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08.3224 · Mozione · 2008-03-20

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di mettere in vigore un divieto generale ai minori di 14 anni di utilizzare telefoni cellulari in considerazione dei rischi che questi comportano per la loro salute.

Begründung

Il numero di ragazzi che utilizzano un telefono cellulare è aumentato in modo spettacolare. In Germania nel 2005 il 45 per cento dei bambini tra i 6 e i 13 anni possedeva un telefono cellulare. In Gran Bretagna in media un bambino si vede offrire il suo primo telefonino all'età di 8 anni. Dall'indagine Eurobarometro 2005 è emerso che in numerosi Paesi è più alta la probabilità che un ragazzo possieda un telefono cellulare piuttosto che quella di disporre di un accesso a Internet. Gli interessi economici in gioco sono considerevoli. I costi del segmento di mercato della telefonia mobile dei ragazzi ricadono totalmente sui genitori.

Numerosi studi scientifici hanno evidenziato che l'utilizzazione di cellulari da parte dei ragazzi presenta notevoli rischi per la loro salute. Sembrerebbe che i bambini siano particolarmente sensibili agli effetti delle radiofrequenze poiché il loro organismo è in fase di crescita. E anche l'effetto termico può provocare gravi danni, persino il cancro. Poiché allo stato attuale delle conoscenze un simile rischio sanitario per un'intera generazione non può essere escluso, si impone la massima cautela.

Il divieto generale di produrre, vendere e utilizzare in Svizzera telefoni cellulari per i minori di 14 anni è dunque una misura precauzionale senz'altro proporzionata.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Allo stato attuale delle conoscenze non vi sono prove scientifiche che evidenzino danni alla salute di adulti o bambini causati dall'impiego di telefoni cellulari. Le prescrizioni europee in materia di prodotti, vigenti anche in Svizzera, impongono l'osservanza dei valori limite internazionali che consentono di proteggersi dagli effetti acuti sulla salute, dimostrati scientificamente, delle radiazioni ad alta frequenza. Tali prescrizioni tengono conto anche della protezione della salute dei bambini.

Il Consiglio federale riconosce che la ricerca su questo tema non è conclusa e che permangono alcune incertezze, soprattutto sui possibili effetti a lungo termine. È tuttavia dell'opinione che un divieto di vendita, a titolo precauzionale, dei telefoni cellulari ai bambini costituisca una misura sproporzionata e non giustificata.

Il Consiglio federale ritiene ad ogni modo che in proposito occorra adottare adeguate misure precauzionali sia sul piano nazionale, sia su quello internazionale. Sul piano nazionale, sono prioritarie l'informazione e la ricerca. In quest'ambito è privilegiata la ricerca sui rischi per la salute, anche per quella dei bambini (p. es. il programma nazionale di ricerca PNR 57, "Radiazioni non ionizzanti, ambiente e salute" o lo studio internazionale sui tumori cerebrali nei bambini e giovani esposti alle radiazioni di telefoni cellulari, sostenuto dall'Ufficio federale della sanità pubblica). Sul piano internazionale si sta discutendo dell'opportunità di inserire nelle norme in materia di prodotti disposizioni su misure precauzionali (quali la dichiarazione delle radiazioni emesse, informazioni supplementari per i consumatori).

In generale, la responsabilità di stabilire delle regole per l'uso dei telefoni cellulari da parte dei bambini incombe a chi esercita l'autorità parentale e non può essere delegata allo Stato. In considerazione di quanto precede, il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Si dichiara tuttavia pronto a riesaminare la situazione se nuovi risultati scientifici lo dovessero richiedere.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.