08.1143 · Interrogazione · 2008-12-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Secondo le dichiarazioni rilasciate dalla Banca nazionale (BNS) il 16 novembre 2008, la BNS concede a UBS un credito di 54 miliardi di dollari con una durata di 8 a 12 anni (www.snb.ch/de/mmr/reference/pre_20081016_1/source/pre_20081016_1.de.pdf). Nel comunicato stampa si legge che la Banca nazionale si procurerà le divise necessarie presso la Federal Reserve degli Stati uniti mediante uno swap dollari - franchi. In seguito la Banca nazionale rifinanzierà l'ammontare di dollari sul mercato. L'impiego di riserve monetarie non è previsto.
1. È vero che le condizioni cui soggiace lo swap svizzero-americano, sottratte a ogni controllo del Parlamento, sono sicure sotto ogni aspetto e, in particolare, che le attuali riserve di oro svizzere di 1040 tonnellate a copertura dell'operazione di sostegno statunitense non sono state intaccate in alcun modo né potrebbero esserlo, e che la libera disponibilità delle riserve di oro svizzere eventualmente ancora presenti in depositi statunitensi non è stata né sarà pregiudicata?
2. Il Consiglio federale può escludere che la BNS abbia agito o agirà più nell'interesse di terzi che in quello nazionale ricorrendo ai propri privilegi, reali o presunti, e alle proprie competenze esclusive per sostenere monete estere e per frenare l'evoluzione del prezzo dell'oro, operazione, quest'ultima, che gli Stati Uniti si attenderebbero dalla BNS quale discreto compenso per lo swap e che sarebbe già stata approvata?
3. Il Consiglio federale conferma l'applicabilità dell'articolo 267 del Codice penale ai responsabili della BNS?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Lo swap concluso con l'istituto d'emissione americano non intacca in alcun modo, formale o informale, le riserve auree della Banca nazionale.
2. La partecipazione della Banca nazionale alle misure coordinate delle banche centrali non aveva lo scopo di sostenere monete estere o addirittura di influenzare l'evoluzione del prezzo dell'oro. Grazie all'azione rapida e congiunta delle banche centrali è stato possibile evitare il peggio. L'attuale crisi finanziaria evidenzia quanto importante sia la collaborazione su scala internazionale tra banche centrali. L'obiettivo primario della Banca centrale è sempre costituito dall'interesse generale del Paese.
3. L'articolo 267 del Codice penale disciplina il tradimento nelle relazioni diplomatiche. Non è chiaro come l'operato della Banca centrale possa essere messo in relazione con questo articolo di legge, tanto più che in tempi recenti la Banca nazionale ha nuovamente dimostrato di fare tutto il possibile per tutelare gli interessi del Paese, conformemente al suo mandato legale.
Risposta del Consiglio federale.