07.451 · Iniziativa parlamentare · 2007-06-22
Liquidato
Wortlaut
In virtù dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:
Chiedo che l'articolo 13 della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (diritto in caso d'infermità congenita) sia modificato innalzando o sopprimendo l'età limite di 20 anni compiuti oltre la quale non si ha più diritto ai provvedimenti sanitari necessari per la cura delle infermità congenite.
Begründung
L'articolo 13 della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità regola il diritto ai provvedimenti sanitari necessari per la cura delle infermità congenite. La legge prevede a questo riguardo un'età limite di 20 anni, oltre la quale non si ha più diritto ai provvedimenti sanitari. Ma la malattia segue il suo corso (e può addirittura aggravarsi) anche dopo i 20 anni, senza che il bisogno di cure si attenui (spesso è proprio il contrario): l'interruzione del regime assicurativo di riferimento può pertanto comportare problemi.
Il passaggio dall'AI all'assicurazione malattie (LaMal/AOMS), ad esempio, può provocare mutamenti importanti nei rapporti tra l'assicurazione sociale e la persona che necessita di cure. Tra i problemi più frequenti si segnalano:
- le difficoltà nel coordinare le assicurazioni sociali quando l'AI cessa di erogare le sue prestazioni, in particolare per quanto riguarda i diritti acquisiti (per evitare tagli alle prestazioni);
- gli oneri finanziari supplementari derivanti dalla franchigia e dall'aliquota percentuale secondo la LaMal e il mancato pagamento delle spese necessarie sino ad allora assunte dall'AI (veicoli speciali, spese di viaggio, dieta specifica per determinate infermità congenite);
- la riconsiderazione di talune terapie (p. es. la fisioterapia) o medicinali, che solleva in modo evidente il problema della riduzione delle cure;
- l'interruzione di talune cure, ma anche gli ostacoli amministrativi o le dispute interminabili per ottenere dalla LaMal il riconoscimento delle cure a lungo dispensate e riconosciute dall'AI.
Dopo che nell'AI è stato inserito il limite d'età di 20 anni, il contesto generale è inoltre mutato. È pertanto imperativamente necessario tenere conto di tale evoluzione, in virtù della quale si giustifica di innalzare o sopprimere tale limite arbitrario:
- dopo l'introduzione della norma summenzionata si sono verificati mutamenti e sviluppi notevoli per quanto riguarda le conoscenze mediche e le cure sanitarie;
- la speranza di vita di varie categorie di beneficiari ha subito un forte aumento e supera i 20 anni. Occorre pertanto riconsiderare il limite d'età basandosi su una dinamica evolutiva; in altri termini, il limite va soppresso o reso flessibile e modulabile.
Molto spesso le infermità congenite non cessano a 20 anni! Per mantenere la qualità di vita delle persone affette da tali infermità occorre un enorme impegno dal profilo finanziario, umano, personale e istituzionale. È dunque opportuno evitare che un limite amministrativo arbitrario e inadeguato possa ostacolare l'assistenza di una persona, deteriorarne la qualità di vita o addirittura comprometterne la situazione finanziaria (o quella della sua famiglia).