08.3092 · Mozione · 2008-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire una commissione d'esperti, che formuli proposte per la riduzione della dipendenza dal petrolio e dal gas e a medio termine per l'abbandono dei vettori energetici fossili. Entro un anno da quando è stata accolta la mozione, va presentato un primo rapporto al Consiglio federale.
Begründung
La dipendenza dal petrolio e dal gas è uno dei maggiori problemi che si pongono in futuro alla Svizzera. Il 57 per cento del fabbisogno energetico è coperto dal petrolio, il 70 per cento dal petrolio e dal gas. Negli ultimi cinque anni il prezzo del petrolio è quintuplicato. A metà marzo di quest'anno ha raggiunto un nuovo record di 111 dollari al barile.
Bisogna trovare un'alternativa al petrolio, prima che i cambiamenti climatici provochino effetti devastanti per l'ambiente e l'economia e che la scarsità del greggio faccia salire a un livello vertiginoso il prezzo di questa materia prima, man mano che ci si avvicina al "peak oil". L'obiettivo è sostituire completamente i vettori energetici fossili con fonti di energia rinnovabili.
Ecco quattro importanti ragioni per rinunciare quanto prima alla dipendenza dal petrolio:
- La dipendenza dal petrolio rappresenta per la Svizzera un rischio troppo grosso per l'economia, lo sviluppo del PIL, l'occupazione e il benessere della società.
- Il consumo sproporzionato di energie fossili comporta un rischio incontrollabile per la sicurezza, se si pensa che dal punto di vista geopolitico ci si deve attendere conflitti in tutto il mondo per accaparrarsi le risorse limitate di greggio.
- La Svizzera, dove abbondano acqua, sole, vento e biomassa, offre le condizioni ideali per passare alle fonti rinnovabili. Si tratta di una grande opportunità per l'economia e soprattutto per le piccole e medie imprese.
- La minaccia per il nostro Paese rappresentata dai cambiamenti climatici con i suoi effetti concreti, come uragani devastanti, inondazioni, mancanza di neve e scioglimento dei ghiacciai, è enorme e deve essere assolutamente limitata.
La commissione proposta avrebbe il compito di preparare la Svizzera all'ingresso in una nuova era "post fossile". Più il passaggio avverrà in tempi rapidi e in maniera professionale, meno drastiche saranno le conseguenze del "peak oil" e del "peak gas".
I membri della commissione dovrebbero provenire da tutti gli ambiti della società: autorità, economia, scienza, ONG.
Il comitato per l'indipendenza dal petrolio, costituito in Svezia nel 2006, potrebbe servire da esempio per la Svizzera.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del problema della dipendenza della Svizzera dal petrolio e dal metano nonché delle sue conseguenze per l'economia. Dalla crisi dei prezzi del petrolio negli anni Settanta, la dipendenza relativa dai vettori energetici fossili ha già potuto essere ridotta in misura considerevole. Le prospettive energetiche dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) mostrano quali passi sono necessari per intraprendere a lungo termine la via di una maggiore sostenibilità in campo energetico. Anche se nel lungo periodo sarà possibile una riduzione significativa della dipendenza dalle energie fossili, a causa delle scelte della popolazione in materia di mobilità essa continuerà ad essere a lungo piuttosto marcata. Nel quadro del suo impegno per la politica energetica e climatica del nostro Paese, nella sua seduta del 21 febbraio 2007 riguardante la strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale, sulla base delle prospettive energetiche dell'UFE, ha definito una politica basata su quattro pilastri, ovvero misure di efficienza energetica, promozione delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza.
Nella sua seduta del 21 febbraio 2008 il Consiglio federale ha adottato i piani d'azione per l'aumento dell'efficienza energetica e per la promozione delle energie rinnovabili. Queste misure devono garantire a lungo termine l'approvvigionamento energetico, combattere i cambiamenti climatici e ridurre la dipendenza dal petrolio. Sempre nell'ambito della politica climatica, il Consiglio federale ha inoltre posto le basi per una revisione della legge sul CO2 nel periodo dopo il 2012, che si ispirerà agli obiettivi di riduzione dell'UE. Quest'ultima intende ridurre i gas ad effetto serra di almeno il 20 per cento entro il 2020. Inoltre il collegio ha stabilito una strategia per la politica estera in materia energetica, volta a rafforzare la collaborazione internazionale nell'ambito dell'approvvigionamento e che prenderà spunto dai principi da esso approvati. Per la prima volta alla fine del 2008 e poi ogni anno, l'UFE dovrà presentare al Consiglio federale un rapporto sullo stato dell'approvvigionamento energetico della Svizzera.
Il Consiglio federale persegue la propria politica in maniera coerente, allo scopo, tra l'altro, di ridurre la dipendenza dai vettori energetici fossili. Nel fare ciò ha a disposizione le necessarie basi scientifiche o può, se del caso, acquisirne altre mediante mandati specifici. Per questo motivo non ritiene necessario istituire una nuova commissione d'esperti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.