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08.3031 · Interpellanza · 2008-03-05

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale intende firmare prossimamente la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani e avviare in tempi brevi la procedura parlamentare di ratifica?

Begründung

La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani è entrata in vigore il 1° febbraio. Sino ad ora è stata firmata da 38 Stati membri del Consiglio d'Europa su 47 e ratificata da 15.

Due anni dopo che detta convenzione è stata aperta alla firma, la Svizzera non ha ancora mostrato segni concreti che indicano l'intenzione, in un futuro prossimo, di aderire a questo importante strumento per la protezione dei diritti umani in Europa. Il sito Internet della Confederazione non menziona nessuna procedura di consultazione, né corrente né futura.

Questa convenzione appare tuttavia particolarmente importante poiché si tratta del primo trattato redatto appositamente per imporre norme minime di protezione contro la tratta di esseri umani. Adottandola, il Consiglio d'Europa ha dimostrato la sua volontà di lottare più efficacemente contro questo flagello nonché di meglio proteggere e sostenere le vittime.

La convenzione stabilisce che la tratta di esseri umani è una violazione a tutti gli effetti dei diritti dell'uomo, nonché della dignità e dell'integrità della persona. Fissa un quadro di riferimento per gli Stati, affinché agiscano individualmente o collettivamente per prevenire la tratta, perseguire i responsabili e adottare provvedimenti volti a tutelare in modo specifico i diritti delle vittime. Date queste circostanze il nostro Paese ha il dovere di ratificarla quanto prima.

Stellungnahme des Bundesrates

La convenzione è finalizzata alla lotta a livello nazionale e internazionale contro tutte le forme di tratta di esseri umani (sfruttamento sessuale, lavoro forzato, espianto di organi). Essa fissa standard giuridici in materia di diritto penale, aiuto alle vittime, diritto degli stranieri nonché protezione procedurale ed extraprocedurale dei testimoni. Punta inoltre a potenziare la prevenzione e ad arginare la domanda. Rispetto al protocollo dell'ONU per prevenire e reprimere la tratta di persone (RS 0.311.542) appena ratificato dalla Svizzera, la Convenzione del Consiglio d'Europa prevede, nell'ambito della protezione delle vittime e dei testimoni, disposizioni più vincolanti nonché un meccanismo di monitoraggio indipendente, volto a garantirne l'applicazione.

L'ordinamento giuridico svizzero è sostanzialmente compatibile con il contenuto della convenzione. Un adeguamento è necessario per quanto riguarda la protezione extraprocedurale dei testimoni. Poiché le misure necessarie tangono direttamente la competenza cantonale, durante il primo trimestre del 2008 la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) e la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) hanno chiesto ai cantoni di formulare delle proposte su una normativa pertinente. Da questa consultazione interna è emersa una propensione per la soluzione secondo cui la Confederazione disciplina in maniera unitaria la protezione extraprocedurale dei testimoni nelle procedure federali e cantonali.

La decisione del Consiglio federale riguardo a un'eventuale firma è prevista nel corso della prossima estate. La ratifica dipende dall'introduzione nel diritto nazionale di una normativa sulla protezione dei testimoni.

Risposta del Consiglio federale.