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08.3250 · Mozione · 2008-05-27

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge sull'imposizione degli oli minerali e del suo allegato con l'obiettivo di ridurre l'imposta sugli oli minerali gravante il diesel, rendendola così identica a quella gravante la benzina al momento dell'introduzione della norma Euro 5.

Begründung

In condizioni di utilizzazione identiche, i motori diesel Euro 4 consumano dal 20 al 30 per cento di carburante in meno rispetto ai motori a benzina Euro 4 e di conseguenza emettono nell'aria dal 10 al 15 per cento di CO2 in meno. I filtri antiparticolati permettono inoltre di ridurre del 95 per cento il tenore di particelle solide ultrafini dei gas di scarico. Malgrado i vantaggi di questo carburante, un litro di diesel nelle stazioni di rifornimento continua ad essere più caro rispetto alla benzina.

Con l'introduzione della norma Euro 5 in Svizzera, i motori diesel dotati di filtri antiparticolati costituiscono una tecnologia più pulita ed economica rispetto a quelli a benzina. La Confederazione dispone dei mezzi per uguagliare la benzina e il diesel dal punto di vista dell'imposizione degli oli minerali.

Inoltre tale riduzione si giustifica in vista del fatto che, a causa delle operazioni di desolforizzazione del diesel e della situazione sul mercato del diesel, continuerà a sussistere una differenza di prezzo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

I carburanti soggiacciono all'imposta sugli oli minerali nonché al supplemento fiscale sugli oli minerali. L'imposizione sulla benzina è di 74,47 centesimi al litro, quella sull'olio diesel è di 75,87 centesimi (inclusi 30,54 centesimi di supplemento fiscale sugli oli minerali per la benzina e 30 centesimi per l'olio diesel). La differenza d'imposta ammonta quindi a 1,4 centesimi al litro.

La modifica della legge sull'imposizione degli oli minerali, con effetto al 1° luglio 2008, è finalizzata all'agevolazione fiscale del gas naturale e di quello liquido nonché dei carburanti provenienti da materie prime rinnovabili. L'aliquota d'imposta sul gas naturale e su quello liquido è stata ridotta e i carburanti biogeni che soddisfano determinati requisiti ecologici e sociali sono totalmente esonerati dall'imposta sugli oli minerali. L'agevolazione fiscale non avrà ripercussioni sul bilancio della Confederazione. La diminuzione delle entrate prevista sarà compensata con un aumento pro ante della benzina. Con effetto al 1° luglio 2008 l'aliquota per la benzina è stata pertanto aumentata di 1,35 centesimi; a lungo termine la neutralità di bilancio dovrebbe essere garantita da un'aliquota di 6 a 7 centesimi. Dato che la diminuzione delle entrate potrà essere compensata "solo" da un'aliquota d'imposta sugli oli minerali più elevata per la benzina, l'olio diesel godrà indirettamente di un'agevolazione fiscale. A medio termine, la compensazione mediante la benzina comporterà una minore pressione fiscale sull'olio diesel.

Rispetto alla benzina, se non si paragonano i litri bensì i chilogrammi (meno 6,7per cento) o il tenore energetico (meno 7,3 per cento), l'olio diesel è stato favorito dal punto di vista fiscale già prima dell'entrata in vigore della revisione al 1° luglio 2008 della legge sull'imposizione degli oli minerali. Poiché sia la densità sia il tenore energetico dell'olio diesel sono più elevati rispetto a quelli della benzina, per equiparare i due carburanti dal punto di vista dell'imposta sugli oli minerali, l'imposta sull'olio diesel dovrebbe essere aumentata e non ridotta, come richiesto invece dall'autore della mozione.

L'attuale differenza di prezzo di circa 30 centesimi tra la benzina e l'olio diesel presso i distributori non è da ricondurre al diverso onere dell'imposta sugli oli minerali, ma alla situazione dell'offerta e della domanda sui mercati del petrolio greggio e del carburante. La produzione di olio diesel non può semplicemente essere aumentata, dato che l'olio diesel e la benzina sono entrambi prodotti di raffineria. In inverno le raffinerie devono inoltre produrre olio da riscaldamento. Dal punto di vista chimico, l'olio da riscaldamento e l'olio diesel sono identici.

Secondo il Consiglio federale l'aumento globale dei prezzi dipende da forze di mercato che la Svizzera non può influenzare. In tale contesto, provvedimenti a breve termine sarebbero inopportuni e potrebbero essere addirittura controproducenti nella misura in cui distorcono i segnali del mercato. Sovvenzionare il consumo energetico, ad esempio, arresterebbe l'effetto contenitivo della domanda provocato dai prezzi elevati. Tuttavia, dal punto di vista della politica climatica è diventato estremamente urgente ridurre la domanda di agenti energetici fossili. Le emissioni di CO2 dei carburanti sono nettamente superiori rispetto a quanto stabilito dagli obiettivi della legge federale dell'8 ottobre 1999 sulla riduzione delle emissioni di CO2 (RS 641.71). Nel 2006 le emissioni di CO2 dovute al consumo di carburante erano superiori del 9 per cento rispetto ai valori del 1990; entro il 2010 dovrebbero tuttavia essere ridotte dell'8 per cento rispetto al 1990.

Un'agevolazione fiscale dell'olio diesel è tuttora ingiustificata anche per motivi di igiene dell'aria. In primo luogo, le autovetture diesel emettono una grande quantità di ossidi di azoto che provocano un notevole carico di ozono. In secondo luogo, la maggiore parte dei veicoli sulle strade svizzere non è equipaggiata con un filtro antiparticolato. Attualmente, circa il 20 per cento delle autovetture diesel e circa il 15 per cento degli autobus di linea e turistici sono equipaggiati con un filtro antiparticolato, mentre per gli autofurgoni si tratta solo del 3 per cento e per gli autocarri addirittura meno del 2 per cento.

In un simile contesto e consapevole del fatto che, come visto già sopra, nel prossimo futuro l'imposta sugli oli minerali gravante l'olio diesel sarà inferiore rispetto a quella gravante la benzina, il Consiglio federale non ritiene necessario sottoporre al Parlamento una modifica della legge sull'imposizione degli oli minerali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.