08.3433 · Mozione · 2008-06-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale deve informare la popolazione sui costi dei diversi vettori di trasporto attraverso una campagna informativa mirata. L'obiettivo è quello di permettere alla popolazione di scegliere, consapevole dei relativi costi, il mezzo di trasporto più conveniente (trasporti pubblici, traffico lento, carsharing), che di regola è anche quello più ecologico. Al termine della campagna, il Consiglio federale valuterà l'efficacia dell'iniziativa e sottoporrà i risultati al Parlamento.
Begründung
Mentre stanno diminuendo le emissioni causate dai combustibili, il traffico privato motorizzato genera il 30 per cento circa delle emissioni di CO2 in Svizzera, con tendenza all'aumento. Il nostro Paese non riuscirà perciò a raggiungere gli obiettivi di Kyoto.
Gli argomenti di natura ecologica non spingono gli automobilisti a privilegiare i trasporti pubblici, i tragitti a piedi o in bicicletta. Gli argomenti relativi ai costi della mobilità, invece, producono l'effetto contrario, come dimostra l'aumento dei passeggeri delle FFS in seguito al rialzo dei prezzi della benzina nonché un sondaggio rappresentativo pubblicato il 10 giugno 2008 nella stampa Coop.
Molte persone non sono tuttavia consapevoli del fatto che praticamente in tutti i casi l'automobile è il mezzo di trasporto più costoso, a prescindere dall'attuale aumento dei prezzi della benzina. Secondo uno studio dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), un'economia domestica composta di due persone risparmia all'anno 4000 franchi, se utilizza i mezzi di trasporto pubblici o ricorre all'automobile soltanto nel quadro del sistema "carsharing" per un quinto del totale dei tragitti. In questo modo sarebbe possibile ridurre anche il consumo di energia primaria non rinnovabile del 9 per cento. Si calcola che un'offensiva informativa circa queste grandi possibilità di risparmio potrebbe causare un importante trasferimento dall'automobile ai mezzi di trasporto più convenienti (TP, bicicletta, a piedi). E visto che questi ultimi vettori inquinano meno, sarebbe possibile ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 e raggiungere gli obiettivi climatici stabiliti.
Inoltre, tale misura comporterebbe altri effetti collaterali positivi: miglioramento della qualità dell'aria, aumento della sicurezza stradale, riduzione dell'inquinamento fonico nonché degli ingorghi. Se poi le economie domestiche reinvestissero i risparmi finanziari resi possibili utilizzando i mezzi di trasporto più convenienti, aumenterebbero nel complesso i posti di lavoro, visto che altri settori registrano un valore aggiunto maggiore rispetto al traffico stradale, come si evince da uno studio del dicembre 2005 di econcept ("Arbeitsplätze durch Umlagerung von Treibstoffgeldern", pubblicato in lingua tedesca su www.umverkehr.ch).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione elabora le informazioni di base relative ai costi dei mezzi di trasporto con incidenza sulle finanze e sull'economia federali. In questo contesto la Confederazione si interessa anche dei costi di mobilità individuali, senza dubbio determinanti per la scelta del mezzo di trasporto. In considerazione di ciò, la richiesta di maggiore informazione della popolazione risulta del tutto comprensibile. Tuttavia, passando al vaglio la campagna informativa sui costi della mobilità proposta, si riscontrano notevoli difficoltà attuative:
1. Non è possibile procedere a un raffronto dei costi generale, ma soltanto riferito a situazioni concrete. In questo contesto, risultano essere fattori determinanti tra l'altro il domicilio, il collegamento alla rete di trasporti pubblici, l'offerta di abbonamenti a basso costo e la possibilità di usufruire di offerte "carsharing". L'esempio citato dallo studio dell'UFAM (Kaenzig J., Jolliet O., 2006, Umweltbewusster Konsum: Schlüsselentscheide, Akteure und Konsummodelle. Umwelt-Wissen Nr. 0616) si riferisce a valori medi non applicabili ai singoli casi.
2. Per procedere a un confronto dei costi più o meno obiettivo nel singolo caso, occorrerebbe istituire e, in seguito gestire, un sistema estremamente oneroso.
3. Considerato che le informazioni relative alle tariffe sono a disposizione di tutti, in linea di massima il singolo individuo può calcolare i costi della propria mobilità e paragonarli con i prezzi dei mezzi di trasporto alternativi. Questo è un punto che si differenzia totalmente da altri settori quali la sanità, dove si lanciano campagne informative con lo scopo di informare la popolazione su possibili conseguenze negative delle proprie azioni che in un primo momento non sono percettibili, ma in un secondo tempo possono incidere in modo notevole sui costi pubblici, come ad esempio nel caso del fumo o di un'alimentazione scorretta.
4. Infine, sottolineiamo la difficoltà di prevedere l'efficacia della campagna proposta. Uno studio al riguardo comporterebbe oneri notevoli.
Per i motivi summenzionati il Consiglio federale è dell'avviso che spetta alle associazioni del settore e alle imprese di trasporto pubblicare in modo chiaro i costi dei diversi mezzi di trasporto, in modo da consentire agli utenti un confronto individuale dei prezzi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.