08.1092 · Interrogazione · 2008-09-30
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La Svizzera non dispone di capacità diagnostiche sufficienti nel caso di una pandemia causata dall'infezione umana con il virus H5N1 dell'influenza aviaria.
Contesto:
- Nelle prime 48 ore l'influenza aviaria non si differenzia da un'influenza normale e può essere diagnosticata unicamente mediante la cosiddetta diagnosi PCR (eseguita in laboratorio);
- perché il trattamento abbia esito positivo (sopravvivenza del paziente), è fondamentale che la diagnosi sia eseguita nelle prime 48 ore.
La situazione in Svizzera:
- la Svizzera si trova al livello di pandemia 3;
- tutti gli ospedali e i laboratori in Svizzera non dispongono di capacità sufficienti per effettuare analisi del virus H5N1 (alcune centinaia al giorno);
- a partire dal livello 4, le diagnosi H5N1 da eseguire sono diverse migliaia, mentre dal livello 5 i laboratori devono essere in grado di effettuarne decine di migliaia.
1. Chi deve assicurare preventivamente le capacità diagnostiche (Confederazione, cantoni, comuni)?
2. Qual è la posizione dell'UFSP e del DDPS in merito a questa situazione di preoccupante sottodotazione?
3. Vi sono raccomandazioni attuali da parte dell'UFSP e del DDPS destinate a cantoni e comuni che concernono le responsabilità e le misure adottate o da adottare per garantire le capacità diagnostiche?
4. Chi gestisce la banca dati del virus H5N1? Dato che il virus subisce costanti mutazioni è indispensabile allestire una banca dati centrale in cui, in caso di emergenza, siano registrati tutti i virus conosciuti.
5. In caso di pandemia è necessario agire tempestivamente. Chi è incaricato di assicurare la logistica?
6. In caso di pandemia la sicurezza è un aspetto di primaria importanza per contenere la diffusione della malattia. Quale dispositivo di sicurezza è stato messo a punto a questo scopo?
7. In che modo saranno garantiti l'approvvigionamento alimentare e i più importanti servizi del Paese (ferrovie, servizio postale, banche, autorità)?
Stellungnahme des Bundesrates
L'efficacia del trattamento dipende, senza alcun dubbio, dalla tempestività della diagnosi. Questa, tuttavia, si basa sul quadro clinico del paziente e non sulla conferma ottenuta tramite la tecnica d'analisi PCR (polymerase chain reaction). Come per l'influenza stagionale, i laboratori servono principalmente a confermare i casi e a monitorare le resistenze. Per le fasi 4 e 5, il numero di accertamenti diagnostici di laboratorio necessari è stimato ad alcune centinaia per settimana.
1. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è responsabile del monitoraggio e il Centro nazionale per l'influenza (CNI) è il centro di riferimento per la Svizzera. Un contratto con l'UFSP garantisce il funzionamento del CNI. Se servono capacità diagnostiche supplementari, il CNI mette a disposizione il proprio know-how ai laboratori della rete "Swiss influenza laboratory network" (SILN), che sono in grado di diagnosticare i virus influenzali con vari metodi.
2. In Svizzera non vi è una situazione di sottodotazione. Una valutazione dei laboratori SILN, in particolare del CNI e dell'Istituto di virologia e d'immunoprofilassi (IVI), ha dimostrato che le capacità diagnostiche sono sufficienti per tutte le fasi di pandemia. In caso di necessità, è inoltre possibile coinvolgere altri centri della rete svizzera dei laboratori regionali, ad esempio il laboratorio di Spiez. Le capacità del CNI permettono di effettuare all'incirca mille accertamenti diagnostici di laboratorio nel corso della stagione influenzale e, se necessario, è possibile arrivare a diverse centinaia di analisi alla settimana. Durante le fasi 4, 5 e 6, i laboratori SILN sono in grado di analizzare 1500 campioni alla settimana.
3. La rete SILN assicura, sotto la sorveglianza del CNI, le capacità diagnostiche per tutta la Svizzera. Si tratta di un compito di competenza della Confederazione e non dei cantoni o dei comuni. Il trasporto dei campioni prelevati è gia regolamentato.
4. Il CNI possiede una banca dati dei virus influenzali circolanti in Svizzera. Provvede a trasmettere un campione rappresentativo ai centri di riferimento dell'OMS ed effettua scambi con altri centri di riferimento nazionali nell'ambito della rete mondiale. Tutto ciò permette di disporre di una raccolta di ceppi virali di riferimento, di effettuare raffronti sistematici e di standardizzare le procedure di laboratorio. Inoltre, il progetto Gisaid (Global initiative on sharing avian influenza data) consente di accedere, in accordo con l'OMS, a una banca dati mondiale dei virus H5N1.
5. Gli aspetti logistici nel campo della sanità e della protezione civile sono di competenza dei cantoni. I campioni prelevati vengono messi in contenitori speciali e il loro trasporto avviene, come da prassi, per posta.
6. I cantoni si avvalgono di dispositivi di crisi propri che saranno attivati in caso di pandemia e permetteranno di rafforzare notevolmente i servizi ordinari. In questo modo sarà possibile gestire adeguatamente i problemi di sicurezza legati a un'eventuale pandemia. Nella maggior parte dei cantoni, le attività preparatorie sono già a buon punto.
7. Sia alle imprese pubbliche che a quelle private è stato chiesto di elaborare un piano pandemico allo scopo di ridurre il rischio di contagio sul posto di lavoro e di garantire per quanto possibile la continuità operativa.
Risposta del Consiglio federale.