08.1093 · Interrogazione · 2008-10-01
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
In relazione all'introduzione della vaccinazione delle ragazze e delle giovani donne contro il virus del papilloma umano (HPV) nel quadro dei programmi di vaccinazione cantonali, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Anche in considerazione del prezzo iniziale della vaccinazione (235 franchi per dose), dal punto di vista dell'economia della sanità, tutte le analisi dei costi e dei benefici dimostrano chiaramente un beneficio per la salute delle donne in Svizzera. Non siamo di fronte a un'epidemia ai sensi della legge sulle epidemie. Per quale motivo sono dunque stati avviati dei programmi di vaccinazione cantonali per l'introduzione di una vaccinazione con un vaccino di un unico fabbricante?
2. Cosa succederà dopo il 30 settembre 2009, quando il contratto a tempo limitato stipulato tra la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della salute (CDS), Santésuisse e il fabbricante Sanofi Pasteur SPMSD scadrà? Il fatto che sia stato scartato il vaccino concorrenziale Cervarix della GSK influirà sui negoziati?
3. Perché i fornitori di prestazioni non sono stati coinvolti nei negoziati per i programmi di vaccinazione cantonali, come richiesto dalla LAMal?
4. A quanto ammontano i costi a livello federale e cantonale per creare le strutture necessarie per far rivivere i programmi di vaccinazione di massa degli anni 1940 e 1960? I costi totali sono veramente inferiori?
5. Chi si assume la responsabilità in caso di complicazioni dovute a vaccinazioni eseguite nel quadro di programmi di vaccinazione di massa?
6. Quali dati sono raccolti dai cantoni e quali sono forniti alle casse malati? Come vengono trattati e archiviati questi dati?
7. In che modo è garantito che le ragazze e le giovani donne siano informate e consigliate in modo completo e individuale affinché sia loro possibile ponderare i rischi?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nella legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie è prevista la possibilità di sottoporre il rimborso di prestazioni particolarmente care (come la vaccinazione contro l'HPV) o complesse a determinate condizioni, in particolare per assicurare l'economicità e la qualità. È quanto si propongono i programmi cantonali di vaccinazione contro l'HPV. Affinché il rapporto costi-benefici sia effettivamente favorevole, è importante che la vaccinazione sia completa (tre dosi per una protezione efficace) e che la copertura vaccinale sia elevata (deve essere garantito l'accesso a tutte le giovani donne, incluse quelle appartenenti a categorie sociali svantaggiate che si sottopongono meno regolarmente a controlli ginecologici). Inoltre l'esclusione dalla franchigia, che dovrebbe incoraggiare le persone interessate a farsi vaccinare, è possibile secondo la legge solo per prestazioni fornite nel quadro di programmi cantonali o nazionali. In effetti si tratta di arginare i costi a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), di garantire la qualità delle prestazioni rimborsate dall'AOMS e di ottenere una partecipazione elevata alla vaccinazione.
2. Il contratto tariffario tra la CDS e Santésuisse non è limitato nel tempo. Solo l'importo pattuito è soggetto a un termine di scadenza (30 giugno 2009) affinché si possa rinegoziare la tariffa, tenendo conto dell'evoluzione dei prezzi sul mercato, soprattutto in funzione di eventuali prodotti concorrenti.
3. La convenzione sulla vaccinazione HPV è stata conclusa tra Santésuisse e la CDS in conseguenza del ruolo particolare conferito ai cantoni in base all'articolo 12a lettera I dell'ordinanza sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (OPre). In virtù di questa disposizione, i cantoni hanno il compito di elaborare e organizzare i programmi di vaccinazione cantonali che costituiscono una condizione, segnatamente dal profilo dell'economicità, affinché i costi della vaccinazione HPV siano assunti dall'AOMS. La remunerazione delle prestazioni fornite dai prestatori di cure medico-sanitarie, compresa nel forfait previsto per la vaccinazione HPV, è stata fissata in base alla Tarmed, il tariffario applicabile nel settore ambulatoriale per le prestazioni mediche negoziato tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni. L'organizzazione delle modalità pratiche e l'eventuale ripartizione della parte del forfait per la vaccinazione vera e propria tra i servizi di medicina scolastica, i medici partecipanti e il personale di vaccinazione specializzato, è compito dei responsabili cantonali dei programmi.
4. L'allestimento delle strutture necessarie è di competenza dei cantoni e i costi sono unicamente a loro carico. In numerosi cantoni le strutture esistevano già, in particolare per una vaccinazione scolastica, visto che vi sono altri tipi di vaccinazione, tra cui quella generalizzata contro l'epatite B nel periodo dell'adolescenza. I cantoni sono responsabili per eventuali costi amministrativi supplementari legati alle condizioni negoziate dalla CDS e Santésuisse con la ditta che fornisce il vaccino (indipendentemente dalle esigenze dell'OPre).
5. Come per qualsiasi pratica medica, spetta ai fornitori di prestazioni assicurare la responsabilità con un'assicurazione adeguata.
6. I dati raccolti dai cantoni sono precisati nella convenzione tariffale tra la CDS e Santésuisse, approvata dal Consiglio federale: si tratta di informazioni necessarie al calcolo e al controllo dei rimborsi. I cantoni le tengono a disposizione di Santésuisse e degli assicuratori nel caso in cui questi le richiedessero. All'attenzione di Santésuisse sono emesse solamente fatture trimestrali globali. In questo contesto sono richiesti il rispetto e la protezione dei dati.
7. Una condizione prevista nei programmi cantonali è che sia assicurata l'informazione alle giovani donne: distribuzione di materiale informativo appropriato, organizzazione di riunioni informative da parte dei servizi di sanità scolastica, messa a disposizione di linee telefoniche d'informazione (in particolare una infoline sulla vaccinazione finanziata dall'UFSP) e possibilità di consultare diversi specialisti. Si tratta di una vaccinazione di base raccomandata, destinata a tutte le giovani donne, per la quale non è richiesta una valutazione individuale del rischio.
Risposta del Consiglio federale.