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08.3320 · Interpellanza · 2008-06-11

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

In considerazione degli impegni presi dalla Svizzera sul piano sia nazionale che internazionale, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Può rendere conto del modo in cui l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha rispettato il mandato conferitogli di migliorare la qualità dei dati scientifici sul suicidio e d'inserire questa tematica nei programmi federali in corso?

2. Come spiega l'attuale rifiuto dell'UFSP a considerare il suicidio, in particolare il suicidio giovanile, nella futura legge sulla prevenzione e la promozione della salute?

3. Nel limite della competenza di cui dispone per sostenere i cantoni nell'adempimento dei loro compiti, prevede di iscrivere la prevenzione del suicidio giovanile in altre basi legali e/o di coordinare la prevenzione a livello nazionale?

Begründung

Nel rapporto redatto in risposta al postulato Widmer e approvato dal Consiglio federale nel maggio 2005 il suicidio è considerato un "fenomeno che concerne la sanità pubblica". Per questo motivo, nello stesso documento, è stato conferito all'UFSP il mandato di rafforzare la prevenzione. In Svizzera il suicidio è, insieme agli incidenti stradali, la principale causa di decesso dei giovani tra i 15 e i 24 anni. Il suicidio di un giovane ha un impatto emotivo profondo sulla famiglia e sui compagni. Il suicidio, soprattutto quello giovanile, non può essere ricondotto solamente a uno stato di depressione, ma ha anche cause sociali, come dimostrato già nel 1897 da Emile Durkheim.

Gli impegni internazionali assunti impongono alla Svizzera di adoperarsi in favore della salute fisica e mentale, in particolare dei minori. Per l'OMS il suicidio è un tema importante della salute mentale. Nella risoluzione n° 1608, adottata il 16 aprile 2008, l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa chiede agli Stati membri, tra cui la Svizzera, di adottare misure per prevenire il suicidio giovanile. Nell'esame periodico universale sulla Svizzera presentato nel maggio 2008, il Consiglio dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite evidenzia il numero elevato di suicidi di adolescenti nel nostro Paese e denuncia l'immobilismo delle autorità federali.

Stellungnahme des Bundesrates

Da un'analisi effettuata dall'Ufficio federale di statistica sui suicidi avvenuti tra il 1974 e il 2004 è emerso che la loro evoluzione differisce a dipendenza del sesso e dell'età: mentre tra gli uomini il tasso di suicidi è continuamente diminuito a partire dal 1980, tra le donne ha registrato un leggero aumento a partire dal 1999. L'evoluzione del tasso di suicidi secondo l'età evidenzia due tendenze opposte: tra gli adulti fino a 80 anni il tasso è in diminuzione dagli anni 1980, mentre tra le persone d'età superiore è nettamente aumentato. In seguito alla decisione del Consiglio federale relativa al rapporto sul suicidio e sulla prevenzione del suicidio stilato in adempimento al postulato Widmer del 25 maggio 2005, diversi servizi statali hanno adottato provvedimenti (cfr. interpellanza Widmer 08.3326) e integrato la problematica nei loro compiti.

1. Al fine di migliorare la disponibilità di dati sui suicidi e sui tentativi di suicidio, l'Osservatorio svizzero della salute e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) svolgono le seguenti attività:

a. pubblicazione del secondo rapporto sul monitoraggio della salute psichica (2007);

b. elaborazione di indicatori relativi ai suicidi e ai tentativi di suicidio che possono anche essere ripresi nei rapporti cantonali sulla salute su richiesta dei cantoni;

c. integrazione della tematica nei capitoli relativi all'adolescenza e alla salute psichica del rapporto nazionale sulla salute, la cui pubblicazione è prevista per l'inizio del 2009;

d. elaborazione, dal 2004, con il sostegno dell'UFSP, di un progetto pilota volto a monitorare i comportamenti suicidari nell'agglomerazione di Berna nel quadro dell'Alleanza bernese contro la depressione (Berner Bündnis gegen Depression);

e. introduzione di un formulario limitato nel tempo e relativo alla depressione nel sistema svizzero di dichiarazione Sentinella. Questo strumento consolidato di sorveglianza dell'assistenza medica di base serve a registrare dati scelti relativi alla morbilità che forniscono informazioni sulla frequenza e sull'evoluzione di malattie importanti in Svizzera.

Secondo le più recenti raccomandazioni internazionali, nella prevenzione generale e nella promozione della salute vanno integrate misure di prevenzione del suicidio elaborate su basi scientifiche. Da diversi studi è per esempio emerso che il sovrappeso può avere un influsso negativo e che invece l'attività fisica può influire in modo positivo sul benessere psichico; risulta, inoltre, che giovani sportivi o fisicamente attivi soffrono più raramente di disturbi psichici rispetto ai giovani inattivi.

Misure isolate volte a prevenire comportamenti suicidari possono avere un effetto controproducente soprattutto nei giovani maschi. La prevenzione del suicidio è integrata come segue nei programmi nazionali dell'UFSP:

a. preparazione di piattaforme consultive e informative in Internet destinate direttamente ai giovani che forniscono risposte a domande su tutti gli ambiti della vita e dunque anche sul benessere psichico;

b. finanziamento o cofinanziamento di progetti nell'ambito della prevenzione del consumo di canapa e di droghe;

c. riduzione del rischio di infortuni o ferimenti legati al consumo eccessivo di alcol nel quadro del programma nazionale alcol 2008-2012;

d. promozione di una qualità di vita duratura tramite il programma nazionale alimentazione e attività fisica (PNAAF) 2008-2012.

Oltre a questi programmi, l'UFSP gestisce la Rete Svizzera "educazione + salute" che serve a coordinare le attività di prevenzione e promozione della salute nelle scuole. L'obiettivo è di promuovere nei giovani e nel corpo insegnante del settore educativo e scolastico la capacità di mantenersi in salute e in ottima forma, nonché di riconoscere precocemente, e dunque di evitare, i rischi per la salute. Le misure previste saranno realizzate dai centri di competenza che, grazie alle loro conoscenze specifiche (p. es. sicurezza, gestione dello stress, ecc.), costituiscono gli interlocutori diretti di scuole e servizi specializzati.

2. Il 25 giugno 2008 il Consiglio federale ha posto in consultazione l'avamprogetto della legge federale sulla prevenzione e sulla promozione della salute. La legge contempla la possibilità di adottare misure volte a prevenire e diagnosticare precocemente le malattie fisiche e psichiche umane trasmissibili, fortemente diffuse o maligne. Inoltre prevede strumenti politici di gestione strategica per determinare le priorità future nei settori della prevenzione e nella promozione della salute. Dato che il suicidio è sovente conseguenza di una malattia psichica, la prevenzione del suicidio potrebbe costituire una priorità futura nell'ambito delle malattie psichiche. Per non anticipare i risultati dei processi di gestione strategica summenzionati, al momento non è possibile esprimersi in merito alle esigenze di prevenzione da trattare prioritariamente in futuro.

3. Nel quadro delle disposizioni legali vigenti, in collaborazione con la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità l'UFSP si adopera già ora contro la depressione e la suicidalità, che sono tra le patologie psichiche più frequenti. Nell'ambito delle vigenti competenze federali sono svolte le seguenti attività:

a. inclusione del tema della salute psichica e delle patologie psichiche, compresa la suicidalità, del dialogo tra Confederazione e cantoni in materia di politica nazionale della sanità;

b. sostegno ai cantoni nella realizzazione dei programmi d'azione ("Bündnis gegen Depression"). I cantoni BE, AR, LU e GE stanno già introducendo questi programmi d'azione per la diagnosi precoce e l'ottimizzazione delle cure in caso di depressione e suicidalità mentre altri cantoni hanno manifestato il loro interesse in proposito;

c. integrazione di questioni relative alla salute psichica e alle malattie psichiche, inclusa la suicidalità, nelle attività della Confederazione volte a migliorare la salute.

Risposta del Consiglio federale.