Lexipedia

08.3345 · Postulato · 2008-06-12

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di verificare la possibilità di un maggiore acquisto di vestiti provenienti dal commercio equo, segnatamente per quanto concerne il rifornimento di vestiti da parte di Armasuisse.

Begründung

Il commercio equo fornisce un indiscutibile contributo a una giusta globalizzazione, garantendo salari minimi ai lavoratori nei Paesi del Terzo mondo, consentendo loro una prospettiva di sviluppo, rafforzando le strutture democratiche e osservando i criteri ecologici minimi.

La popolazione svizzera è prima a livello mondiale nel consumo di prodotti provenienti dal commercio equo. Anche la Confederazione, in veste di consumatore, dovrebbe pertanto esercitare la sua responsabilità e, dove possibile, tener conto al momento dell'acquisto delle possibilità di promuovere il commercio equo. Inoltre, sussiste una necessità di compensazione, poiché la Confederazione ha raggiunto a mala pena i suoi obiettivi fissati per Euro 2008 concernenti il commercio equo (carta dello sviluppo sostenibile): praticamente tutti i vestiti e i palloni sono stati acquistati senza il label "commercio equo".

Attualmente la Confederazione, al momento dell'acquisto di vestiti, presta attenzione unicamente alle disposizioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL); tali criteri da soli non sono tuttavia sufficienti a soddisfare le esigenze del commercio equo. Come mostra la risposta all'interpellanza Brunner 03.1017, Armasuisse acquista grandi quantità di vestiti dalla Cina, dall'India o dalla Tailandia. In tale contesto, l'osservanza dei criteri in materia di commercio equo assumerebbe una notevole importanza.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro della sua attività di acquirente, Armasuisse si basa sulle disposizioni legali di ordine superiore, segnatamente sull'accordo internazionale del 15 aprile 1994 sugli appalti pubblici (RS 0.632.231.422), sulla legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1), sull'ordinanza dell'11 dicembre 1995 sugli acquisti pubblici (OAPub; RS 172.056.11) e sulla legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0).

Nel settore tessile i bandi pubblici a livello internazionale riflettono quindi la volontà del legislatore di individuare - nel quadro della libera concorrenza - l'offerta economicamente più vantaggiosa in una procedura di aggiudicazione trasparente ed equa. L'aggiudicazione avviene in base ai criteri d'idoneità e ai criteri supplementari pubblicati e i criteri di scelta, in virtù del divieto di discriminazione, non possono per principio presentare alcun elemento estraneo allo stretto ambito delle procedure di aggiudicazione.

Gli acquisti disciplinati dall'OMC sottostanno inoltre al principio del luogo di prestazione. Esso stabilisce che possono essere assegnate commesse soltanto agli offerenti che osservano le condizioni di lavoro e le disposizioni in materia di protezione dei lavoratori vigenti nel luogo della prestazione. Obiettivo di tale principio è la parità di trattamento degli offerenti. Alla luce di queste considerazioni, Armasuisse ha stabilito, quale principio procedurale, il rispetto delle convenzioni fondamentali dell'Organizzazione internazionale del lavoro.

Gli acquisti pubblici di beni e servizi devono soddisfare anche requisiti ecologici. La compatibilità ambientale quale criterio di aggiudicazione è esplicitamente prevista nella legge. Armasuisse tiene conto di tale criterio, stabilendo nelle specificazioni - per quanto riguarda l'acquisto di tessili e vestiti - apposite direttive ecologiche e umanitarie e procedendo a corrispondenti controlli regolari. In considerazione delle condizioni quadro attualmente in vigore, il margine di manovra disponibile è quindi già sfruttato nel senso auspicato dal postulato.

Il Consiglio federale rinvia inoltre alla revisione del diritto in materia di acquisti attualmente in corso, nell'ambito della quale sono trattati anche criteri sociali ed ecologici. Nel corso dell'imminente dibattito politico potranno essere presentate ulteriori richieste al riguardo.

Il Consiglio federale si è già espresso in merito ad altri aspetti relativi alla promozione di label sociali ed ecologici nella risposta alla mozione Sommaruga Carlo (07.3863).

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.