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08.1075 · Interrogazione · 2008-09-16

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

L'Ufficio federale della migrazione ha di recente riveduto la propria prassi relativa al ritorno dei rifugiati provenienti dalla Cecenia. Nonostante un apparente miglioramento della situazione, non si deve tuttavia dimenticare che in Cecenia regna ancora un dittatore che pratica favoritismi, non tollera critiche e opinioni diverse, e non soltanto non fa luce sui reati, bensì continua a permetterne nuovi.

In tale contesto, il Consiglio federale è disposto a incoraggiare al ritorno soltanto i rifugiati che lo prendono volontariamente in considerazione e a rinunciarvi in caso di dubbio, nonché a garantire che ogni singolo caso sarà esaminato in modo approfondito e che si rinuncerà per il momento al ritorno, soprattutto se il rifugiato ha fatto valere un motivo prevalentemente politico?

Stellungnahme des Bundesrates

L'Ufficio federale della migrazione (UFM) continua a esaminare singolarmente le domande d'asilo delle persone provenienti dalla Cecenia. A tali richiedenti l'asilo la Svizzera riconosce lo statuto di rifugiati se sono stati direttamente perseguitati per motivi rilevanti ai sensi del diritto d'asilo. Se dall'esame del singolo caso risulta che i presupposti per il riconoscimento dello statuto di rifugiato non sono adempiuti, si tratta in seguito di verificare se il rimpatrio è ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile. Se la verifica dà esito negativo, è ordinata l'ammissione provvisoria. Tale decisione viene riesaminata regolarmente e può essere revocata se le pertinenti motivazioni non sussistono più.

Durante l'esame dei singoli casi l'UFM tiene quindi conto degli ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento. Se l'esame del singolo caso dimostra che il rimpatrio in Cecenia è inammissibile, l'UFM verifica se esiste un luogo di soggiorno alternativo all'interno della Federazione russa. Le persone la cui situazione individuale non consente di ordinare l'allontanamento sono ammesse provvisoriamente, per inammissibilità dell'allontanamento.

Se l'allontanamento è invece giudicato ammissibile, la persona interessata deve lasciare la Svizzera. Le decisioni di allontanamento pronunciate dall'UFM sono impugnabili dinanzi al Tribunale amministrativo federale. Le persone che rientrano in Cecenia ricevono aiuti finanziari e materiali nell'ambito dell'aiuto al ritorno individuale. In caso di necessità viene fornita anche assistenza medica.

In previsione di un'eventuale revoca dell'ammissione provvisoria, l'UFM concede a ogni persona la possibilità di spiegare le ragioni per cui si oppone all'esecuzione dell'allontanamento, spiegazioni di cui si tiene conto durante l'esame dei singoli casi. Se per motivi individuali il rimpatrio non è possibile, l'ammissione provvisoria non viene revocata. Anche l'eventuale revoca dell'ammissione provvisoria e l'ordine di allontanamento sono notificati mediante una decisione impugnabile dinanzi al Tribunale amministrativo federale.

La legislazione federale affida ai cantoni il compito di eseguire le decisioni di allontanamento e le espulsioni dei cittadini stranieri. L'esecuzione forzata dell'allontanamento è possibile soltanto in singoli casi e unicamente nei confronti di persone che non hanno abbandonato volontariamente il Paese. La politica svizzera in materia di stranieri e d'asilo non sarebbe credibile se si tollerasse il soggiorno illegale di persone allontanate o espulse. Poiché gli ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento sono esaminati nel contesto delle verifiche sui singoli casi, il Consiglio federale non giudica necessario rinunciare a priori a rimpatriare i cittadini ceceni tenuti a partire.

Coloro che rientrano volontariamente in Cecenia ricevono aiuti finanziari e materiali nell'ambito dell'aiuto individuale al ritorno. L'aiuto consiste in progetti tesi ad agevolare il reinserimento professionale e sociale. In caso di necessità viene fornita anche assistenza medica. La sede di Mosca dell'Organizzazione internazionale della migrazione e un'organizzazione non governativa locale di Grozny organizzano il rimpatrio. Dal 2004 sono rientrate volontariamente in Cecenia 66 persone che hanno beneficiato dell'aiuto al ritorno. A partire dal 2007 il numero dei rimpatri volontari è notevolmente aumentato (36 persone).

Risposta del Consiglio federale.