Lexipedia

08.3078 · Mozione · 2008-03-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti in modo tale che:

- i valori limite d'immissione siano ridotti a un decimo di quelli attualmente vigenti;

- nei luoghi a utilizzazione sensibile (LAUS), in caso di autorizzazione di nuovi impianti vengano considerati, ai fini del calcolo dei valori limite d'immissione, tutti gli impianti nel raggio di 750 metri.

Begründung

I rischi per la salute derivanti dalle radiazioni non ionizzanti non sono ancora stati scientificamente dimostrati in modo definitivo. Numerosi studi e diversi fatti indicano tuttavia che, in prossimità di impianti di telefonia mobile, le persone e gli animali sensibili presentano problemi di salute. Casi di compromissione del pensiero cognitivo, di emicrania e di disturbi del sonno nelle persone, come pure di aborti spontanei nei bovini, possono essere chiaramente ricondotti all'influenza delle radiazioni non ionizzanti. Inoltre, degli studi dimostrano che nelle vicinanze di impianti di telefonia mobile aumenta notevolmente il rischio di cancro.

Ai sensi della legge sulla protezione dell'ambiente, la riduzione dei valori limite proposta deve avere un carattere preventivo. Ci sono luoghi in cui, nonostante i valori limite siano stati nettamente abbassati, non è stata necessaria una massiccia riduzione dei servizi offerti agli utenti della telefonia mobile. Anche a Salisburgo, ad esempio, i valori limite sono stati abbassati di un decimo. La modifica proposta limita pertanto solo in minima parte l'impiego della telefonia mobile (ad es. potrebbe non essere più possibile telefonare dal terzo piano interrato), ma tiene debitamente conto del carattere preventivo della protezione dell'uomo.

In molte zone abitate, oggi l'inquinamento di fondo da radiazioni non ionizzanti su larga scala è già pari a un terzo dei valori limite fissati. Tuttavia, al momento dell'autorizzazione di nuovi impianti viene considerato soltanto l'inquinamento previsto dopo la costruzione degli impianti in questione, con l'unica eccezione degli impianti presenti all'interno di un perimetro molto ristretto. Se non c'è nessun impianto all'interno di tale perimetro, il valore limite d'immissione può essere raggiunto nei luoghi a utilizzazione sensibile. Ciò fa sì che in spazi molto ristretti (camere da letto, stanze dei bambini, ecc.) le radiazioni non ionizzanti superino in parte ampiamente i valori limite. La proposta di tenere conto di tutti gli impianti nel raggio di 750 metri potrebbe risolvere questo problema.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel parere del 29 agosto 2007 sulla mozione Hess Bernhard 07.3467, "Antenne di telefonia mobile. Abbassamento dei valori limite per le radiazioni non ionizzanti", il Consiglio federale ha ribadito che i valori limite d'immissione sanciti dall'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) soddisfano i criteri previsti dalla legge sulla protezione dell'ambiente. Ciò è tuttora il caso. Il governo non condivide infatti il parere espresso dall'autrice della mozione, secondo cui i problemi di salute per gli uomini e gli animali possono essere attribuiti senza ombra di dubbio all'impatto esercitato dalle radiazioni non ionizzanti.

Tenuto conto del fatto che le conoscenze in materia sono ancora insufficienti, il Consiglio federale, in sede di emanazione dell'ORNI (nel 1999), oltre a stabilire i valori limite d'immissione ha anche disciplinato gli aspetti giuridici concernenti la protezione precauzionale cui si fa riferimento nella presente mozione. La presenza di radiazioni nei luoghi a utilizzazione sensibile è pertanto soggetta a norme di gran lunga più severe di quelle stabilite dai valori limite d'immissione: le norme relative alle radiazioni emanate dagli impianti di trasmissione sono circa dieci volte più severe, mentre quelle relative agli impianti elettrici lo sono addirittura da 100 a 300 volte. Di conseguenza, la limitazione precauzionale delle radiazioni è rispettata e attuata sin dall'entrata in vigore dell'ORNI almeno nella misura richiesta dalla mozione.

Non corrisponde invece al vero il fatto che l'inquinamento di fondo che le radiazioni non ionizzanti (RNI) causano su ampia scala corrisponda, attualmente, a un terzo dei valori limite. Tale livello è oggi inferiore all'1 per cento del valore limite d'immissione.

Nell'ambito della valutazione dell'inquinamento causato dalle RNI non è necessario prendere in considerazione tutti gli impianti ubicati nel raggio di 750 metri. Di regola, un inquinamento da RNI superiore alla media è da attribuire in primo luogo all'impianto di trasmissione più vicino. Per motivi di natura fisica, gli impianti più distanti forniscono, rispetto all'inquinamento complessivo, un contributo trascurabile.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.