08.3101 · Postulato · 2008-03-18
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sulla situazione e sulle prospettive della sicurezza pubblica in Svizzera nell'era digitale, incentrato su Internet. Il rapporto deve soprattutto:
- quantificare i danni che la criminalità informatica arreca ogni anno all'economia svizzera;
- analizzare l'efficacia e l'efficienza degli attuali strumenti preventivi e repressivi che la Confederazione e i cantoni possono utilizzare in rete;
- indicare i provvedimenti auspicabili per garantire alla popolazione e alla piazza economica svizzera una posizione più sicura e stabile alla luce dei rischi dell'era digitale.
Begründung
La Svizzera è considerata da sempre un Paese sicuro. Questo fatto giova ai cittadini e agli ambienti economici e migliora la reputazione del Paese a livello internazionale. La sicurezza patisce notevolmente quest'epoca in cui la digitalizzazione su vasta scala influenza tutti i settori della vita. Ormai la criminalità informatica agisce in modo molto professionale ed efficiente e permette lauti guadagni correndo relativamente pochi rischi. Essa può colpire da qualsiasi Paese e non dipende dalle strutture di una nazione, mentre le vittime vivono nel nostro Paese e il perseguimento penale opera ancora nell'ambito delle strutture tradizionali, suddividendo i compiti fra Confederazione e cantoni.
I bersagli e le vittime della criminalità informatica sono sia lo Stato e l'amministrazione pubblica di Confederazione e cantoni sia numerose imprese, sottoposte a massicci attacchi di spionaggio economico. Tuttavia sono colpiti anche cittadini comuni, che sono ad esempio derubati dei dati di carte di credito, indotti con apposite spam mail a rivelare i loro numeri di conto oppure cui è sottratta l'identità digitale.
Nella lotta contro la criminalità su Internet e nell'impiego delle tecnologie informatiche la Svizzera non ha ancora compiuto i progressi necessari e auspicabili alla luce delle nostre esigenze in materia di sicurezza e dei relativi standard da sempre molto elevati. Soprattutto le strutture organizzative e la ripartizione delle competenze nel nostro Paese costituiscono talvolta un ostacolo. Il convegno delle forze di polizia svizzere sull'informatica, tenutosi il 31 ottobre 2007 a Dübendorf, ha evidenziato i nostri punti di forza e le nostre debolezze come pure alcune lacune, anche in rapporto con l'estero.
Si tratta ora di effettuare un'analisi approfondita della situazione attuale e di individuare dove è necessario intervenire. Per farlo occorre rispondere a numerosi quesiti, quali ad esempio:
- Come intende procedere la Svizzera in ambito preventivo e repressivo per proteggere meglio gli organi statali, l'economia e i cittadini dalla criminalità informatica?
- Come incidono la ripartizione delle competenze fra le autorità penali di Confederazione e cantoni nonché la suddivisione in 26 cantoni sulla prevenzione e il perseguimento penale? Quali sono le possibilità per creare strutture organizzative più efficaci e in che misura la Confederazione è disposta a contribuire maggiormente all'organizzazione di strutture migliori per combattere la criminalità informatica?
- Quali sono le possibilità per disciplinare in modo più incisivo le competenze d'indagine per combattere la criminalità informatica? Gli esperti della polizia, delle autorità penali e anche delle università criticano l'attuale disciplinamento che suddivide le competenze fra i 26 cantoni.
- Anche il Consiglio federale ritiene urgente ratificare la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, già ratificata dalla maggioranza degli Stati europei e dagli Stati Uniti?
- La Svizzera intende introdurre anche per le carte prepagate Wi-Fi un obbligo di registrazione come ha fatto nel 2003 per le carte prepagate per telefoni cellulari, considerato che oggigiorno queste carte vengono utilizzate anche per scaricare di nascosto da Internet immagini e filmati a carattere pedofilo o per commettere altri reati?
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole di quanto sia complesso il fenomeno della criminalità su Internet e infatti analizza regolarmente i rischi potenziali e le sfide da affrontare in questo settore. Tale analisi comprende soprattutto il rapporto sulla cibercriminalità dell'Ufficio federale di polizia, pubblicato nel 2001, i rapporti semestrali sulla situazione in Svizzera in materia di sicurezza dell'informazione allestiti dalla Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione (Melani) e i rapporti annuali del Servizio di coordinazione nazionale per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI) dell'Ufficio federale di polizia.
Il Consiglio federale ritiene che un rapporto completo sulle minacce e sulla situazione attuale in materia di lotta contro la criminalità su Internet sia comunque necessario. Esso infatti consentirebbe di sottoporre a esame più approfondito le misure già introdotte in questo settore.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.