Lotta al lavoro nero. Realizzazione di un monitoraggio
08.3074 · Mozione · 2008-03-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di realizzare uno strumento di monitoraggio che consenta di confrontare, prevenire e avere una visione realistica della situazione del lavoro nero.
Il monitoraggio dovrebbe permettere di ottenere una valutazione dell'applicazione e dei risultati della legge sul lavoro nero in tutti i cantoni. Gli elementi da prendere in considerazione saranno in particolare: il numero dei controlli effettuati e coloro che li eseguono, il numero di infrazioni rilevate e il relativo settore, le conseguenze per i datori di lavoro e i dipendenti che hanno commesso l'infrazione.
Il monitoraggio terrà sufficientemente conto delle condizioni particolari dei vari cantoni (ad es. la vicinanza alla frontiera, la struttura del mercato del lavoro e il tessuto economico). Per l'interpretazione del monitoraggio si terrà conto di tali differenze in modo appropriato. Inoltre occorrerà risolvere in maniera adeguata e sensata i problemi d'interazione e di delimitazione tra la legge federale sui lavoratori distaccati in Svizzera e la legge contro il lavoro nero (ad es. in caso di doppi conteggi).
Begründung
Il lavoro nero è un fenomeno che riguarda sia le persone di nazionalità svizzera sia le persone di nazionalità straniera. Inoltre vanno anche ricordati gli aspetti prettamente negativi del lavoro nero: non dà alcun diritto ai lavoratori, i quali non possono neanche difendersi in caso di maltrattamento sul lavoro; il mancato versamento delle imposte o delle spese salariali comporta una notevole perdita di guadagno per le istituzioni pubbliche e quindi per le prestazioni del servizio pubblico ai cittadini. Nel 2004 la stima del fatturato proveniente dal lavoro nero ammontava a 39,6 miliardi di franchi; il rischio di dumping salariale è considerevole e crea un sentimento d'insicurezza e concorrenza fra i lavoratori, talvolta addirittura di xenofobia. Il 1° gennaio 2008 è entrata in vigore la legge contro il lavoro nero che comporta un maggiore controllo e misure sanzionatorie più coerenti. Tuttavia, è difficile analizzare tale realtà poiché mancano appositi strumenti di valutazione e di analisi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero (LLN), entrata in vigore il 1° gennaio 2008, prevede all'articolo 4 capoverso 4 che gli organi cantonali di controllo, i quali verificano il rispetto dell'oggetto dei controlli della legge, riferiscono ogni anno sulla propria attività alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO).
Per adempiere a tale obbligo, previa consultazione con l'Associazione degli uffici svizzeri del lavoro, la SECO ha sottoposto un modulo ai cantoni, con il quale devono rilevare vari punti che consentono di ottenere dichiarazioni sull'attività esecutiva cantonale.
Il Consiglio federale attribuisce grande importanza allo sfruttamento delle sinergie fra l'attività esecutiva della lotta contro il lavoro nero e le misure d'accompagnamento alla libera circolazione delle persone. Tuttavia, nel corso dell'elaborazione dei moduli inerenti alla presentazione del rapporto, per entrambi i settori d'esecuzione sono stati sviluppati criteri di delimitazione che garantiscono una valutazione separata dei risultati cantonali.
I risultati dei cantoni sull'attività esecutiva cantonale per l'anno 2008 verranno pubblicati in un primo rapporto dalla SECO nella primavera del 2009 in contemporanea con il rapporto sull'attuazione delle misure d'accompagnamento. Tale rapporto fornirà un primo quadro generale sugli effetti della legge contro il lavoro nero. In base ai risultati di tale rapporto, il modulo destinato ai cantoni potrà essere adattato per gli anni successivi qualora dovesse sorgere la necessità di rilevare ulteriori dati inerenti all'attività esecutiva dei cantoni.
Il Consiglio federale è consapevole della rilevanza che riveste la richiesta della mozione e attribuisce grande importanza al rapporto sull'attività esecutiva degli organi cantonali di controllo. Con il rapporto e la relativa valutazione si tiene ampiamente conto della richiesta. Le prime esperienze dimostreranno se sarà necessario ampliare ulteriormente le misure di monitoraggio. Il Consiglio federale propone quindi di respingere la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.