuori del servizio è un gioco da ragazzi. I casi non vengono quasi mai alla luce né vengono adottati provvedimenti disciplinari o penali. Secondo l'articolo 26 capoverso 2 dell'ordinanza sul tiro, i tiratori devono restituire alla società di tiro i colpi di prova non sparati. Manca tuttavia una norma che specifichi i controlli che la società di tiro deve effettuare per applicare la succitata disposizione e le sanzioni di cui è passibile la società in caso di violazione dell'obbligo di diligenza. Il Consiglio federale è invitato a colmare questa lacuna legale e a provvedere affinché vengano eseguiti controlli sistematici.
L'ordine concernente le munizioni del 1° marzo 2007 contiene, al punto 5, disposizioni sui controlli che i superiori o gli ufficiali di tiro e i monitori di tiro competenti devono effettuare. I drammi accaduti dimostrano però inequivocabilmente che il modo in cui questi controlli vengono effettuati non consente di impedire efficacemente che vengano sottratte munizioni. Il Consiglio federale è invitato ad adottare misure più incisive, quali l'impiego di metal detector, la comminatoria di misure disciplinari nei confronti dei superiori colpevoli di negligenza e un inasprimento dei controlli al momento del rientro dei militari nella vita civile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Alla luce dei recenti tragici episodi di cronaca, i cui responsabili hanno sottratto munizioni dell'esercito in violazione delle prescrizioni vigenti, il Consiglio federale può perfettamente capire le preoccupazioni dell'autrice della mozione.
Le basi legali vigenti, ossia le prescrizioni generali di sicurezza per gli esercizi di impiego e i tiri di combattimento (estratto del regolamento 51.030), prevedono già oggi che la munizione deve essere distribuita tenendo un controllo e che dopo l'esercizio deve essere ritirata sotto controllo. Inoltre, il numero di colpi annunciati come sparati deve essere verificato sulla base dei controlli delle detonazioni di granate a mano, petardi di diversione e altre munizioni esplosive. Oltretutto questi controlli consentono di rilevare eventuali ordigni inesplosi.
Nel tiro fuori del servizio può essere consegnata ai tiratori unicamente la quantità di munizione, gratuita e a pagamento, necessaria per il pertinente esercizio. Le società di tiro sono tenute a farsi riconsegnare le cartucce ritirate in più dai tiratori (art. 53 dell'ordinanza del DDPS dell'11 dicembre 2003 sul tiro fuori del servizio; RS 512.311).
Infine, l'ordine concernente le munizioni del 1° marzo 2007 stabilisce espressamente, al punto 5.2, che prima di lasciare la piazza d'esercitazione o di tiro oppure lo stand di tiro le munizioni non sparate devono essere ritirate. Il citato ordine del capo dell'esercito vale per i militari che prestano servizio d'istruzione e per tutti i partecipanti agli esercizi che nel quadro del tiro fuori del servizio ricevono e utilizzano munizioni d'ordinanza.
Pertinenti prescrizioni in materia di sottrazione e di controllo delle munizioni sono pertanto già oggi in vigore e possono senza dubbio essere considerate sufficienti. Il Consiglio federale ritiene perciò che emanare nuove prescrizioni, istruzioni o imporre condizioni supplementari non sarebbe giustificato. Si tratta piuttosto di applicare e imporre rigorosamente le prescrizioni esistenti. Pertanto, il Consiglio federale e il DDPS considerano prioritario insistere ulteriormente sulla necessità del rispetto delle prescrizioni vigenti. In questo senso, il DDPS è disposto a prendere in considerazione ulteriori misure per sensibilizzare maggiormente i comandanti e gli ufficiali di tiro. Tuttavia il Consiglio federale è pure consapevole che la violazione di prescrizioni non potrà mai essere completamente impedita - né nel settore civile né in quello militare.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.