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08.3148 · Interpellanza · 2008-03-19

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

La Confederazione è il più importante datore di lavoro in Svizzera, e nello scegliere la sede dei posti di lavoro federali non può prescindere da considerazioni di politica regionale. Negli ultimi vent'anni, numerose riforme, ristrutturazioni, scorpori, privatizzazioni e trasferimenti di compiti hanno comportato in tutta la Svizzera una ridistribuzione dei posti di lavoro federali tra le diverse regioni.

Invito perciò il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Negli ultimi venti e negli ultimi dieci anni, com'è evoluto il numero dei posti di lavoro federali nelle varie regioni e nei vari cantoni della Svizzera, per dipartimenti, unità decentralizzate dell'amministrazione, Tribunali federali, commissioni extraparlamentari, organizzazioni di diritto pubblico e privato incaricate di svolgere compiti dell'amministrazione, nelle quali la Confederazione occupa una posizione dominante, e infine per istituti formativi federali?

2. Quali significativi cambiamenti sono da prevedersi nei prossimi anni, in quali settori e in quali regioni e cantoni?

3. Quali misure compensatorie prevede il Consiglio federale per le regioni e i cantoni che negli ultimi venti e negli ultimi dieci anni hanno subito la perdita di impieghi federali in senso lato o che la subiranno in futuro?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'amministrazione federale presenta un elevato grado di decentralizzazione. Soltanto un terzo dei suoi 50 000 impiegati dei primi tre cerchi lavora nell'agglomerazione di Berna. I posti di lavoro di quasi due terzi degli impiegati della Confederazione sono dunque decentralizzati. In linea di principio, questa ripartizione spaziale non è cambiata nel corso degli anni, malgrado le numerose riorganizzazioni (ad es. i nuovi compiti dell'USTRA svolti in modo decentralizzato nei cantoni di Berna, Argovia, Zurigo e in Ticino, la decentralizzazione parziale dell'Ufficio federale di polizia e del Ministero pubblico della Confederazione nei cantoni di Zurigo, Vaud, Ginevra e in Ticino nonché il nuovo Tribunale penale federale in Ticino con filiali nei cantoni di Zurigo e Ginevra).

A tale proposito il DDPS merita di essere analizzato separatamente. L'evoluzione dei suoi effettivi segue gli obiettivi di riduzione contenuti nel nuovo concetto relativo agli stazionamenti, concordato con i cantoni interessati. Il DDPS rimarrà fortemente decentralizzato.

2. Il Tribunale amministrativo federale che conta 340 collaboratori ha attualmente sede a Berna; nel 2012 esso traslocherà a San Gallo. In linea generale si applica il principio secondo cui al momento della creazione di nuove unità amministrative si esamina anche l'eventualità di una loro decentralizzazione. Tra le possibilità di collocazione delle unità amministrative situate nella città di Berna il cui organico è destinato ad aumentare vi è il trasferimento non solo nell'agglomerazione ma anche in località decentralizzate. La scelta di queste località deve essere ragionevole sotto il profilo economico e dell'esercizio.

3. Negli ultimi anni il numero di posti all'interno dell'amministrazione federale centrale è diminuito drasticamente. La riduzione operata fino a fine 2007 di 1500 posti nell'amministrazione civile (escluso il DDPS) corrisponde al 10 per cento circa del personale civile. Né l'amministrazione federale centrale né quella decentralizzata sono state toccate in modo unilaterale. Eventuali misure compensatorie a favore dell'amministrazione federale centrale o dell'amministrazione federale decentralizzata non sono pertanto necessarie.

Risposta del Consiglio federale.