08.3040 · Postulato · 2008-03-06
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto per appurare se e come sostiene una strategia di lotta al fuoco batterico conforme alla pratica. Conforme alla pratica significa pure tener conto delle esperienze dei frutticoltori nonché l'acquisizione sistematica di informazioni circa il comportamento degli alberi in caso di contaminazioni da fuoco batterico e lo scambio di conoscenze tra Confederazione, cantoni e produttori frutticoli.
Begründung
L'attuale strategia di lotta al fuoco batterico della Confederazione si è rivelata fallimentare. La batteriosi si propaga, inarrestabile, verso ovest. Il batterio è stato individuato già in tutti i cantoni. Ciononostante l'Ufficio federale dell'agricoltura, in collaborazione con i Servizi fitosanitari cantonali e la Stazione di ricerca di Wädenswil, non abbandona la strategia "prevenire, eliminare e arginare". La forte epidemia del 2007 ha reso chiaro che il fuoco batterico in Svizzera non può più essere eradicato e i contadini e i privati che possiedono frutteti devono imparare a convivere con questa malattia.
Siccome il fuoco batterico colpisce maggiormente gli alberi da frutta ad alto fusto e le siepi di biancospino, occorre mettere a fuoco una strategia di lotta per arginare questa batteriosi senza tuttavia accelerare ulteriormente la diminuzione degli alberi da frutta ad alto fusto stravolgendo il paesaggio.
Si deve fare tesoro delle esperienze degli ultimi anni e tener conto delle conoscenze acquisite nella pratica. Pertanto la direttiva n. 3 va sostituita e l'attuale strategia completamente rielaborata.
Ciò è dettato dai seguenti motivi.
1. La direttiva n. 3 crea falsi incentivi. Dato il finanziamento federale i cantoni sono interessati a non rientrare nella zona contaminata o ad avere perlomeno oggetti degni di protezione di rilievo nella zona contaminata, cosicché la Confederazione cofinanzi i danni economici o le perdite finanziarie.
2. La direttiva n. 3 non incoraggia i cantoni a introdurre una strategia differenziata per i frutteti di piante ad alto fusto e per quelli di piante a basso fusto. Inoltre non attribuisce alcun valore al fatto di salvare gli alberi da frutto ad alto fusto dall'estirpazione.
3. La cura, il monitoraggio e l'impianto di nuove piante ad alto fusto, che caratterizzano il paesaggio di molte regioni offrendo un importante habitat naturale, costano molto lavoro da parte dei contadini che non viene indennizzato mediante i pagamenti diretti.
4. L'interpretazione della direttiva n. 3 varia da un cantone all'altro e di conseguenza anche le strategie di lotta adottate. La comunicazione in fatto di misure attuate è molto difficoltosa. Nella popolazione e tra i contadini regna l'insicurezza data dal fatto che non è possibile individuare una strategia unitaria.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In data 7 dicembre 2007 il Consiglio federale, in risposta a due interventi parlamentari sulla lotta al fuoco batterico (postulato del Gruppo dell'Unione democratica di Centro 07.3299 "Lotta efficace contro il fuoco batterico" depositato il 5 giugno 2007 e postulato Büchler 07.3511 "Lotta al fuoco batterico" depositato il 22 giugno 2007), ha presentato un rapporto esaustivo all'attenzione del Parlamento. In esso viene spiegata dettagliatamente la strategia di lotta, basata sui principi fitosanitari della quarantena, e vengono illustrate le misure d'accompagnamento (ricerca, impiego di prodotti fitosanitari). Per la lotta contro il fuoco batterico nel 2008, a fine gennaio è stato omologata la streptomicina, un antibiotico. Un'eventuale applicazione è vincolata a rigorose condizioni. Lo scorso mese di febbraio è stato pure omologato un prodotto fitosanitario con antagonisti naturali (preparato a base di lievito) per l'impiego nel 2008.
La direttiva n. 3 dell'Ufficio federale dell'agricoltura resta la base della lotta al fuoco batterico in Svizzera. Permette ai cantoni di adottare provvedimenti differenziati contro questa malattia. Le misure di lotta variano a seconda di come l'infestazione si è evoluta in una determinata regione. Al cantone viene lasciato il necessario margine di manovra affinché le misure possano essere adeguate in maniera ragionevole alla realtà locale. Nel 2007 la direttiva di lotta della Confederazione è stata ampiamente discussa con i cantoni (servizi fitosanitari e settore frutticolo) che la sostengono analogamente all'Associazione svizzera frutta.
Nella zona contaminata, che ormai comprende una parte considerevole del territorio elvetico, si deve convivere con il fuoco batterico. L'obiettivo in questa zona non è più eliminare la malattia. Per un'economia frutticola sostenibile i cantoni possono definire nella zona contaminata degli oggetti degni di protezione. Le misure di risanamento da attuare negli oggetti degni di protezione vengono stabilite in base ad un'ispezione in loco. Dall'epidemia del 2007 è stata tratta un'importante lezione sulla futura strategia di lotta al fuoco batterico. Inoltre, alcuni cantoni hanno adeguato la loro strategia di lotta nel quadro della direttiva.
Dalla pubblicazione del già citato rapporto del 7 dicembre 2007 non sono state acquisite nuove conoscenze e pertanto non è necessario redigerne un altro.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.