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08.3223 · Postulato · 2008-03-20

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare l'opportunità di condurre un'analisi sull'esposizione della popolazione svizzera alle diverse categorie di sostanze chimiche (pesticidi, PCB, ormoni, filtri UV chimici ecc.).

Begründung

L'essere umano e il suo ambiente sono oggi esposti a numerose sostanze chimiche (filtri UV chimici, pesticidi, piombo, ormoni ecc.). Della maggior parte delle sostanze non si conoscono né gli effetti a lungo termine sugli esseri umani e l'ambiente né gli effetti combinati. Per comprendere l'azione delle sostanze chimiche sul lungo periodo è necessario sapere come si diffondono e si trasformano. Attualmente in Svizzera mancano tuttavia dati su scala nazionale sull'esposizione della popolazione alle sostanze chimiche. I dati sono rilevati solo puntualmente nell'ambito di progetti specifici, in prevalenza sul piano cantonale, e non possono quindi essere utilizzati per un confronto regionale o diacronico e meno ancora per un'analisi delle interazioni. Per la raccolta dei dati potrebbero entrare in linea di conto sia metodi invasivi come i prelievi di sangue sia metodi non invasivi come i campioni di urina o di latte materno. Le sostanze da indagare andrebbero definite d'intesa con gli istituti tossicologici delle università e con i servizi cantonali e nazionali competenti in materia di ambiente e sanità.

Diversamente dalla Svizzera, che non dispone di un'analisi globale sull'esposizione alle diverse sostanze chimiche, la Germania ha introdotto nel 1985/1986 la cosiddetta "Umwelt Survey", nell'ambito della quale si raccolgono dati rappresentativi che permettono di monitorare su scala nazionale l'ambiente in un'ottica sanitaria. Questa inchiesta, che prevede analisi (campioni di urina e di sangue) e interviste condotte su fino a 5000 persone, consente di fissare parametri di riferimento per condurre una valutazione unitaria sul piano nazionale dell'esposizione della popolazione alle sostanze chimiche, di osservare l'evoluzione nel corso del tempo, di effettuare confronti tra regioni e di rilevare e quantificare l'esposizione alle sostanze chimiche.

Per disporre di un quadro completo sugli effetti dell'esposizione della popolazione alle sostanze chimiche e adottare di conseguenza i necessari provvedimenti, è fondamentale sapere come tali sostanze si diffondono e si trasformano. Solo così è possibile rilevare e capire le ricadute sulla salute degli esseri umani e - si spera - risolvere il problema.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole che l'attuale modo di vivere espone la popolazione a numerose sostanze chimiche. Riconosce perciò la necessità di reagire tempestivamente alle variazioni delle loro concentrazioni e degli effetti sullo stato di salute di gruppi specifici della popolazione. Alcuni atti normativi contengono, già ora, disposizioni che mirano a proteggere la salute dell'essere umano dagli effetti negativi delle sostanze chimiche: ad esempio, il diritto in materia di prodotti chimici, il diritto in materia di derrate alimentari e il diritto ambientale. L'articolo 37 della legge sui prodotti chimici (RS 813.1), l'articolo 34 della legge sulle derrate alimentari (RS 817.0) e l'articolo 44 della legge sulla protezione dell'ambiente (RS 814.01) danno alla Confederazione la possibilità di effettuare rilevazioni per procurarsi le basi necessarie a proteggere la salute.

In passato sono stati rilevati dati rappresentativi sull'esposizione della popolazione svizzera e di diversi comparti ambientali a sostanze specifiche. Attualmente, a ritmo regolare, vengono prelevati campioni di latte materno per esaminarne l'esposizione a sostanze difficilmente degradabili e liposolubili, come la diossina o i PCB. Sono ipotizzabili ulteriori analisi, che potrebbero essere pianificate tenendo conto dei nuovi sviluppi e delle nuove conoscenze presenti sul piano internazionale. Inoltre, l'adesione all'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) avvenuta il 1° aprile 2006, consente alla Svizzera di accedere alla Rete europea d'informazione e osservazione ambientale.

Il Consiglio federale è disposto, in un primo tempo, a esaminare sia il coordinamento, sul piano cantonale e nazionale, delle attuali attività di ricerca condotte puntualmente, sia un loro eventuale ampliamento come richiesto dal presente postulato. Inoltre, un gruppo di lavoro interdipartimentale, cui parteciperanno gli uffici competenti in materia di sanità, ambiente, agricoltura e ricerca, elaborerà un progetto di massima che deve indicare le possibilità di un monitoraggio ambientale completo, riferito alla salute, in Svizzera. Il gruppo di lavoro dovrà tenere in considerazione sia le attività dell'organo d'informazione e coordinamento per l'osservazione dell'ambiente, sia gli attuali sforzi compiuti a livello internazionale, in vista, ad esempio, di un possibile accordo sulla salute con la Comunità europea.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.