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08.3396 · Mozione · 2008-06-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a provvedere affinché nella delegazione svizzera in seno al consiglio d'amministrazione dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse vi sia un'adeguata rappresentanza della popolazione locale.

Begründung

L'aeroporto di Basilea-Mulhouse fa parte degli aeroporti nazionali. Dato il suo statuto speciale, il consiglio d'amministrazione dello scalo trinazionale ha competenze molto più vaste rispetto a quelle ad esempio di Zurigo e Ginevra. L'organo stabilisce tra l'altro autonomamente il regolamento d'esercizio e le tasse aeroportuali. In virtù della pertinente convenzione franco-svizzera, esso comprende otto rappresentanti della Svizzera e otto rappresentanti della Francia. Secondo l'articolo 3 dell'allegato I della convenzione, l'autorità di nomina dei rappresentanti svizzeri è il capo del DATEC.

Attualmente nel consiglio d'amministrazione siedono un consigliere di Stato e un ex consigliere di Stato di Basilea Campagna, due consiglieri di Stato di Basilea Città, due rappresentanti delle autorità federali (UFAC) e due rappresentanti della Camera di commercio di BS e BL. Non ha invece alcun rappresentante la parte più direttamente interessata, la popolazione locale. Le controversie sorte negli ultimi tempi in merito al regolamento d'esercizio mostrano che questi cittadini non si sentono rappresentati nemmeno dai consiglieri di Stato, lamentando il fatto che le loro rimostranze non sono state prese in considerazione. I cittadini degli undici comuni maggiormente coinvolti e un'associazione di quartiere di Basilea Città, che rappresentano 80 000 abitanti, hanno esposto le loro ragioni nell'ambito di una comunità d'interessi (vedi "BAZ" del 27 maggio 2008). Anche per motivi di legittimità democratica, è opportuno che vi sia una rappresentanza dei cittadini interessati all'interno del consiglio d'amministrazione dell'aeroporto e che il Consiglio federale se ne faccia garante. A questo proposito si richiama l'attenzione del collegio anche sul fatto che gli organi dell'aeroporto non soddisfano affatto i requisiti in materia di rappresentanza equa dei due sessi: infatti sia nel consiglio d'amministrazione che nel comitato consultivo dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse siedono esclusivamente uomini.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In base agli statuti pubblicati nell'allegato 1 della Convenzione franco-svizzera relativa alla costruzione e all'esercizio dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse, a Blotzheim (RS 0.748.131.934.92), il consiglio d'amministrazione si compone di 16 membri, di cui la metà di nazionalità francese e l'altra metà di nazionalità svizzera. L'articolo 3 capoverso 1 dell'accordo tra la Confederazione svizzera e i cantoni Basilea Città e Basilea Campagna riguardo alla cooperazione in materia di salvaguardia degli interessi svizzeri nell'aeroporto binazionale di Basilea-Mulhouse (accordo di cooperazione; RS 748.134.4) stabilisce che i membri svizzeri del consiglio d'amministrazione dell'impresa di diritto pubblico "Aeroporto di Basilea-Mulhouse" sono nominati dal capo del DATEC in virtù dell'articolo 3 numero 1 degli statuti (allegato 1 della convenzione). Il Consiglio di Stato del cantone Basilea Città ha diritto di proporre quattro membri, mentre quello del cantone Basilea Campagna due membri. I due cantoni possono concordare un'altra ripartizione del numero di membri. Se ritiene che le persone proposte non siano sufficientemente qualificate per svolgere la funzione richiesta, il capo del DATEC ha diritto di esigere nuove candidature. Infine, sempre secondo l'articolo 3 capoverso 1, il capo del DATEC nomina direttamente i restanti due membri svizzeri. I rappresentanti della Confederazione tutelano gli interessi svizzeri in seno al consiglio d'amministrazione.

La popolazione locale è attualmente rappresentata dai consiglieri di Stato dei due cantoni. Per quanto concerne la possibilità di questi cittadini di avere loro rappresentanti diretti nel consiglio d'amministrazione, il Consiglio federale ritiene che una richiesta in tal senso vada discussa con i due cantoni. Essi hanno infatti il diritto di proporre al capo del DATEC i rappresentanti cantonali di loro scelta. Il Consiglio federale parte tuttavia dal presupposto che i due cantoni facciano le loro proposte tenendo debitamente conto di un'adeguata rappresentanza della popolazione locale. Il collegio ritiene che non siano necessari cambiamenti al sistema appena descritto e propone pertanto di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.