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08.3284 · Mozione · 2008-06-05

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è sollecitato a procedere a una revisione della legge sull'energia volta a favorire e a incentivare il potenziamento dei piccoli impianti di cogenerazione decentrati fino a una potenza di un megawatt elettrici.

Begründung

In Svizzera gli impianti di cogenerazione con una produzione di elettricità fino a un megawatt non beneficiano di condizioni quadro vantaggiose. Da alcuni anni, rispetto alla tendenza rilevata nei Paesi limitrofi, nel nostro Paese si registra una fase di stallo per quanto concerne il potenziamento di questi tipi di impianti. Il potenziale di questa tecnologia efficiente non viene affatto sfruttato, a causa di esigui o inesistenti incentivi per gli investitori, non invogliati ad optare per questa forma di protezione del clima. La tecnologia di cogenerazione offre inoltre ulteriori vantaggi, quali l'alleggerimento decentrale della rete elettrica. Le possibilità e i vantaggi di questo tipo di impianto sono regolarmente illustrati negli studi e negli scenari elaborati dall'ufficio federale competente. Nel quadro di un progetto di revisione della legge sull'energia, il Consiglio federale è sollecitato ad emanare una serie di misure adeguate per migliorare le condizioni quadro degli impianti di cogenerazione con un grado di sfruttamento annuo complessivo minimo del 70 per cento nella produzione cogenerata di elettricità e calore.

Misure singole o combinate possibili:

a. rimunerazione minima per l'immissione di energia a dipendenza della potenza;

b. tariffe speciali per il gas con un effetto di incentivazione per impianti di cogenerazione;

c. rimunerazione per l'immissione a copertura dei costi per gli impianti più piccoli;

d. incentivi per il potenziamento e il rinnovo di impianti di cogenerazione esistenti;

e. rimborso parziale della tassa sul CO2;

f. incentivi diretti a livello comunale per la produzione di calore a breve e a grande distanza in impianti di cogenerazione, in particolare per le soluzioni combinate con combustibili fossili e biogeni.

I piccoli impianti di cogenerazione sono assai vari e, attuando misure adeguate, è possibile superare gli ostacoli sorti negli ultimi anni. L'obiettivo di una revisione della legge sull'energia deve essere pertanto quello di offrire agli investitori condizioni quadro stabili attraverso il primo ciclo d'investimenti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Gli impianti di cogenerazione decentrati producono sia calore che elettricità; se si tratta di impianti fossili la relativa produzione di elettricità incrementa tendenzialmente le emissioni di CO2, visto che attualmente in Svizzera praticamente non si produce elettricità da fonti fossili. Questo tipo di produzione di elettricità, non contribuendo a raggiungere l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2, finora non è stato incentivato nel quadro della politica energetica svizzera. In Svizzera tali impianti non possono pertanto essere considerati un investimento per progetti di protezione del clima, come ad esempio in altri Paesi, dove sostituiscono vecchie centrali fossili senza recupero del calore.

La produzione di elettricità fossile in Svizzera è diventata interessante in relazione alla penuria di elettricità che si delinea entro il 2020. Il Parlamento ha obbligato i grandi impianti di cogenerazione in discussione a compensare le emissioni di CO2 generate. Di conseguenza, l'obbligo deve essere esteso anche agli impianti decentrati. Per questo motivo, la Confederazione non può privilegiare in modo attivo questo tipo di impianto, ai sensi della presente mozione.

Gli impianti di cogenerazione decentrati in Svizzera potranno essere promossi soltanto se dovessero rivelarsi necessari alla propulsione delle pompe di calore elettriche. Con questa combinazione sarebbe infatti possibile risparmiare il 50 per cento circa del combustibile rispetto agli attuali riscaldamenti fossili. In primo luogo si tratta di sostituire i numerosi riscaldamenti elettrici con pompe di calore (e riscaldamenti a legna). In questo modo si riescono a liberare le capacità elettriche necessarie alle pompe di calore che saranno installate nei prossimi anni. La sostituzione dei riscaldamenti elettrici costituisce la misura numero uno del piano d'azione sulle energie rinnovabili.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.