08.3026 · Mozione · 2008-03-05
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a commissionare un nuovo testo per l'inno nazionale. A questo scopo dovrebbe incaricare l'Ufficio federale della cultura di bandire un concorso.
Begründung
La società non è statica. Si riforma e evolve in continuazione. L'attuale salmo svizzero, sebbene risalga al 1841, fu dichiarato ufficialmente inno nazionale solo 27 anni fa. A dire il vero, questo canto era stato designato inno nazionale già nel 1961, ma solo in via provvisoria, in mancanza di meglio e in vista di una soluzione soddisfacente. Vista l'impossibilità di trovare un accordo su un nuovo componimento musicale, nel 1981 fu tolto lo statuto di provvisorietà e il testo di Leonhard Widmer, sebbene già allora fosse considerato piuttosto infelice, fu adottato definitivamente. In precedenza, quale inno era in uso il "Ci chiami o Patria", che, ricalcato sulla stessa melodia dell'inno inglese, dava però spesso adito a confusione.
La melodia del salmo svizzero è diventata popolare, perciò non è per forza necessario cambiarla. Il testo, invece, dovrebbe spendere qualche parola sull'idea di nazione fondata sulla volontà (Willensnation) e sulla varietà geografica e culturale del nostro Paese. Poco importa che quasi nessuno conosca il testo a memoria. Nulla impedisce di adeguare il testo alle sensibilità del giorno d'oggi. Del resto anche la Costituzione federale è stata rinnovata otto anni fa.
L'inno del 1841 riflette lo spirito dell'epoca, e a quel contesto s'attaglia senz'altro molto bene. La mia mozione 04.3046 inoltrata nel 2004 e numerosi contributi dei mass media dedicati alla riscrittura dell'inno nazionale svizzero hanno suscitato un vivace dibattito. Molte persone, e tra queste anche diversi artisti prestigiosi, hanno fatto proprio il mio suggerimento e presentato proposte per una nuova melodia e un nuovo testo dell'inno nazionale. Anche l'Ufficio federale della cultura ha ricevuto numerose proposte fin dalla designazione provvisoria dell'inno nel 1961. Il nuovo inno nazionale potrebbe essere selezionato da un'apposita giuria nell'ambito di un concorso pubblico.
La Svizzera deve avere un inno nazionale su quello che siamo oggi, e con un testo denso di significato così da diventare patrimonio comune. Un testo nelle quattro lingue nazionali in cui s'identifichi il maggior numero possibile di svizzere e di svizzeri. Questo è possibile solo se si evitano allusioni discriminanti relative a sesso, origine o religione. Non si chiede granché, è sufficiente un'unica strofa ben cantabile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 1° aprile 1981 il Consiglio federale decise di dichiarare definitivamente il salmo svizzero come inno nazionale ufficiale relativamente al suo ambito di competenza. Invitò inoltre i cantoni a fare altrettanto nei rispettivi ambiti.
Prima della designazione ufficiale del 1981, ma anche in concomitanza con gli anniversari della Confederazione del 1991 e 1998, sono stati intrapresi sforzi per dare al Paese un nuovo inno nazionale. Il tentativo più recente in tal senso risale al 2006. Si è constatato che sotto il profilo della qualità il salmo svizzero regge il paragone con le composizioni musicali più recenti. Tuttavia, per varie ragioni, ridare spolvero all'inno nazionale è operazione ardua.
Innanzitutto, l'inno nazionale svizzero trae origine da un canto religioso: è stato composto nel 1841 dal prete urano Alberik Zwyssig sulla base di un canto patriottico di Leonhard Widmer. Come suggerisce la sua genesi, parole e musica del salmo svizzero sono strettamente correlate. Poiché la melodia richiede un testo in sintonia con lo spirito degli esordi dello Stato federale, qualsiasi tentativo di rimaneggiare unicamente il testo risulta velleitario.
Secondariamente, occorre considerare che la cultura canora e la musica corale hanno perso importanza. Ovunque, e non solo in Svizzera, per l'esecuzione dell'inno nazionale sempre più spesso ci si limita a diffondere una registrazione.
Infine, al giorno d'oggi, simboli identitari come l'inno nazionale, sebbene ancora rilevanti, sono meno pregnanti. Resta invece, nonostante la globalizzazione, la loro capacità di suscitare senso di appartenenza. Indipendentemente dalla loro origine, molti provano un certo senso di fierezza quando in occasione di feste e manifestazioni, ad esempio competizioni sportive, ascoltano l'inno svizzero.
Il Consiglio federale ritiene dunque che l'attuale salmo svizzero soddisfi le diverse attese e che non vi sia motivo di modificarlo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.